Rischiare o non rischiare? Questo è il problema.

Posted in Beyond the Basics on 16 Giugno 2016

By Gavin Verhey

When Gavin Verhey was eleven, he dreamt of a job making Magic cards—and now as a Magic designer, he's living his dream! Gavin has been writing about Magic since 2005.

"Solo coloro che correranno il rischio di andare troppo lontano potranno forse scoprire quanto si può andare lontano".

—T.S. Eliot

Stiamo giocando una partita di Magic contro un mazzo aggro bianco-nero e la situazione sembra disperata. Il nostro avversario, Olivier, ha decimato le nostre armate e ci è rimasto solo un 3/3; sta attaccando con tutte le sue creature.

Nella nostra mente, analizziamo tutte le opzioni. Non possiamo bloccare le sue due creature, perché hanno un’abilità evasiva.

Riflettiamo per un po’. Osserviamo l’ultima carta che ci è rimasta in mano: uno sparo da 4.

Possiamo utilizzarla per far fuori una delle sue creature attaccanti, placando il suo assalto. Se blocchiamo e usiamo la nostra rimozione, la situazione è abbastanza chiara. Se non gioca nulla dopo, potremmo riuscire a rimetterci in partita. Questa è una giocata sicura.

Poi diamo un’occhiata ai suoi punti vita. Sette.

Improvvisamente, ci viene in mente un’altra opzione. Annuiamo. Facciamo un respiro profondo.

"Ardere su di te".

Stappiamo e...

Correre questo rischio è stata la scelta giusta per Craig Jones e ha portato probabilmente a uno dei momenti più famosi della storia del Pro Tour. Questa non è la prima volta che quel topdeck è stato nominato in un articolo come questo e sono sicuro che non sarà neanche l’ultima. Quello è uno splendido esempio di un rischio ben calcolato.

Ma quando è il momento giusto per correre rischi? Quando è invece meglio giocare in sicurezza?

Nonostante non sia possibile dare una risposta con certezza senza conoscere la situazione esatta, esistono alcune valide regole di massima che ci possono guidare nella direzione giusta.

Oggi le vedremo insieme.

Il principio del rischio

Prima di continuare, è importante conoscere molto bene un concetto: il principio alla base del rischio.

Il principio è il seguente: Se siamo in una posizione di vantaggio, dobbiamo prendere meno rischi. Se invece siamo in svantaggio, dobbiamo prendere più rischi.

Ora, oltre che nei giochi, questo principio si applica anche nella vita.

Dobbiamo andare a un colloquio per un lavoro per cui non abbiamo le giuste capacità? Possiamo decidere di raccontare una storia che possa farci apparire molto qualificati o completamente non adatti, a seconda di come viene percepita.

Dobbiamo andare a un colloquio per un lavoro per cui abbiamo il profilo perfetto? Possiamo andare più sicuri.

Conosciamo il calcio nazionale più di ogni nostro amico e stiamo per iniziare la campagna acquisti del Fantacalcio? Riduciamo i rischi e puntiamo sulla nostra grande conoscenza.

Siamo dall’altra parte del tavolo della campagna acquisti del Fantacalcio e non conosciamo i giocatori come gli altri? Puntiamo su giocatori inusuali e cerchiamo di spuntare qualche ottimo affare.

Proprio come nella vita, questo principio è importante anche in Magic. Più ci troviamo in svantaggio, più rischi dobbiamo prendere, dato che abbiamo bisogno di aiuto per recuperare. Più siamo in vantaggio, più in sicurezza dobbiamo giocare, perché il gioco tenderà a favorire noi.

Quali sono quindi le volte in cui è giusto prendere dei rischi? Quali fattori dobbiamo prendere in considerazione?

Allora...

La rendita del rischio

Consideriamo un rischio come un investimento. Una "rendita alla pari” è quando il risultato è equivalente al rischio. Piccoli rischi portano a piccole ricompense, mentre grandi rischi portano a grandi ricompense.

Quando i due non sono equivalenti, bisogna fare molta attenzione.

Diamo un’occhiata alla carta Giocare d'Azzardo (un nome davvero adatto!), appena ristampata in Eternal Masters, che è un ottimo esempio:

Abbiamo un Esarca Ingannatore sul campo di battaglia e dobbiamo trovare un Gemellare per chiudere la nostra combo. C’è però un problema: abbiamo solo un’altra carta in mano e ci è rimasto un solo Gemellare nel mazzo.

Dobbiamo lanciare Giocare d'Azzardo in questo turno?

Immaginiamo che il nostro avversario non abbia carte in mano e non abbia creature sul campo di battaglia. In questo caso, il rischio è molto grande: abbiamo una probabilità del 50% di perdere ogni possibilità di realizzare la nostra combo.

