A walk on the wild side

Posted in Event Coverage on November 2, 2004

By Wizards of the Coast

Da diecimila metri d'altezza, avvolto in una coltre di nuvole di panna, degna di un'enorme Banana Split , San Francisco sembra uno sterminato villaggio su palafitte, una antica colonia di pionieri che vive e lotta tutti i giorni contro una sterminata distesa d'acqua. L'aereo inizia le manovre di atterraggio, e mentre mi godo questa visuale unica, ripenso a tutte le città visitate grazie ad un gioco creato più di dieci anni fa da un professore di matematica; ripenso a tutte le autostrade, le vigilie,le facce di giocatori, di arbitri, tutti i perfetti sconosciuti di cinque continenti che ho visto comunicare tra loro grazie a concetti come deckbuilding, topdeck, metagame; se entri nel giro, puoi entrare in una sala zeppa di giocatori di magic e senza conoscere una parola capire all'istante cosa si stanno dicendo:"L'altro ha topdeckato come un assassino!!!" Davvero niente male per un semplice gioco di carte. Sono in questo ambiente abbastanza a lungo per ricordare quando ancora non esistevano premi in denaro : un gruppo di pazzi scatenati viaggiava per mezza Italia, per disputare tornei di tipo 1 ad eliminazione diretta, soltanto per vincere delle altre carte, magari di valore, ma non abbastanza certo da poterci vivere. Allora il miraggio più importante, il desiderio che bruciava nel cuore di chiunque decidesse di dedicare le domeniche ad andare per tornei, era la possibilità di diventare campione nazionale, semplicemente perchè questo significava una cosa: un viaggio pagato negli Stati Uniti: negli Stati Uniti !!!Sesso!Droga!Rock and Roll! Giochi di ruolo ! Riviste dell'NBA, Nachos, Burritos, Steak-house, Hamburger! (si, è esistito un periodo in cui era "cool" andare da McDonald...)

Niente è cambiato da allora: anche il più scafato pro-player, tutto calcolo e dedizione, si esalterà sempre al pensiero di iniziare un nuovo viaggio, in un paese straniero, per giocarsi tutte le sue possibilità contro i più forti e sentirsi dire "ok, ci sei riuscito, se tu il migliore".

(musica: rullo di tamburi,assolo di tromba, scacciapensieri)

E questa volta, ai mondiali di Magic, ci andrò anch'io. Però solo per raccontarli da inviato di complemento...

  • (Dohhhhhhhhhhh!!!) inserite a piacere un qualunque lamento di frustrazione da giocatore di Magic alla sesta terra pescata di fila!
  • (YEAHHHHH BABY !!!) inserite un grido di gioia a piacere al realizzare che tornerò in America a spese della Wizards)

(diario di OKKIUTUS, anno 727 dalla grande esplosione di Tubinga: I padroni mi hanno di nuovo scoperto nella vecchia ciminiera dove mi nascondo di solito. Certo se cambiassi nascondiglio sarebbe meglio , ma qui è così comodo, pieno di cenere e di grassi scarafaggi. Dopo la solita dose quotidiana di frustate (gatto a nove code e cintura semplice) ho dovuto:

  • preparare la colazione per i padroni e i loro amici
  • preparare i loro bagagli, 4 bauloni metallici capaci di contenere un behemoth, pieni di inutili cianfrusaglie,e senza neanche potermi fermare a mangiare un sugoso verme-iena.
  • preparare il mio bagaglio (un forchettone metallico, una lenza da pesca cattura-vermi,un tovagliolo/coperta) perchè il padrone dice che partiremo per la terra dell'abbondanza, e dovrò andare con loro. Speriamo bene, l'ultima volta che è successo ho dovuto dormire in un baule pieno di infradito usate degli amici del padrone).

