Grazie, ma no!

Posted in Beyond the Basics on 18 Novembre 2016

By Gavin Verhey

When Gavin Verhey was eleven, he dreamt of a job making Magic cards—and now as a Magic designer, he's living his dream! Gavin has been writing about Magic since 2005.

Siamo a metà novembre!

Qui negli Stati Uniti, il nostro giorno del Ringraziamento è alle porte.

Ma, per ora... buon Nonringraziamento!

... perché Nonringraziamento?

Oggi parleremo di uno degli effetti più amati o temuti (a seconda dei punti di vista) di Magic. Si tratta del modo di Magic per dire all’avversario "no, grazie" oppure "Sorry". Servono poche parole per incutere terrore nella mente dei nostri avversari.

Neutralizza. Una. Magia. Bersaglio.

Alla fine di ognuno dei miei articoli, inserisco i modi per contattarmi, per mandarmi sia domande che consigli... e li leggo davvero. Leggo ogni messaggio che mi inviate; dopo tutto, io voglio scrivere articoli relativi agli argomenti di cui voi volete leggere! L’argomento di oggi deriva dalla mente curiosa di Zac Boone.

La questione di quali carte far scartare (che è un argomento separato) la tratteremo in un altro articolo. È un ottimo argomento. I mazzi di controllo blu sono famosi per essere tra i mazzi di Magic più complessi e le contromagie ne sono un elemento fondamentale.

Quando dobbiamo neutralizzare una magia? Quando invece possiamo lasciarla risolvere? Vediamo insieme alcuni dei fattori principali che ci portano alla decisione!

L’impatto immediato

Siamo a 1 punto vita. Il nostro avversario lancia uno Shock su di noi. Ovviamente, dobbiamo neutralizzare quella magia.

Siamo a 30 punti vita. Il nostro avversario lancia uno Shock su di noi. A meno che non abbia un tipo di mazzo specifico (o molti effetti che raddoppiano il danno, come la Fornace di Rath), probabilmente possiamo lasciarlo risolvere.

In modo molto semplicistico, questi due esempi ci mostrano una delle domande basilari a cui rispondere quando abbiamo una contromagia in mano: "Qual è l’impatto immediato sulla partita di questa magia?".

Hydroblast
Idroscarica | Illustrazione di Lake Hurwitz

Quando utilizziamo una carta per neutralizzare una magia, è necessario che la nostra azione sia davvero utile. Non dobbiamo pensare a quanto una magia sia forte o debole, al fatto che sia la carta principale del mazzo avversario o altri fattori simili. Per ogni magia dobbiamo prendere in considerazione la situazione di gioco e valutarla.

Che impatto ha questa carta sui prossimi turni della partita?

Per esempio, immaginiamo di giocare una partita Limited e di avere in campo un Draghetto del Vento e un Avioportale del Consolato. Noi siamo a 6 punti vita e il nostro avversario è a 8. Il nostro avversario lancia l’ultima carta che ha in mano, un Flagello Sfrontato.

L’unica carta che abbiamo in mano è un Trucco di Sparizione. Dobbiamo neutralizzare quella magia?

In questa situazione, nonostante il Flagello sia normalmente una carta forte, ha un impatto sulla partita molto basso. Il nostro Avioportale del Consolato sarà in grado di fermare a lungo alla frontiera questi gremlin.

Che cosa è davvero importante in questa partita? La chiave è riuscire ad attaccare altre quattro volte con il Draghetto del Vento. Ciò che conta è che il nostro Draghetto rimanga in vita e continui a colpire. Se quel Flagello volasse, invece di avere rapidità, dovremmo valutare seriamente la possibilità di neutralizzarlo. Poiché un Avioportale 0/4 riesce più o meno ad annullare quel 3/3, possiamo lasciarlo risolvere.

Ricordate: tutto ciò che neutralizziamo ha il costo di non permetterci di neutralizzare qualcos’altro (a meno che, ovviamente, non perdiamo la partita con ancora quella contromagia in mano... nel qual caso, è un segno che abbiamo perso l’occasione di neutralizzare qualcosa lungo la strada). In questo caso, è molto meglio neutralizzare la mossa successiva che avrà un vero impatto sulla partita, invece del 3/3.

