CRONACHE DI UN REGIONAL PRO TOUR QUALIFIER ROMANO

Posted in L’Analisi del Capitano on 12 Novembre 2015

By Andrea Mengucci

Andrea Mengucci è un giovane giocatore marchigiano, che vanta tra i suoi risultati una Top8 al Pro Tour Journey into Nyx e la medaglia di Capitano Italiano per il 2014 oltre alle dieci partecipazioni a Pro Tour.

Ben ritrovati sulle pagine de l’Analisi del Capitano, oggi prenderemo una piccola pausa dal formato Standard per dare uno sguardo ad un mazzo Modern, formato molto giocato a livelli locali ma che raramente è materia di Gran Prix o Regional Pro Tour Qualifier.

Proprio la scorsa settimana si è tenuto a Roma il Regional Pro Tour Qualifier in cui 158 giocatori internazionali si sono sfidati per ottenere uno degli 8 posti al Pro Tour di Atlanta.

Il sottoscritto è tra gli 8 qualificati al Pro Tour di Atlanta grazie ad un mazzo evergreen e sempre competitivo: Jund.

Sono particolarmente affezionato a Jund, fedele a quei tre colori da tempo immemore.

Giocando il Regional Pro Tour Qualifier mi son accorto che il Metagame è davvero equilibrato, e anche quello che sembrerebbe un Match-Up molto brutto, come lo è Burn per Jund, può essere combattuto fino alla vittoria.

Riguardo le discussioni legate ai formati, credo che uno dei maggiori pregi di Magic sia quello di essere un gioco multi-formato, proprio per accontentare tutti, e che a prescindere dal formato rimanga il gioco di carte collezionabili più bello del mondo.

Ma torniamo a noi, è tempo di mostrarvi la lista con cui ho raggiunto la Top8 a Roma lo scorso week-end.

Andrea Mengucci – Jund – Top8 RPTQ

Andrea Mengucci – Jund – Top8 RPTQ Roma

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La lista non è tutta farina del mio sacco, devo infatti la vittoria ad Enrico Baldrati, che mi ha convinto a giocare il mazzo, e a Reid Duke, che mi ha aiutato a montare le 75 carte perfette per il nostro metagame: grazie a loro sono arrivato a Roma pronto ad affrontare Affinity, Mirror, Naya Company, Burn e Scapeshift.

Questi erano i Big5 che mi aspettavo prima dell’evento, e, a dir la verità non ci son andato troppo distante visto che questi mazzi erano abbastanza popolari ai tavoli alti, a parte gli Affinity che sono scomparsi quasi subito.

Base di Mana:
Ci sono due scuole di pensiero per quanto riguarda la creazione della base di mana di Jund:

  1. Chi preferisce giocare 2 Foreste e 2 Palude, per fronteggiare meglio Burn e Blood Moon
  2. Chi preferisce giocare 1 Foresta e 4 Shockland, per stare meglio contro Mago Fulminatore e per essere meglio fixati, sicuri di giocare Liliana del Velo e Crumiri della Cucina senza problemi.

Ho deciso di andare per la prima opzione, aspettandomi un buon numero di Burn, soprattutto un alto numero di Nacatl Selvatica, contro la quale è sempre meglio risparmiare 2 danni se si può.

Parco creature:

Nella lista originale che Reid Duke mi ha inviato c’era una copia di Capocaccia delle Colline, tuttavia ho deciso di tagliarlo poiché lo ritengo davvero troppo debole per il Modern, formato dove la carta più giocata è Fulmine e soprattutto dove c’è un vasto numero di mazzi che non ti permettono di tapparti out di quarto per giocare una semplice coppia di 2/2; è naturale che contro Abzan o altri mazzi può portare a casa la partita in scioltezza, ma il rischio di scambiare 1 mana per 4 (ed ottenere solo un semplice Lupo 2/2) è troppo alto per me.

Decido così di giocare un unico drop a 4: Olivia Voldaren che mi ha deluso parecchio, il suo scopo è quello di evitare un Fulmine giocandola a 6 mana, ma in generale l’ho trovata troppo situazionale e ad alto costo di mana. Mi son abbastanza pentito di averla giocata, probabilmente se avessi testato di più non avrei fatto la stessa scelta.

Tasigur, la Zanna d’Oro è invece una sicurezza, davvero forte in ogni momento della partita, l’unica pecca negativa è il suo costo di lancio in un mazzo che gioca 4 Confidente Oscuro, e anche qui il rischio di subire 6 danni da un momento all’altro è troppo alto per giocare Tasigur in due copie.

Parco rimozioni:

Quello che caratterizza Jund sono le sue numerose rimozioni, ma quali esattamente?

Credo che la mia configurazione sia quella appropriata, anche se Comando di Kolaghan può essere portato a 1 in un meta di Zoo e pochi Affinity.

Deterioramento Improvviso è stato giocato solo in due copie, ma la terza era sempre pronta ad entrare dalla panchina contro mazzi a base creature o Splinter Twin.

Parco scartini:

L’ultima componente di Jund immancabile sono gli scartini, Indagini di Kozilek è senza dubbio la migliore, obbligatoria in 4 copie, lasciando le due copie rimanente per Rubapensieri.

In sideboard 2 scartini addizionali che entrano contro i combo e i mazzi a base blu; contro di essi è necessario conoscere la loro mano per giocare correttamente attorno a Trappola per Magie o Rimandare. La regola generale contro questi mazzi è sempre scartare Mago Lanciorapido, che sarà spesso un chiaro 2x1, tuttavia state attenti a non morire dalla combo di Splinter Twin e non esitate a scartare Gemellare se non siete abbastanza protetti.

Sideboard:

Mago Fulminatore mi ha deluso parecchio, anche se è ovviamente sinergico con Comando di Kolaghan; i Match-Up contro cui entra son troppo pochi per giustificare la sua presenza in tre copie nella sideboard, probabilmente preferirei giocare qualche carta da hate contro cimitero come Bombarcana Nichilista o Leyline del Nulla, poiché i mazzi a base Tasigur, la Zanna d’Oro o Rana Pescatrice di Gurmag sono popolari e soffrono questo tipo di hate, senza parlare di mazzi come Fine Vivente o Vendetta di Goryo che non possono vincere con una Leyline in gioco.

Per il resto la sideboard è stata perfetta, Marchiare a Morte è stato provvidenziale ed è entrato in quasi tutti i match che ho disputato, aspettandomi un metagame ricco di creature verdi.

L’odio contro Affinity era necessario e giusto, può sembrare eccessivo ma è appropriato per un mazzo davvero forte se non propriamente contrastato.

Crumiri della Cucina è stato versatilissimo e si è fatto vivo in quasi tutti i Match-Up da Jund a Splinter Twin, passando per Burn e Zoo, davvero ottimo a mio parere.

E anche questa volta è tutto, spero di aver chiarito ogni vostro dubbio sulla lista del mazzo più evergreen del Modern.

Appuntamento alla prossima settimana con l’Analisi del Capitano!

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