1-The Fight Club

Un enorme capannone di un molo militare rimodernato. Giganteschi arazzi con i disegni delle carte di Magic che penzolano dal soffitto. Una colonna di plexiglass ripiena di dollari. Un battaglione di arbitri degno della finale del Superbowl schierato a battaglia. Dopo aver scalato un paio di colline con pendenze del 60% (se a San Francisco chiedete indicazioni e vi dicono :"E' vicino, sono solo cinque isolati”, diffidate. Le salite, viste dall’alto, sarebbero la gioia degli snowboarder. Ma qui non nevica mai.), il primo impatto con l'arena dove giocatori di tutto il mondo si contenderanno un bel pacco di dollaroni è intimidente. La Wizards ha voluto mettere in chiaro che questo è L'EVENTO dell'anno, la crème de la crème, il luogo dove tutti vorrebbero essere. In effetti nessuno si può ingannare: la colonna piena di dollari che mostra il totale delle somme vinte negli anni da cui esiste il Pro-tour rende inutile ogni spiegazione; sta lì a dire a tutti quanti che se sei abbastanza bravo, puoi guadagnarti da vivere giocando a Magic.

I nomi di tutti i precedenti campioni del mondo sono scritti a caratteri cubitali sulle pareti,e sono incisi sui trofei che fanno bella mostra all'ingresso; i nomi sono lì a mostrarci qualcosa di più importante perfino dei soldi: vinci oggi, e sarai ricordato; i giocatori parleranno di te, di come hai vinto, ti cercheranno per conoscere la tua opinione o per raccontare su Internet che ti conoscono.
Stare qui dentro mette in corpo una voglia tale di giocare a Magic capace di risvegliare il cadavere di un bradipo. Inutilmente mi informo sull'esistenza di un Last Chance per i Worlds: un membro dello staff comprensivo mi informa che non è previsto nulla di simile; gli suggerisco che se lo organizzassero , e fissassero un quota d'iscrizione di 50$ dollari a testa, si ripagherebbero buona parte delle spese. Immediatamente gli compare il segno del dollaro nelle pupille, e posso sentire chiaramente gli ingranaggi nella sua testa calcolare i profitti. Lo abbandono, vedo chiaramente che ormai ha trovato il suo nirvana.
L'albergo destinatoci è poco lontano (solo un paio di salite); i dubbi sull'essere arrivati nel posto giusto sono fugati dall'incontrare in corridoio proprio il giocatore simbolo di Magic : sua maestà Kai Budde, attorniato da: un seguito di portatori nubiani, nani da circo, un harem intero comprato di seconda mano dal Sultano del Brunei, e un maggiordomo inglese di nome Jamesignore che porta su un vassoio d'argento i mazzi che "The Juggernaut" giocherà nei giorni successivi.
Prima di sparire nell'ascensore Kai si accende un gigantesco avana con un Black Lotus Foil, stampato appositamente per lui.
(musica: cavalcata delle Valchirie)

La camera ha i cuscini a forma di stella marina. Vergognandomi per loro (per il resto è un bellissimo albergo) pietosamente passerò ogni giorno a cercare di occultarli nei modi più disparati:usandoli come vasi da fiori, spacciandoli per strada come salvagente, o improvvisandoci caratteristici falò sulla spiaggia; sarà uno sforzo inutile, ogni sera , misteriosamente, i cuscini stella-marina torneranno al loro posto.

(diario di OKKIUTUS: il viaggio è stato orribile; prima sono rimasto appeso sotto un'ala d'acciaio congelandomi perfino lo sporco sotto le unghie; poi il padrone ha voluto mostrare la forza delle fruste europee (nerbo di cuoio andaluso rinforzato) ai passeggeri e all'equipaggio, facendomi ripetere il vecchio numero di "salta nel barile di fuoco e raccogli i carboni ardenti"; infine ho dovuto nutrirmi con le nuove specialità gastronomiche dell'Alitalia. Un'esperienza peggiore dell'altra. La città è essa stessa orribile: troppo sole, troppo verde, troppi gabbiani grossi come tacchini. L'unica cosa che ho scoperto degna di un Imp del quarto cerchio come me, è la salsa barbecue: eccellente, sul gabbiano crudo.