Qual è la rendita? La rendita è che il nostro avversario non avrà altri turni a disposizione per costruire un’offensiva o farci scartare Giocare d'Azzardo. Sembra una situazione improbabile.

In questo caso, il rischio sarebbe molto grande in confronto alla rendita.

Ora cambiamo leggermente la situazione. Immaginiamo invece che il nostro avversario abbia appena trasmutato Rimescolare il Miscuglio e abbia preso Bruciare. Al momento non ha però mana a disposizione.

In questa seconda situazione, è invece opportuno lanciare Giocare d'Azzardo! Se lasciamo che il nostro avversario stappi, dovremo cercare di costruire una situazione in cui potremo lanciare in modo sicuro il nostro ultimo Gemellare sul nostro Esarca, riuscendo a schivare il Bruciare del nostro avversario. Non è impossibile... ma non sarà facile. Io preferirei cercare di vincere immediatamente, con il 50% delle probabilità, invece di dover fare i salti mortali per costruire una situazione di vittoria diversa.

La valutazione del rischio

A volte, le tipologie di incontro sono favorevoli e altre volte no. La conoscenza di questo aspetto può modificare completamente il modo in cui affrontiamo l’incontro e le scelte di mulligan.

Immaginiamo di essere a un torneo Modern e di giocare Urzatron contro Affinity.

Questa tipologia di incontro è per noi terribile. Non è affatto il mazzo che vorremmo trovarci davanti. Il nostro avversario mette in campo troppi permanenti, troppo velocemente. Inizia lui e, per peggiorare la situazione, siamo costretti a prendere un mulligan e scendere a sei carte. Le sei carte che peschiamo sono queste:

Di solito, questa non sarebbe una buona mano. Contiene varie carte a costo elevato, una Torre di Urza e una rimozione che richiede mana colorato. Nella maggior parte delle tipologie di incontro, è meglio scendere a cinque carte.

In questo caso, invece, è meglio tenerla.

Il fatto è questo: questa tipologia di incontro è molto sfavorevole e scendere a cinque carte non ci aiuterebbe. Questa mano ha alcuni degli strumenti che possiamo utilizzare per salvarci, grazie alla Pietra dell'Oblio, alla Colonna di Fuoco e ai modi per porre fine alla partita.

Esiste sicuramente la possibilità di tenere questa mano, pescare due carte, non trovare terre e perdere miseramente. Ma abbiamo anche la possibilità di pescare un paio di terre, magari proprio quelle che completano il trio di Urza, e di vincere la partita. In una tipologia di incontro pessima come questa, questo è un rischio che vale la pena di correre.

D’altra parte, se stiamo giocando una tipologia di incontro a noi favorevole, dobbiamo prendere meno rischi possibile nei mulligan. Immaginiamo di giocare un mazzo con molti effetti di guadagno vita e il nostro avversario gioca un mazzo spari; in questo caso non dobbiamo tenere una mano con una sola terra. Saremo magari in grado di sconfiggere le sue sette carte iniziali anche con cinque o addirittura quattro carte.

Probabilità e rischi

La domanda che dobbiamo sempre porci, in ogni momento della partita, ogni volta che dobbiamo compiere una scelta, è: "Quale scelta mi dà la maggiore probabilità di vittoria?".

A volte la risposta sarà ovvia. Se l’avversario ha 2 punti vita e non ha creature bloccanti, dobbiamo attaccare con il nostro 2/2. Ma molte volte ci troveremo davanti a scelte complicate, perché ci potrebbero offrire un percorso inusuale nella partita... inusuale ma ideale per vincere, perché è il migliore in quella situazione.

Riprendiamo l’esempio all’inizio dell’articolo, relativo al Pro Tour.

Craig, il nostro eroe della Spirale Fulminante, non è affatto in una buona posizione. Deve quindi chiedersi "Quale scelta mi dà la maggiore probabilità di vittoria?".

Vediamo.

Per vincere scegliendo "blocco e lancio Ardere su una creatura", Craig ha bisogno che l’avversario non lanci altre creature in questo turno e deve anche pescare una serie di creature in grado di bloccare o delle rimozioni per gestire la pedina 1/1 volante. La probabilità che Olivier non abbia altre creature e non peschi altre minacce sono basse.

D’altra parte, vediamo l’opzione con Ardere sull’avversario. Porta a una semplice considerazione: deve riuscire a infliggere 3 danni all’avversario nel turno successivo. Nonostante non si possa vedere dal breve video, il mazzo di Craig ha molte carte che riescono a infliggere 3 danni.

Consideriamo questo: se usiamo lo sparo sulla creatura, chiediamoci come andranno i turni successivi. Una carta che probabilmente ci servirà per rimetterci in partita è la Spirale Fulminante. Stiamo quindi dicendo che forse vinceremo la partita, se Olivier non pescherà nulla di forte e noi pescheremo creature e una Spirale Fulminante nei prossimi turni. L’alternativa è vincere direttamente la partita, se riusciamo a infliggere subito 3 danni.

