Come draftare gli artefatti

Posted in Beyond the Basics on 27 Settembre 2016

By Gavin Verhey

When Gavin Verhey was eleven, he dreamt of a job making Magic cards—and now as a Magic designer, he's living his dream! Gavin has been writing about Magic since 2005.

Ci sediamo al tavolo di un draft di Kaladesh e ammiriamo le splendide buste. Apriamo la prima. È ora di fare la prima scelta!

Rapidamente, la scelta si riduce a queste due carte. Qual è la migliore?

Sono entrambe carte forti. Una è una creatura volante con forza pari a 3 e rapidità, l'altra un'incredibile rimozione. La strategia comunemente seguita per il Limited di scegliere le rimozioni subito ci porterebbe a considerare più forte l'Estrazione di Essenza.

Ma quale carta è più forte non è il punto fondamentale... ci dobbiamo chiedere quale sia la scelta migliore?

E questo, miei lettori, è ciò che rende la situazione interessante.

Certezza o Finzione | Illustrazione di Matt Cavotta

Quando scegliamo la nostra prima carta, non sappiamo su quali colori andremo a finire.

Immaginiamo per un attimo di scegliere l'Estrazione di Essenza. Ottimo! Poi riceviamo poche carte nere e dobbiamo abbandonare il nero. La nostra scelta... la nostra prima scelta! ... è finita nel cestino.

Ora, questa situazione si presenta spesso nei draft. Dopo tutto, è molto meglio scegliere un colore e poi abbandonarlo in fretta, “sprecando” la prima scelta ma sfruttando il resto del draft, rispetto ad aggrapparvisi con le unghie per giocare la prima scelta, avendo alla fine un mazzo debole.

E se riuscissimo a non dover compiere questa scelta? E se potessimo garantirci che la nostra prima carta vada a finire in ogni caso nel nostro mazzo?

Che entrino gli artefatti.

Aspetti più strani

Tutti gli artefatti incolore hanno un'abilità nascosta segreta. Non è scritta sulla carta, ma è comunque presente. È nascosta in un qualche spazio tra il fronte e il retro della carta. Questa abilità dice: questa carta può essere aggiunta a ogni mazzo.

Il segreto è nel simbolo di mana.

Qualsiasi colore sceglieremo alla fine, potremo sempre giocare i nostri artefatti (Meccatitano Rigoglioso e altri artefatti colorati esclusi). Prenderne uno all'inizio vuol dire giocare con cautela: aggiunge al nostro mazzo una carta che potremo sempre giocare e ci dà più tempo per analizzare il modo in cui il draft evolve.

Ci mette quindi in una posizione in cui non dobbiamo confrontare due carte tra loro solo in base al livello di forza, ma anche in base alla probabilità di giocarle.

Qual è la scelta migliore: un'Estrazione di Essenza che riusciremo a giocare qualche volta oppure un Tottero Intrappolante che abbiamo quasi il 100% di probabilità di giocare? (Non lo giocheremo solo se il nostro mazzo sarà già mostruosamente forte)

Questa è proprio una domanda complicata.

Potenza contro probabilità

Vediamo un esempio diverso.

Questa volta, apriamo la nostra prima busta di Kaladesh e ci troviamo davanti queste due carte:

Ora, lo stesso ragionamento di prima si applica anche in questo caso: molto probabilmente aggiungeremo il Famiglio al nostro mazzo finale. Possiamo sempre giocare il Famiglio e darà sempre il suo contributo.

Per l'Angelo ci sono le stesse considerazioni fatte per l'Estrazione di Essenza: funziona solo se siamo nel bianco e non possiamo neanche usarlo come colore secondario, a causa del doppio costo di mana bianco.

Quindi, da questo punto di vista, la metrica “probabilità di essere giocata” è molto simile. Tuttavia, il gradiente di forza è molto diverso.

L'Angelo dell'Invenzione è un'incredibile rara mitica che può decidere le partite da sola. Il Famiglio di Filigrana è una carta valida, è adatta alla curva, offre qualche punto vita, dà una carta in sostituzione quando muore e ha anche un aspetto eccezionale.

In questo caso, il rischio di non giocare l'Angelo vale la pena di essere corso: la forza che aggiunge al mazzo sarà molto superiore a quella del Famiglio.

In questo caso vale l'inverso:

Il questo caso non ci sono dubbi. L'artefatto è già la carta più forte. Anche se metteremo insieme un mazzo con auto-rimbalzi, il Famiglio sarà una carta solida anche in quella strategia. L'artefatto è sicuramente la scelta migliore; lo giocheremo sempre ed è, in generale, una carta più forte.

Quindi, che cosa possiamo concludere?

In un certo senso, l'equazione... una soluzione insolita che è sia un insieme di probabilità ignote e la conoscenza dei livelli di forza delle carte... determina la differenza tra quanto più potente è la carta colorata rispetto all'artefatto e se la possibilità di giocare sempre l'artefatto è sufficiente per superare la differenza tra i livelli di forza.

