Non counterdraftate!

Posted in Beyond the Basics on 28 Luglio 2016

By Gavin Verhey

When Gavin Verhey was eleven, he dreamt of a job making Magic cards—and now as a Magic designer, he's living his dream! Gavin has been writing about Magic since 2005.

Qualche tempo fa, ho scritto un articolo relativo ai cambi di colore in un draft. La situazione che vi ho presentato riguardava l’Arcangelo Avacyn e cosa può capitare se la apriamo in diversi momenti e situazioni. Per esempio, se l’apriamo alla terza busta e non abbiamo alcuna possibilità di giocarla, che cosa dobbiamo fare?

Questa questione ha generato molte discussioni... e ha portato a qualcosa che mi ha davvero sorpreso. Varie persone hanno detto che avrebbero “counterdraftato” Avacyn, indipendentemente dal fatto di poterla giocare.

Oggi parleremo quindi del counterdraft.

Voglio essere molto diretto: non counterdraftate.

Il counterdraft, se non conoscete questo termine, vuol dire prendere una carta in un Booster Draft anche se non la giocheremo, con l’obiettivo di impedire che vada a finire nel mazzo di qualcun altro. Per esempio, se stiamo draftando un mazzo bianco-nero guerrieri di I Khan di Tarkir e apriamo Sidisi, Tiranna della Nidiata nella terza busta e decidiamo di prenderla, questo è un counterdraft.

Ora, come ogni "regola" in Magic, esistono delle eccezioni, di cui vi parlerò alla fine dell’articolo. In generale, avremo maggiore successo se non counterdraftiamo.

Un chiarimento prima di continuare: il mio ragionamento non tratta il caso in cui prendiamo una carta per la nostra collezione. Il mio obiettivo è darvi consigli che vi aiutino a vincere più partite e, se state giocando un draft amichevole e volete prendere Avacyn per averne quattro copie, va benissimo. Se invece state partecipando a un Grand Prix, a un Pro Tour, a un Top 8 di un torneo Limited, prendere quella carta ridurrà le vostre probabilità di vincere quel draft.

Inoltre, considero che stiamo giocando un normale draft individuale a otto giocatori, che è la situazione tipica della grande maggioranza dei draft che vengono giocati.

Terminata l’introduzione, passiamo al discorso serio!

La limitatezza del counterdraft

Partiamo da una banalità: i giocatori di Magic preferiscono vincere le partite di Magic rispetto a perdere le partite di Magic.

Non vogliamo perdere. Non è divertente. E sicuramente non vogliamo perdere da una rara mitica potentissima come l’Arcangelo Avacyn.

Quindi, dato che siamo dei draftatori senza scrupoli, perché non ci assicuriamo che non la possa giocare nessuno? Perché non la togliamo direttamente dal draft?

Questa è l’origine dell’istinto verso il counterdraft.

Fermiamoci a riflettere per un momento. Analizziamo razionalmente i motivi per counterdraftare una singola carta, in modo da ottenere un vantaggio per il nostro draft. Sono necessari alcuni presupposti:

  1. La carta che counterdraftiamo deve arrivare a qualcuno che la possa giocare.

Esistono vari motivi per cui qualcuno dopo di noi la prenda. Magari hanno preso un paio di carte bianche e pensano di poterla giocare, ma alla fine non la giocano. Magari qualcuno che sta draftando bianco la prende, ma alla fine cambia colore. Magari qualcuno che non ha letto questo articolo decide di counterdraftarla. Esistono più motivi che porterebbero a una situazione in cui quella carta non viene giocata.

  1. Dobbiamo essere abbinati alla persona che la prende.

Possiamo considerare che sia tutt’altro che scontato che finiremo con il giocare contro la persona che prenderà quella carta (le probabilità sono ancora più ridotte nei tornei in cui, al primo turno, giocheremo con la persona che si trova a quattro posizioni da noi). Se il nostro piano è vincere tutti e tre gli incontri del draft a otto persone (è ovviamente il nostro obiettivo!), allora affronteremo meno di metà degli altri giocatori al tavolo.