2- Il mucchio selvaggio (Quei bravi ragazzi)

L’ordine dell’allenatore per questo pseudo-report è stato : poche descrizioni tecniche; racconta l’ambiente, l’atmosfera. Quindi se cercate materiale per playtest, qui ne trovate poco; nel caso vi raccomando il coverage Wizards
Quando non ero in sala stampa a sbafare ogni genere di cibo sintetico creato da scienziati pazzi nazisti, ero impegnato ad aggirarmi tra i tavoli a seguire le imprese dei nostri connazionali ; l’incipit del torneo , tanto per beneaugurare, è stato il giallo della bandiera italiana; dopo le prove della cerimonia inaugurale il nostro vessillo risulta mancante. Ferocissimi membri americani dello staff (durante il resto dell’anno lavorano per la CIA sotto copertura) cominciano a interrogare i giocatori italiani in una comoda saletta munita di catene ed attizzatoi roventi; Bonati dopo aver sostenuto la tortura della corda rivela che Pancini (nominato portabandiera dopo un eliminatorie di morra cinese) ha un lontano antenato Cherokee e potrebbe aver preso il tricolore per rioccupare simbolicamente Alcatraz, dopo aver percorso il canale a nuoto mangiando contemporaneamente una pizza margherita. Viene mobilitata la Guardia Costiera, le bagnine di Baywatch e il maggiordomo di Budde, ma senza esito; spariti sia Pancini che la bandiera. Nel frattempo un curioso aroma in uno stanzino svela parte dell’arcano: i dominicani si sono rollati e fumati la loro bandiera; si scopre che la bandiera italiana era nello spazio dei dominicani, lasciato libero. Cazziatone solenne dei Dominicani: Ilja , seduto maestosamente su un trono papale forgiato da scultori rumeni cechi del ‘600, li condanna al rogo (delle canne). [nota: per gli americani l’imprecisione è più blasfema di un rave in una chiesa] . Ricompare Pancini : aveva appena finito di cucire un nuovo tricolore usando le tovaglie di una pizzeria limitrofa; temeva sul serio di essere mandato ad Alcatraz.

Per il constructed di tipo 2, gli Italiani presentano differenti soluzioni, a seconda delle inclinazioni di gioco. Tutti ignorano goblin, chi decide di attaccare lo fa usando ravager e frogmite, con mana leak di base (scuola De Rosa). Data sceglie di controllare gli altri mazzi affinità con UR march, Pascoli diventa il mio eroe con Slide GW; altri scelgono strategie differenti. Cirigliano, maestro ipnotizzatore, porta Lo Moro ad abbracciare il lato oscuro preparando un mono nero rattacci .deck, scommettendo sull’abbondanza di mazzi a controllo; Canavesi , schiavo del Tipo1, affiderà le sue speranze ad un inaspettato Mind Desire. Per quel poco che vale, approvo la sua scelta : scegliere un mazzo inaspettato, fuori dal “mirino” dell’odio altrui spesso è una buona scelta; il problema è convincere lo stesso mazzo , che intimidito dalla luce della ribalta si rifiuta di far uscire carte utili nonostante Desire abbondanti, mentre i suoi opponent hanno sempre le mani piene per rimuovere i preziosi Gilded Lotus. Stessa sorte (con Affinity) tocca a Minieri, il cui mazzo tenta più volte di morderlo. Sul fronte mononero, il primo turno è uguale per i nostri eroi: niente Affinity, Goblin, Slide, Tooth, March o altri mazzi da cristiani: i loro opponent giocano entrambi IRONWORKS, il match up peggiore!!! (niente creature,mana artefatto in abbondanza,un milione di carte per pescare non è aria buona per un mazzo che si basa su scarti e deathcloud per vincere…)
I superpoteri di Lo Moro gli fanno strappare un partita, ma nella decisiva il mazzo altrui non può esimersi dal vincere. Raffaele chiuderà il primo giorno con 5-1, mentre l’ideatore Cirigliano si accontenterà di un 3-3, compresa però una solenne battuta della schiena del povero Budde, costretto a consolarsi con abbondanti bevute dal suo barile di cognac Courvoisier limited edition, portato sulla schiena dal fedele maggiordomo.

