Doppia copia

Posted in Beyond the Basics on 13 Ottobre 2016

By Gavin Verhey

When Gavin Verhey was eleven, he dreamt of a job making Magic cards—and now as a Magic designer, he's living his dream! Gavin has been writing about Magic since 2005.

Qualche settimana fa, ho iniziato una serie di articoli che spiegano quando conviene aggiungere un determinato numero di copie delle carte del nostro mazzo. Ho già descritto i casi di quattro copie in Quattro copie e di tre copie in Tre è il numero perfetto.

Oggi aggiungeremo un altro capitolo a quella saga. Come potete immaginare dai due articoli precedenti (o semplicemente leggendo il titolo di questo articolo), oggi parleremo del numero successivo: due!

Quali sono quindi i motivi per giocare due copie di una carta nel nostro mazzo?

Due è il numero più complicato con cui costruire i mazzi. Nel caso di quattro copie, il motivo è semplice: le vogliamo pescare il più spesso possibile. Nel caso di tre copie, significa che le vogliamo pescare solo qualche volta e non più di una. E nel caso di due copie? Due è un numero un po’ anomalo.

In generale, due è un numero che generalmente uso raramente. Quando qualcuno mi mostra una lista con molte carte in doppia copia, è spesso un segno di un mazzo non ancora messo a punto: non sappiamo quale sia la carta giusta da giocare, quindi giochiamo varie carte in due copie.

Ci sono però motivi molto validi per farlo. Diamo un’occhiata a cinque motivi comuni per giocare una carta in doppia copia.

1. L’utilità della carta dipende molto dalla situazione

Alcune carte sono molto potenti in alcune tipologie di incontro, ma quasi inutili in altre. Spesso, queste carte vanno a far parte del sideboard, ma non sempre. A volte, il metagame o una debolezza del mazzo richiede di aggiungerne qualche copia nel mazzo principale. Una carta tradizionalmente da sideboard può così essere presente anche nel mazzo principale.

Per esempio, immaginiamo che un elemento molto presente nel metagame sia dato da mazzi aggressivi neri e/o rossi. Dal sideboard aggiungeremmo l’Impeto di Rettitudine, ma, grazie alla popolarità di questi mazzi, potremmo giocare questa carta nel mazzo principale.

Nonostante l’Impeto non sia del tutto inutile contro altri mazzi... magari ci troveremo di fronte un mazzo midrange con qualche creatura nera... lo usiamo al meglio solo contro mazzi specifici. In alcune tipologie di incontro potrebbe essere una carta inutile.

In questo caso, giocarne due copie è una scelta valida. A volte ne pescheremo una, oltre alle altre rimozioni, e ci aiuterà notevolmente a fronteggiare questi mazzi aggressivi. Contemporaneamente, è molto improbabile che ne pescheremo due, quindi non saremo troppo svantaggiati nelle tipologie di incontro in cui servono a poco.

2. La carta ha un costo molto elevato per il mazzo

Quando vi ho parlato delle carte in tripla copia, vi ho detto che le carte adatte a essere giocate in tre copie sono quelle in cima alla curva di mana.

Portando all’estremo il ragionamento, si scende a due copie.

Se abbiamo una carta estremamente potente, ma davvero molto in alto nella nostra curva, può essere un’ottima candidata per essere giocata in due copie.

Questi sono alcuni validi esempi:

Ah... vi ricordate i Titani?

I Titani sono davvero fortissimi, così forti da riuscire a ribaltare le sorti di una partita che sembrava non offrirci più speranze. Tuttavia, se giochiamo un mazzo monorosso midrange e la carta più costosa è a quattro mana, un Titano dell'Inferno è un po’ al limite. Però, nelle partite in cui peschiamo troppe terre, può essere una svolta.

Due copie è una soluzione che viene scelta da vari giocatori rossi. È molto improbabile pescarne due, quindi, al peggio, ci ritroviamo con solo una carta che non riusciamo a lanciare. E, nei casi in cui la partita va per le lunghe e abbiamo molto mana a disposizione, può essere il nostro asso nella manica.

3. Il mazzo ha tempo per trovarla

Il secondo caso non è valido solo per i mazzi aggressivi o midrange; può valere anche per i mazzi di controllo. Tuttavia, il grande vantaggio che hanno i mazzi di controllo è che sono costruiti per prolungare le partite.

Quando abbiamo a che fare con magie che ci fanno pescare o avere accesso a parti notevoli del nostro mazzo come Scavare nel Tempo e prolunghiamo la durata delle partite con rimozioni singole e globali come Omicidio e Fumigare, aumentiamo la probabilità di trovare ogni singola carta. Questo risultato rende i mazzi di controllo più adatti a utilizzare carte in doppia copia rispetto ad altri.