Anche se la carta dovesse essere incredibilmente forte, ciò non significa che il nostro avversario sarà favorito nell’incontro. Quante volte avete draftato una rara eccezionale, ma avete perso comunque? Capita spesso. Un Arcangelo Avacyn non modifica completamente un mazzo debole. Inoltre, può capitare di tutto... potrebbe pescare poche terre, gli avversari potrebbero avere la risposta perfetta e così via.

  1. Il nostro avversario deve pescarla e lanciarla contro di noi e anche essere migliore di ciò che avrebbero giocato al suo posto e deve aiutarlo a vincere la partita.

D'accordo. Abbiamo passato la carta a qualcuno che la giocherà e siamo anche stati abbinati con lui. Come passo successivo, il nostro avversario la deve pescare! Non importa se la carta che ha è forte come la Jitte di Umezawa... se non la pesca o se la pesca ma non riesce a lanciarla o se la pesca in un momento in cui non cambia l’esito della partita, allora è ininfluente.

Confrontiamo ora l’elenco di ciò che è necessario affinché una carta sia utile per il nostro mazzo.

Affinché una carta che scegliamo sia utile nel nostro mazzo, è necessario che 1) la aggiungiamo al mazzo e 2) la peschiamo in una delle nostre partite e la usiamo per avvicinarci alla vittoria. Potrebbe essere importante in ogni partita che giochiamo oppure solo contro determinati avversari.

Il problema dei segnali

Il counterdraft può portare a svantaggi che vanno oltre la semplice rimozione di una carta dal nostro mazzo; può infatti danneggiare i segnali relativi ai nostri colori!

Analizziamo la seguente situazione. Stiamo partecipando a un draft Luna Spettrale-Luna Spettrale-Ombre su Innistrad. Nella seconda busta, siamo saldamente radicati su un mazzo blu-nero. Come terza carta, dobbiamo scegliere tra Omicidio... una carta solida per il nostro mazzo... e un Drago Alaspecchio, una potente rara mitica rossa che potremmo counterdraftare.

Se prendiamo il Drago Alaspecchio, stiamo passando l’Omicidio come quarta scelta. Ora, il giocatore alla nostra destra, nel caso in cui abbia già qualche carta nera o pensi che gliene arrivino altre, potrebbe prenderlo. Se questo Omicidio spinge la persona alla nostra destra a draftare nero, potrebbe essere disastroso per noi alla terza busta, in quanto potrebbe toglierci tutte le carte nere che avremmo preso noi!

L’opposto è anche vero, se passiamo il drago. Potrebbe portare qualcuno alla nostra destra a draftare colori che non stiamo prendendo noi. Magari il nostro vicino a destra sta alternando alcuni colori e sceglie di prendere il drago, immaginando che il rosso sia disponibile, per aver portato un drago così lontano. Passarlo, in questo caso, potrebbe addirittura essere un vantaggio per il nostro draft!

Questo discorso non si applica neanche alle rare potenti. Immaginiamo di essere verso metà busta. Il nostro mazzo è sempre blu-nero e ci passano questa busta con sette carte.

Non c’è praticamente nulla di utile per il nostro mazzo. L’unica carta dei nostri colori è Scansare, che risulterebbe al massimo una carta da sideboard.

D’altra parte, ci sono ancora alcune carte rosse interessanti! Il Cucciolo Impazzito e la Sfida Collettiva sono entrambe ottime carte. Quindi ne scegliamo una e la togliamo dal draft, vero?

In realtà, c’è un motivo valido per passarle entrambe. Dipende dalla situazione, ma, in generale, ci conviene che le persone alla nostra destra draftino rosso. Immaginiamo che abbiano preso il drago di prima e che stiano cercando altre risorse rosse da affiancargli. In rare occasioni, potremmo riuscire a spingere verso un colore che non è uno dei nostri ben due dei nostri vicini. Io preferirei che la mia carta da sideboard venisse utilizzata per ottenere questo risultato.