Sì, una questione davvero complicata.

Tempo e archetipi

La prima scelta di un draft è il momento in cui siamo meno sicuri dei colori che avremo alla fine.

In ogni scelta dopo la prima, abbiamo più informazioni rispetto alla precedente. Ciò significa che, più il draft procede, più elementi avremo per decidere con sicurezza se potremo giocare una carta colorata. Torniamo al nostro primo esempio:

Se siamo all'inizio della terza busta e abbiamo un mazzo nero-verde, allora sappiamo che l'Estrazione di Essenza andrà sicuramente a far parte del nostro mazzo. Il “potere nascosto” che permette al Tottero di far sempre parte del mazzo è un elemento meno rilevante ora, in quanto sappiamo già come sarà il nostro mazzo e ciò che potrà farne parte; l'Estrazione sarà una carta che potremo giocare. A questo punto, possiamo confrontare direttamente tra loro le due carte.

Anche l'opposto è vero: se non giochiamo nero, sappiamo già che non potremo giocare l'Estrazione e, per quanto possa essere forte, non è più una carta che possiamo considerare per il nostro mazzo.

Ci saranno infine occasioni in cui, nonostante un artefatto sia incolore, non sarà sicuro di andare a far parte del mazzo. Prendiamo questa carta come esempio:

Questa è una carta che può essere aggiunta a ogni mazzo. Non richiede alcun colore particolare per essere giocata o attivata. Tuttavia, a quali tipi di mazzi è più adatta?

Diversamente dal Tottero Intrappolante, che è una creatura evasiva efficiente che potremo giocare in qualsiasi mazzo che abbia bisogno di un volante con forza pari a 3 per un buon costo in Limited, il Modulo di Decozione ha caratteristiche che ne variano la forza a seconda del mazzo a cui la aggiungiamo. In un mazzo più lento che utilizza l'energia risulta più forte, magari con una sinergia di auto-rimbalzo. Se prendiamo il Modulo di Decozione e alla fine ci troviamo un mazzo veicoli bianco-rosso aggressivo, è probabile che il Modulo di Decozione non ne faccia parte.

In modo simile, l'Avioplano risulta più forte quando giochiamo creature a ogni costo della curva di mana, l'Avioportale del Consolato sarà migliore nei mazzi di controllo, l'Enigmatico del Filametallo ci ricompenserà se avremo fonti di mana nero nel nostro mazzo e così via.

O, in breve: non tutti gli artefatti sono generici allo stesso livello.

Per rispondere alla domanda, dobbiamo determinare quanto probabilmente giocheremo l'artefatto. Se serve un tipo specifico di mazzo per poter sfruttare al meglio l'artefatto, allora non stiamo scegliendo una carta che saremo sempre in grado di giocare e la valutazione della carta deve ricominciare.

Il valore di un artefatto

Quindi, quale carta sceglierei nello scenario iniziale?

Io sceglierei il Tottero Intrappolante.

Lo aggiungerò praticamente sempre al mio mazzo e, nonostante i 3 danni dell'Estrazione di Essenza siano ottimi, preferisco avere una carta forte che riuscirò a giocare.

Nonostante questa sia la base, si hanno altri aspetti da esplorare.

Per esempio, potremmo credere che 3 danni tendano a essere pochi in questo formato, dato che esistono molti effetti che creano pedine e ciò di cui ci dobbiamo preoccupare sono le creature più grandi. Potremmo anche pensare che numerosi archetipi allineati al nero abbiamo una sottotematica di artefatti, quindi è utile avere un forte artefatto anche in un mazzo nero. Tutti questi fattori si combinano tra loro.

Il discorso non si ferma alla prima carta che scegliamo. Carta dopo carta, fino al momento in cui abbiamo deciso con certezza i nostri colori, la probabilità di giocare le singole carte colorate rispetto agli artefatti muta continuamente. Sta a noi continuare a valutare ogni scelta del draft; per esempio, anche quando abbiamo già una carta nera, dobbiamo determinare se, come quarta scelta, è meglio un artefatto o un'altra carta nera.

Ci sono molti aspetti da prendere in considerazione e un sacco di pratica da fare nei draft di Kaladesh!

È da molto che non ci ritroviamo a draftare in un mondo di artefatti, quindi non abbiate timore nel prendere gli artefatti flessibili all'inizio: saranno sempre una buona scelta.

Se avete opinioni su questo articolo o su Kaladesh in generale, fatemi sapere! Potete mandarmi un tweet, pormi una domanda sul mio Tumblr o mandarmi una mail a BeyondBasicsMagic@gmail.com. Ci rivediamo la prossima settimana.

Che le vostre prime scelte possano sempre far parte del vostro mazzo finale!

Gavin
@GavinVerhey
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