Se non avessimo l’Avioportale, sarebbe sicuramente opportuno neutralizzare quei gremlin. Ci ucciderebbero con due attacchi e non possiamo dare per scontato che pescheremmo un bloccante il turno successivo.

Ogni volta che il nostro avversario lancia una magia e noi cerchiamo di determinare se vale la pena neutralizzarla, dobbiamo chiederci che cosa capiterebbe nei turni successivi se quella magia si risolvesse. Che impatto avrebbe sui nostri piani? Abbiamo un’altra contromagia per una magia successiva? Quali altre magie sono importanti da neutralizzare? Il nostro avversario ci sta offrendo un’esca con una magia più debole per poi lanciare in sicurezza una magia più forte che ha in mano? Queste sono domande che potrebbero essere di grande aiuto.

Se giochiamo un mazzo tempo con delle contromagie... un mazzo che utilizza le contromagie per guadagnare tempo e attaccare l’avversario con le creature... allora è molto importante valutare le scelte a breve termine.

Alcune carte hanno però effetti in un momento avanzato; alcuni mazzi pongono l’attenzione su ciò che avviene molti, molti turni dopo. Dobbiamo quindi fare attenzione anche a...

L’impatto a lungo termine

Siamo al terzo turno. Stiamo giocando un mazzo di controllo Constructed bianco-blu tradizionale, pieno di contromagie e rimozioni, con alcune condizioni di vittoria a partita avanzata. Al terzo turno, il nostro avversario lancia una Mobilitazione.

Dobbiamo neutralizzarla?

A meno che il nostro mazzo non abbia molte risposte per gli incantesimi o altri modi per annullare l’impatto della Mobilitazione, molto probabilmente dovremo neutralizzarla.

Perché?

La Mobilitazione non ha alcun effetto al terzo turno (escludendo il fatto di fornire cautela, che probabilmente non ha comunque importanza per il nostro mazzo di controllo bianco-blu). Prima di poter avere un impatto sulla partita, il nostro avversario deve spendere altri tre mana. A quel punto, ottiene una pedina 1/1. Che problema può creare?

Il problema è il seguente: come lo sconfiggeremo?

La Mobilitazione non ci ucciderà il turno successivo. La Mobilitazione non ci ucciderà neanche in cinque turni. Probabilmente la Mobilitazione non ci ucciderà neanche in dieci turni, se peschiamo qualche rimozione globale.

Ma offre al nostro avversario una notevole inevitabilità. Una fonte inesauribile di 1/1, che, a partita avanzata e con poche rimozioni e contromagie a portata di mano, permette al nostro avversario di continuare a utilizzare il suo mana e lentamente ma sicuramente abbattere le nostre difese. Si tratta di una fonte di vantaggio di carte virtuale che potrà annullare tutte le magie che avremo in mano.

E se non abbiamo modo per rispondere? In tal caso, è molto probabile che perderemo.

Un esempio più recente (e dall’impatto immediatamente più evidente) è dato dai Planeswalker.

Grazie a effetti ripetuti che possono portare all’ultima abilità che pone rapidamente fine alla partita, questo piccolo vantaggio può sopraffare una strategia di controllo. Anche un semplice gruppetto di pedine 0/1 su cui possono venir messi dei segnalini ogni tanto può essere un problema per un mazzo di controllo (per non parlare dell’ultima abilità, che equivale a un enorme vantaggio di carte).

Vediamo un altro scenario. Siamo a 5 punti vita. Il nostro avversario lancia Ardere su di noi. È l’ultima carta che ha in mano. Noi abbiamo una contromagia. Dobbiamo neutralizzarlo?

Questa situazione è un po’ più complicata. Dipende molto dal nostro mazzo, dalle altre carte che abbiamo in mano e da ciò che conosciamo del mazzo del nostro avversario. Se scendiamo a 1 punto vita, siamo costretti a neutralizzare ogni sparo e a gestire ogni creatura che verrà lanciata nel resto della partita (a meno che non abbiamo un modo per guadagnare punti vita).

Se il mazzo del nostro avversario è pieno di magie che infliggono due danni e la nostra mano è piena di rimozioni, è meglio neutralizzarlo. Se abbiamo una Rivelazione della Sfinge nel mazzo e stiamo cercando di guadagnare tempo per pescarla, può fare una grande differenza. Se abbiamo un’altra contromagia in mano, è probabilmente più sicuro neutralizzarlo. Il contesto è estremamente importante.