Lo stesso turno Nai , dopo averlo distratto con un perfetto terzo tempo (ormai gli italiani umiliano gli americani nel basket), ricopre Finkel di Draghi Fornaciosi e si porta a casa un meritato e pregevole scalpo. Nai, Chiera e Dato ottengono degli ottimi 4-2. Pascoli non si riprenderà dall’essere stato per un’ora vicino a Zvi in un mirror di GW slide,e neanche un piatto di rigatoni con la pajata fatto arrivare appositamente via Fed-Ex da Chicco er Carettiere riuscirà a risollevarlo.

Cosa non fare ad un worlds:
“Lo Moro: animo nexus, equippo con sword of fire/ice, attacco, ti uccido il warchief e pesco una carta;
Opponent islandese: OK. Alla fine del turno Oxidize sulla sword.”

Per il secondo giorno, formato draft, decido di seguire il draft di Cirigliano; in un pod abbastanza solido con ottimi giocatori (tipo il neo milionario Williams) Matteo mi mostra come si costruisce un solidissimo mazzo UW: Shvartsman, Alex è così gentile da recapitargli un blinding beam, 2 somber e altre amenità… L’unica scelta veramente difficile è quella tra Shackles e Scrounger nella bustina di 5th Dawn; siccome fino ad allora nessun degno artefatto a costo 1 si è fatto vedere Matteo prende Shackles. A dispetto del suo scetticismo iniziale il deck farà 3-0 permettendogli di vincere il tavolo e riproiettandolo in alto. Dato, Nai e Chiera siedono come tre fratellini insieme al primo tavolo, e si ritrovano con un raccolto di ottime carte; Nai però, nonostante l’abbondanza di removal assaggerà la polvere diverse volte, a disagio senza i suoi fedeli Furnace Dragon. Chiera finirà per vincere il tavolo. Decido di seguire Luca nel secondo draft (Pod con Zink Sebastian, Parker Brock, Krempels, Craig), stavolta il mazzo avrà qualche problema in più, a dispetto dei 3 essence drain. La mia impressione è che se Luca si fosse buttato sul blu nei primi pick (dove al secondo pick ha lasciato un neurok spy per prendere un troll 5/6 verde, poi non usato) forse il risultato sarebbe stato migliore... A fine giornata avremo ancora in corsa Cirigliano, Dato e Lo Moro.

Il barzacane
Dal dizionario Devoto-Pascoli: termine di probabile origine ciociara, sta ad indicare pollo, pollastro, sprovveduto, ingenuo.
es."Se ti siedi ad un tavolo di rochester, e dopo 10 minuti non hai ancora scoperto chi è il barzacane, il barzacane sei tu".

Consiglio per il limited: se avete in tavola una neurok spy, il vostro opponent è a 2, e voi non rischiate la morte immediata, non prendete il controllo del suo unico artefatto; potrebbe costarvi la partita.

NOTA: in un vecchio film di Woody Allen il protagonista veniva ibernato e si risvegliava in un lontano futuro, dove la terra era sotto il dominio di uno spietato dittatore, rivelatosi in seguito un elefantiaco naso; ebbene, ho scoperto chi potrebbe essere il despota in questione. L’enorme protuberanza, con tanto di Skilift e pista per gare di discesa libera, appartiene a Gabriel Nassif; urge provvedere prima che sia troppo tardi (almeno con un piano regolatore).