Una chiusura è un caso diffuso. Prendiamo come esempio Akroma, Angelo della Distruzione.

Quando si tratta di chiusure dal costo molto elevato come questo angelo leggendario, avremo molto tempo per trovarlo. Non vogliamo averlo in mano a inizio partita ed è inoltre resiliente alle rimozioni, quindi non avremo bisogno di un secondo, dato che è leggendario. Questo è il tipo di carta che potremo giocare in due copie, in aggiunta ad altro.

Non sono solo le chiusure... magari il nostro mazzo principale ha alcune rimozioni per artefatti o incantesimi o magari abbiamo carte che ci fanno guadagnare molti punti vita e che vogliamo trovare solo in alcune occasioni. Tutte queste possono essere scelte valide, nel caso in cui il nostro mazzo sia costruito per prolungare le partite.

A proposito di chiusure...

4. Puntiamo su una suddivisione o un supplemento

Quando una carta in doppia copia non è del tutto una carta in doppia copia? Quando abbiamo una suddivisione!

Come vi ho spiegato nell’articolo “Tre è il numero perfetto”, una suddivisione è una tecnica di costruzione del mazzo utilizzata per aumentare la diversità delle opzioni del mazzo. Se per esempio dobbiamo scegliere tra due rimozioni con restrizioni, possiamo decidere di giocarne due copie ciascuna.

Spesso è meglio pescarne una di ogni tipo rispetto a due volte la stessa carta. Se il nostro avversario gioca Anafenza, la Preminente, noi preferiamo avere Strangolare. Se invece gioca un Arcangelo Avacyn, noi preferiamo avere un Prezzo Definitivo. Poter contare su una maggiore varietà, quando è giusto in base al metagame, ci aiuta a gestire le minacce al momento giusto.

In modo simile, una carta presente in doppia copia può essere un supplemento a qualcos’altro. Se giochiamo due copie di Colpo di Fulmine in aggiunta a quattro copie di Fulmine, l’obiettivo dei Colpi di Fulmine è di essere altre copie di Fulmine. Quindi, più che una carta in doppia copia... sono sei copie di una carta!

5. Non abbiamo abbastanza informazioni

Serve coraggio per ammettere le proprie debolezze, ma, a volte, non abbiamo abbastanza informazioni.

Vi spiego questo concetto con una situazione.

Vogliamo giocare un mazzo di controllo bianco e blu. Abbiamo lavorato sul mazzo e abbiamo deciso le carte che vogliamo giocare. Poi, la sera prima del torneo, proviamo ad aggiungere il Meccatitano Torrenziale e scopriamo che è molto forte per il nostro mazzo.

Tuttavia, lo abbiamo giocato solo in poche partite. Non sappiamo bene che effetto avrà sulle diverse tipologie di incontro e, se togliamo un’altra condizione di vittoria, potremmo involontariamente indebolire il nostro mazzo.

Una possibilità è lasciare da parte i Meccatitani e riprovarli dopo il torneo. Se invece li vogliamo giocare, possiamo provare ad aggiungerne solo un paio di copie. È molto più sicuro: se si dimostrano forti come abbiamo immaginato, sono nel nostro mazzo e li possiamo utilizzare, ma senza arrivare al secondo turno e accorgerci che abbiamo involontariamente reso il nostro mazzo più debole (se siamo davvero insicuri, in generale è meglio utilizzare il mazzo già messo a punto... ma questo è un argomento per un altro articolo).

Se il nostro obiettivo è avere maggiori probabilità e ridurre i rischi, la via di mezzo è sempre un’opzione da tenere in considerazione... sebbene non sia sempre automaticamente la scelta giusta.

A doppia velocità

Nonostante io non gradisca in generale le carte in doppia copia, quando inizio a costruire un mazzo ne metto molte. Perché? Perché voglio pescare un ampio insieme di carte e vedere ciò che funziona e ciò che non funziona. Successivamente, perfeziono il mazzo. Partendo dalla varietà.

Vi invito quindi a provare questo metodo. Idealmente, non vorremo mai essere nella situazione 5; provare molte carte diverse da subito può darci grandi vantaggi.

Questo è tutto per il mio trattato sulle carte in doppia copia! Abbiamo scritto riguardo a due, tre e quattro copie; il prossimo articolo di questa serie sarà quindi presto dedicato alle carte da giocare in singola copia.

Nel frattempo, se avete opinioni o domande, scrivetemi! Potete mandarmi un tweet sul mio Twitter, pormi una domanda sul mio Tumblr o mandarmi una mail a BeyondBasicsMagic@gmail.com.

Divertitevi nella scelta dei numeri giusti per le carte dei vostri mazzi; ci rivediamo la prossima settimana!

Gavin
@GavinVerhey
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