A questo punto, la scelta inizia a diventare chiara: Ardere sull’avversario è chiaramente la scelta giusta.

Può essere utile valutare le probabilità dell’avversario di contrastare la nostra strategia... e fare in modo da ridurle il più possibile.

Immaginiamo di giocare un mirror di mazzi di controllo con la Rivelazione della Sfinge. Noi e il nostro avversario terminiamo le risorse e ognuno di noi ha solo 10 terre sul campo di battaglia. Il nostro avversario non ha carte in mano e noi abbiamo uno Sfatare.

Nel nostro turno, peschiamo una Rivelazione della Sfinge. Che cosa possiamo fare?

Uno dei pochi modi a disposizione del nostro avversario per rimontare dopo la nostra Rivelazione è dato da una sua Rivelazione. Nonostante siamo tentati di utilizzare tutto il nostro mana per la nostra Rivelazione nella nostra fase principale e contare di pescare una fonte di mana blu stappata da giocare, non vale la pena correre il rischio. Pescare sei carte invece di sette non è una differenza significativa, mentre essere sicuri che il nostro avversario non riesca a recuperare è molto più importante.

Il sideboard e i rischi

Infine, un’altra area in cui può valer la pena prendere dei rischi è il sideboard.

Immaginiamo di giocare un draft e vedere nella prima partita che il nostro mazzo è notevolmente più debole di quello del nostro avversario. Ciò significa che siamo in svantaggio e quindi dobbiamo correre dei rischi che ci possano offrire qualcosa.

Una scelta comune è quella di togliere una terra e aggiungere una magia (oppure, se riteniamo che il nostro mazzo da draft sia particolarmente debole, giocare una terra in meno rispetto al normale). Se il tuo avversario avrà una qualità di carte migliore della nostra, dovremo puntare sull'avere un numero di magie superiore a lui (oltre a compiere scelte di gioco giuste, ovviamente!).

In modo simile, se pensiamo di essere in una situazione di forte vantaggio e l’unico motivo di sconfitta sarebbe la carenza di mana, possiamo aggiungere una terra addizionale.

Un’altra tattica prevede di aggiungere carte che siano molto forti contro il mazzo del nostro avversario in particolari situazioni. Se prevediamo di trovarci in svantaggio, avremo bisogno di qualcosa di potente per recuperare.

Infine, pensando all’intero torneo e al metagame, il sideboard può avere un ruolo molto importante. Il sideboard è, essenzialmente, uno strumento che si basa sul metagame, concentrato in quindici carte... e a volte dobbiamo prendere dei rischi nella scelta di queste carte.

Torniamo all’esempio del mazzo verde-rosso Urzatron contro il mazzo Affinity. Immaginiamo che questa tipologia di incontro sia per noi impossibile. Possiamo aggiungere dal sideboard quattro copie di Antico Rancore e forse far salire a 30% la nostra probabilità di vittoria.

A un certo punto, dovremo semplicemente rinunciare a vincere ogni incontro e accettare il rischio: se giochiamo contro Affinity, probabilmente perderemo. Dedicare una gran parte del sideboard che invece potremmo utilizzare per tipologie di incontri più equilibrate non vale la pena, se l’effetto è solo una minima probabilità di vittoria in più.

I rischi appropriati

Un giorno, Jon Finkel ha detto "Una mossa giusta non dipende dal risultato".

Non tutti i rischi, neanche quelli che sono i più giusti, porteranno a un risultato. Capiterà di correre dei rischi e di non ottenere nulla. Ma, se la scelta sarà quella giusta, dovremo essere convinti nel farla... e comprendere che, indipendentemente dall’esito della partita, faremmo sempre quella scelta perché, generalmente, è la scelta giusta.

Mi auguro che ora possiate compiere queste scelte con maggiore sicurezza.

Con il tempo e con il giusto punto di vista, i rischi appropriati diventeranno semplicemente le scelte giuste. Dobbiamo semplicemente prendere l’abitudine di correrli... e magari ci porteranno sulla giusta via.

L’argomento è molto ampio, quindi, se avete opinioni su questo argomento (o su qualsiasi altro), fatemi sapere. Potete contattarmi su Twitter o Tumblr, che sono i canali che utilizzo più spesso.

Se non usate nessuno di questi due, potete mandarmi una mail a BeyondBasicsMagic@gmail.com.

Buon divertimento con le vostre partite a Magic e che possiate correre tutti i rischi più corretti. Questa settimana cercate di compiere scelte che normalmente non fareste e date un’occhiata a come andrà a finire.

Ci rivediamo la prossima settimana,

Gavin

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