L’highlight del terzo giorno è purtroppo lo scontro fratricida tra Lo Moro e Cirigliano: la vittoria del primo ucciderà le speranze dell’inventore dell’UG di arrivare ai Top 8; altra fortissima prestazione di Federico Dato, che chiude 26esimo. Lo Moro decimo, Cirigliano trentacinquesimo.

Il mazzo UG di Matteo è stato spesso vittima di critiche anche pesanti su diversi siti internet; lasciatevi dire che visto giocare a da lui è veramente un’altra cosa; il suo stile di gioco (paragonabile al centrocampo del Portogallo) avviluppa l’avversario in una lenta ragnatela di minacce e risposte che lo conduce inevitabilmente all’errore; consiglio enorme quantità di playtesting per chi volesse portarlo ad un torneo importante.

La cronaca del torneo a squadre è purtroppo striminzita: un ottimo draft al primo turno contro i portoghesi, incredibilmente la Dea del mana decide di aiutare i senza-Dio dell’Unione Sovietica (venuti dal passato? Mistero, mistero) ed il mana screw trancia gli ultimi sogni di gloria dei nostri rappresentanti.

Fra le varie cose si è svolto un trascurabile Ptq Columbus.
L’ultimo giorno Silvia ha dovuto cedere la sua corona di detentrice del Female–Only Tournament che si tiene ogni anno ai Worlds, vinta l’anno scorso a Berlino. Però è riuscita a cavalcare un Drago.

(diario di OKKIUTUS: oggi ho potuto irridere il padrone mentre veniva barbaramente umiliato dagli indigeni locali: è l’unico capace di risolvere 2 Mindslaver di fila e morire amaramente. Mi verrà una bella serie di frustate…ma che soddisfazione. Mi piace la terra dell’abbondanza. Proverò a fuggire e a trasferirmi qui. Ormai i gabbiani mi temono, e fanno tutto quello che dico. Adesso sarò io a usare la frusta!)

3- People I know

I Worlds sono stati l'occasione per incontrare alcune persone essenziali al gioco ma che sono fuori dal circuito dei tornei; in particolare ho approfittato dell'appuntamento preso da un giornalista italiano con Richard Garfield (potrete leggere completa l'intervista sulla rivista "La macchina del tempo" http://www.macchinadeltempo.com/ nei mesi a venire) per intrufolarmi nella conversazione e lanciare qualche domanda; l'incontro con l'uomo che ha cambiato parecchie delle nostre vite è stato davvero illuminante.

Richard è una delle persone più timide e riservate che abbia mai conosciuto, specie in un ambiente ricco di individui che tengono molto a mettersi in mostra; si sottopone ai suoi doveri di "celebrity" che queste occasioni gli impongono con pazienza e gentilezza, ma si riesce ad intuire che spesso preferirebbe essere altrove (a nuotare nella sua piscina piena di monete d'oro?). Il nostro professore di matematica preferito è un uomo capace di restare in silenzio alcuni minuti riflettendo sulla domanda appena ricevuta, dandoti una risposta davvero personale, e senza rifugiarsi in un campionario di frasi fatte adatte all'occasione; aggiungo che è una persona di una umiltà straordinaria, che non sciorina frasi ad effetto da guru ma che è realmente interessato ad avere un dialogo con il suo interlocutore.

I giochi sono sempre stati la sua grande passione, intesi sopratutto come guida all'apprendimento, insieme stimolo e nutrimento della mente. La forza dell'idea unica e originale di Magic risiede tutta nel suo desiderio di condividere con i giocatori la sua esperienza di ideatore di giochi; la possibilità di costruire ciascuno la propria strategia usando gli elementi del gioco in modo personale (un concetto ereditato dai giochi di ruolo, dove si parte da un'ambientazione definita per creare poi le proprie storie) è per lui il modo migliore di combinare le esperienze fino ad allora separate di gamer e designer. A differenza degli scacchi, dove essendo sempre uguale la base di partenza il padrone del campo è chi affina le strategie (il player) in Magic il Designer è continuamente richiamato in azione, essendo variabile la base del gioco (poter variare la base del gioco all'infinito è chiaramente la forza commerciale di Magic, la sua garanzia di lunga durata).