Quando invece bisogna counterdraftare

Fino ad ora, vi ho descritto perché non bisogna counterdraftare. Tuttavia, come vi ho accennato all’inizio, ci sono delle eccezioni.

Per prima cosa, appena il nostro mazzo è completo, si possono togliere carte agli altri. Ciò avviene soprattutto alla terza busta, perché l’invio dei segnali è terminato e il nostro mazzo è quasi completo.

Per esempio, se osserviamo di nuovo la busta con sette carte della sezione precedente e la analizziamo come terza busta invece che come seconda (so che Luna Spettrale non potrà essere la terza busta, ma facciamo finta che lo sia), io prenderei la Sfida Collettiva senza alcun dubbio. Nessuna di queste carte andrà a finire nel nostro mazzo, quindi il leggero vantaggio di impedire che una di queste carte venga aggiunta al mazzo di un potenziale avversario è superiore al fatto di compiere un’azione irrilevante.

In modo simile, se riusciamo a ricordare come è composto il nostro mazzo e non c’è nulla nella busta che abbiamo in mano che potrebbe essere utile né per il mazzo né per il sideboard, il nostro mazzo è “funzionalmente completo” e possiamo counterdraftare.

Poi, possiamo dedicare alcune scelte alla fine del draft contro gli archetipi stravaganti che hanno bisogno di carte molto particolari.

Per esempio, immaginiamo di draftare con l’originale Innistrad. Verso la fine della seconda busta, ci passano molte carte che non utilizzeremo, tra cui una Ripetizione Runica, che è una componente importante del mazzo combo basato sulla Proliferazione di Ragni, che altrimenti non verrebbe giocata. Sappiamo di aver passato carte per la Proliferazione di Ragni in precedenza.

Se qualcuno desidera la Ripetizione Runica per il proprio mazzo, vuol dire che ha già puntato su quella strategia ed è solo una questione di riceverne i pezzi oppure no. Togliere questa carta dal draft potrebbe fare la differenza tra un mazzo perfetto e un mazzo che non riesce a vincere una partita. A questo punto, conviene rinunciare a una carta da sideboard poco utile per togliere quella carta.

Terzo, in altri formati di draft potrebbe essere più appropriato counterdraftare. In un draft a squadre tre contro tre, per esempio, tre quinti degli altri giocatori al tavolo saranno i nostri avversari ed è sicuro che i nostri compagni di squadra li affronteranno più volte. Counterdraftare nei draft tre contro tre è una buona scelta molto più spesso rispetto a un draft tradizionale a otto giocatori.

Infine, è importante sottolineare che questo articolo è relativo al counterdraft. Se decidete di prendere una carta perché pensate che ci sia la possibilità di passare a quel colore, è una questione completamente diversa. Per esempio, se prendiamo una rimozione rossa quando il nostro mazzo è bianco-verde, con la speranza di draftare poi carte per sistemare la nostra base di mana e poter aggiungere la rimozione oppure se il nostro draft sta andando male, possiamo prenderla e vedere se il rosso continua ad arrivare, al punto da cambiare colore.

Draft per tutti

Come ogni regola generale, esistono sempre delle eccezioni. Mi auguro che questo articolo vi abbia offerto una guida generale sul counterdraft... e sui motivi per cui non conviene!

Idee? Domande? Opinioni diverse? Mandatemi tutti i vostri pensieri!

Potete scrivermi attraverso Twitter, Tumblr o il subreddit di Magic. Se invece preferite la posta elettronica, scrivetemi a BeyondBasicsMagic@gmail.com.

Inoltre, se avete una situazione strategica che volete che venga discussa più in profondità, che sia una scelta di costruzione del mazzo, uno stato di gioco specifico, una parte della preparazione per un torneo o qualsiasi altro aspetto del nostro gioco, scrivetemi! Sto mettendo insieme tutte le vostre domande per un articolo dedicato alla posta dei lettori.

Buona settimana a tutti e divertitevi con Luna Spettrale, ci rivediamo presto!

Gavin
@GavinVerhey
GavInsight

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