In ogni caso, si tratta di una decisione che, anche se non ha un impatto immediato sulla partita, determina il modo in cui viene giocata... e può fare spesso la differenza tra vincere e perdere.

Vediamo un altro esempio. Stiamo giocando un mirror tra mazzi di controllo e il nostro avversario lancia un’Ingegnosità di Jace. Dobbiamo neutralizzarla?

In generale, è importante neutralizzare le magie che fanno pescare carte nei mirror tra mazzi di controllo.

Nonostante esistano tipologie di incontri in cui non è importante... per esempio, Carlos Romão ha vinto il Campionato Mondiale di Magic del 2002 permettendo al suo avversario di risolvere tutte le magie che gli hanno permesso di pescare carte, conservando le contromagie per le poche minacce che l’avversario aveva nel mazzo... avere più risorse è di solito ciò che determina il vincitore di un lungo incontro di controllo. Le principali limitazioni sono il mana e le magie che generano azione e pescare molte carte ci aiuta a ottenere entrambe.

Questo è un aspetto relativo al lungo termine: il nostro avversario pesca tre carte che noi non possiamo vedere. Può però rapidamente avere un effetto a cascata, se pesca altre magie che gli permettono di pescare e delle contromagie, che ci impediscono di mettere in atto i nostri piani.

Efficienza di mana

Un ultimo aspetto di cui vi voglio parlare è l’utilizzo del mana.

Le contromagie possono essere un enorme buco nero per il mana. Ciò che intendo dire è che, diversamente dalle rimozioni e dalle carte che fanno scartare, le contromagie ci costringono ad avere mana a disposizione, che le lanciamo oppure no.

Immaginiamo di avere in mano un Elementale dell’Aria e un Obiettare, con solo cinque mana. Dobbiamo lanciare l’Elementale o passare?

 

Nonostante la risposta dipenda sempre dalla situazione, in generale consiglio di lanciare l’Elementale.

Se riusciamo a stappare e abbiamo ancora Obiettare in mano per neutralizzare ciò che il nostro avversario potrebbe lanciare per gestire l’Elementale, saremo in una posizione molto forte. Oltre a ciò, è un utilizzo più efficiente del nostro mana. Se passiamo con le terre stappate per poter lanciare Obiettare e il nostro avversario non lancia nulla che vale la pena di essere neutralizzato, abbiamo essenzialmente sprecato cinque mana. Il turno successivo ci ritroviamo a porci la stessa domanda. Se giochiamo l’Elementale, possiamo utilizzare entrambe le carte.

Infine, un concetto simile è che a volte può essere opportuno neutralizzare una magia un po’ più debole di ciò che vorremmo, con l’obiettivo di ottimizzare il turno successivo.

Per esempio, immaginiamo di giocare un mazzo di controllo Standard e di avere di fronte un mazzo aggressivo. Se abbiamo in mano sia Frantumare il Vuoto che Barlume di Genialità, probabilmente vorremo utilizzare Frantumare il Vuoto per neutralizzare qualsiasi mossa del nostro avversario al terzo turno, per poi utilizzare il Barlume al quarto turno.

Scegliere le contromagie giuste in base al mana è molto importante. Dobbiamo utilizzarle in modo efficace e nel miglior modo possibile... senza che danneggino le altre nostre mosse facendoci avere meno terre a disposizione.

Grazie, ma preferisco di no

Questa è la nostra analisi di oggi delle contromagie! Mi auguro che questo articolo vi sia stato utile e vi aiuti a iniziare a comprendere come utilizzare le vostre contromagie nel modo più efficiente possibile.

Come sempre, sono molto interessato alle vostre opinioni. Come avete visto all’inizio dell'articolo di oggi, mi fa piacere pubblicare le domande dei miei lettori! Se avete un dubbio, è molto probabile che lo abbia anche qualcun altro. Magari una vostra domanda potrà essere l’ispirazione di un articolo futuro.

Detto ciò, se volete scrivermi, potete mandarmi un tweet sul mio Twitter, un messaggio sul mio Tumblr o una mail (in inglese) a BeyondBasicsMagic@Gmail.com.

Divertitevi con le vostre contromagie e Buon Nonringraziamento! (Se festeggiate il giorno del Ringraziamento, auguri anche per quello!)

Gavin
@GavinVerhey
GavInsight

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