L'ambientazione fantasy, preferenze personali a parte, è funzionale alla possibilità di poter letteralmente fare ogni cosa la mente suggerisca, dove ad esempio un wargame sarebbe stato più ancorato a necessità di realismo. La sua idea astratta di magia , il "come sarebbe se fosse reale", è riflessa chiaramente in Magic: gli incantesimi vengono lanciati, ma non si conoscono mai in anticipo le conseguenze di quello che avverrà; come si vede, un sottile strumento educativo per migliorare il metodo con cui prendiamo tutte le nostre decisioni.

Aggiungo che ho cercato di capire meglio l'uomo dietro il designer, con un paio di domande personali: se cambierebbe qualcosa del gioco, e come vive con l'idea di aver creato qualcosa che ha modificato profondamente la vita di molte persone ; mi ha risposto che non cambierebbe nulla del gioco (neanche il timing), e che sente sì la responsabilità , ma che in fondo ritiene di aver fatto decisamente "more good than harm" (più bene che male), e il resto spetta alle decisioni individuali.

Guardare Mark Rosewater sfidare a duello chiunque se la senta è veramente uno spettacolo; l'uomo che testimonia inequivocabilmente che Tolkien aveva incontrato davvero degli Hobbit è un vulcano di facce,versi, espressioni idiomatiche,balletti e gestualità [musica: capodanno a Piedigrotta]; vedergli giocare un mazzo Darksteel Reactor e rifiutarsi di uccidere l'opponent con le creature per il gusto di aspettare a chiudere la combo vale il prezzo di un biglietto del cinema al sabato pomeriggio.
Un consiglio: se vorrete sfidarlo in futuro non fate come l'idiota con cappellino di Princeton che si è seduto al tavolo con un mazzo monoblu Buehler style, con tanto di 20 counter,nevinyrral's disk,stalking stones...praticamente l'apoteosi della NOIA, tutto per vincere una grassa bustina in premio e farsi considerare un emerito imbecille da una ventina di persone, neanche in grado di capire la situazione in cui era, legata principalmente al divertimento e alla creatività. Impagabile, per i veri esperti o fanatici, la sua gestione del Trivia di Magic.

Ricordate: Lo stile è tutto!

Alcuni mazzi usati dai Wizard-boys (molte le Mirrodin impiegate):

  • all haste
  • march of the machines/ Mycosynth Lattice
  • Seedborn Muse/Staff of Domination/vari istant
  • Darksteel Reactor/
  • Cowardice/creature con come into play abilities/Neurok Transmuter
  • Fecundity/Blasting Station/Spawning Pit

(diario di OKKIUTUS: il pollastro di Princeton non farà più tanto il furbo; a tradimento gli ho mostrato una foto di Pamela Anderson in perizoma tigrato, e lo shock gli ha fatto perdere due litri di sangue dal naso; per buon peso gli ho mangiato anche il palmare)

A questo link

Potrete leggere la storia di questo sensazionale giapponese capace di creare delle vere e proprie “sculture di carte”

http://www.wizards.com/default.asp?x=mtgevent/worlds04/feat1

Purtroppo quest’uomo geniale non vende le sue creazioni, ma le regala o le scambia a suo gusto.
Decide, al fine di ottenerne una, di sfidarlo ad una creazione particolarmente impegnativa, certo che la sua etica lo porterà a rispondere alla sfida. Appena mi metto a cercare le carte adatte, Silvia mi domanda: ”e se davvero è troppo difficile, e non ci riesce, e poi deve commettere il sacrificio rituale? Smetti di manipolare il prossimo come tuo solito!” Devo quindi rinunciare, regalo le carte all’artista e fuggo prima che contempli il seppuku.

4 - A taste of heaven

Sapete dirmi che bisogno c'è di avere i peperoni bianchi oppure viola (posso produrre foto ove richiesto)? è necessario mettere un ripieno di aglio e carciofi in una salsiccia? perchè nei supermercati ci sono pareti intere di antiacidi e digestivi? perchè con due dollari di aggiunta le cantinas messicane ti danno una PINTA extra di maionese? Questo viaggio mi ha fatto capire che tipo di americano sarei : perennemente alla ricerca del cibo più grasso, chimico e fritto a disposizione. Adesso, quando vedo Homer Simpson, rido molto meno.

Nota di colore: ho mangiato per la prima volta gli okonomiyaki, che pensavo fossero un'invenzione dei manga, e invece esistono e sono deliziosi. La comunità giapponese è molto forte, ed esiste un bellissimo tea-garden tradizionale.

Non lasciatevi ingannare dal fatto che l’unico posto di cui tutti parlano è una prigione. San Francisco è una bellissima città, molto ospitale e con un clima fantastico; la possibilità delle enormi abbuffate di pesce è un bonus extra. Lasciando l’Hotel, l’ultima persona che incontro è proprio Budde, da solo. Il suo maggiordomo ha cambiato sesso e ora si fa chiamare Cinzia. Ma questa è un’altra storia.

Ancora una volta, l’ultima sera vado a immergere le zampe nel Pacifico. Spero non passino altri cinque anni per ripetere l’esperienza.

(diario di OKKIUTUS: il padrone ha cercato di annegarmi nell’Oceano, e poi mi ha rinchiuso in una scatola da scarpe. Dovrò tornare alla mia ciminiera, alla mia cenere e ai miei scarafaggi…mmmm scarafaggi…)

5- L’ultima risata

Ecco le migliori frasi viste sulle magliette nei giorni dei Worlds:

"Read. Millions of nerds can't be wrong" Leggete. Milioni di secchioni non possono sbagliarsi. "The trouble with resisting temptation, is that it may never come again" Il problema di resistere alle tentazioni, è che potrebbero non ripresentarsi. "Lay around the house and do absolutely nothing t-shirt" Cazzeggiare per casa e non fare assolutamente niente t-shirt "I have gone to find myself. If I get back before I return, keep me here." Sono andato a cercare me stesso. Se sono qui prima di essere tornato, trattenetemi. "Get a life? I'm a gamer. I've got millions of life" Farmi una vita? Sono un giocatore, ho milioni di vite. "Be kind to nerds: chances are that you will work for one" Siate gentili con i secchioni: c’è la possibilità che andrete a lavorare per uno di loro "DO WE HAVE TO HAVE A PRESIDENT?" Abbiamo davvero bisogno di un presidente? "I'M WHAT WILLIS WAS TALKIN' 'BOUT" (questa si riferisce alla vecchissima sitcom "Arnold"; se non sapete di cosa parlo, cercate su Internet!) "I'M HERE TO KILL YOU - NEXT TIME KEEP THAT CHAIN LETTER GOING" Sono qui per ucciderti. La prossima volta manda avanti quella maledetta catena di mail”

Questo viaggio è stato un taglio.
(musica: scacciapensieri)
(dissolvenza)
Ringraziamenti
Al Tolle, Barbara, Alessio
Ai giocatori italiani che mi hanno sopportato
Al maggiordomo di Budde
A Silvia, per tutto

È possibile che mi sia inventato qualcosa, che abbia stravolto altro, che alcuni riferimenti siano non accurati o confusi; lo so già, quindi risparmiatemi le mail. E’ tutto fatto per amore di narrazione.
Dovreste sapere che gli scrittori sono sempre dei bugiardi.

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