Grazie, amico mio

Posted in Making Magic on 20 Marzo 2017

By Mark Rosewater

Working in R&D since '95, Mark became Magic head designer in '03. His hobbies: spending time with family, writing about Magic in all mediums, and creating short bios.

Due estati fa ho scritto una serie di cinque articoli, nella quale vi ho parlato delle filosofie dei singoli colori bianco, blu, nero, rosso e verde. La struttura dei colori è fondamentale per Magic, in quanto è lo scheletro delle meccaniche e degli aspetti narrativi.

A novembre dell’anno scorso ho scritto un articolo in cui vi ho parlato delle cinque coppie di colori nemici. Ogni colore possiede due nemici e due alleati; in quell’articolo ho spiegato i motivi per cui ogni colore è in contrasto con i suoi due nemici e le connessioni tra i due conflitti. L’articolo di oggi è invece dedicato alle altre cinque coppie di colori: le coppie dei colori alleati. Vi spiegherò il modo in cui ogni coppia di colori collabora, descrivendovi anche gli aspetti di disaccordo.

Prima di iniziare, vi offro un veloce riassunto delle filosofie di ognuno dei cinque colori (dagli articoli a cui ho accennato prima).

Bianco

Il bianco desidera la pace.

Il bianco si guarda intorno e vede un mondo di sofferenze. Vede un sacco di persone che faticano ogni giorno, mentre il mondo ha a disposizione le risorse per gestire queste sofferenze. Ci sono abbastanza risorse per riuscire a offrire il necessario (invece di ciò che viene desiderato) a chiunque. La sofferenza è un sottoprodotto degli individui che non si curano del bene del gruppo.

Il bianco desidera creare un mondo in cui non ci siano sofferenze superflue, un mondo in cui la vita sia la migliore possibile per chiunque. La chiave per raggiungere questo obiettivo è insegnare ai singoli l’importanza di agire in modo da portare beneficio all’intero gruppo, anche se quelle azioni potrebbero non portare a un vantaggio personale.

Il problema di questo piano è che ha successo solo se tutti lavorano per lo stesso obiettivo. Non appena alcuni individui hanno altri interessi, come soddisfare i loro desideri personali, il piano è destinato a fallire. Ciò significa che il bianco deve compiere un grande sforzo per far comprendere al gruppo il potere a disposizione e per mantenere l’attenzione sugli obiettivi più importanti.

Il bianco desidera che più persone possibile comprendano le proprie forze motrici e le condividano. Il bianco comprende anche che, per raggiungere l’obiettivo finale, alcuni individui dovranno essere manipolati invece di essere liberi di scegliere spontaneamente le proprie azioni.

Blu

Il blu desidera la perfezione.

Il blu ritiene che ognuno di noi nasca in uno stato neutro e abbia il potenziale di diventare qualsiasi cosa. Lo scopo della vita è determinare cosa si possa ottenere con le giuste educazione, esperienza e strumenti. Notate che non è un modo per raggiungere un obiettivo finale, ma è un miglioramento continuo durante tutta la vita. Esisteranno sempre possibilità di miglioramento, cambiamento o adattamento. Il viaggio della vita è una scoperta costante, nella ricerca del miglioramento di se stessi.

Affinché gli individui possano riuscire in questo intento, deve esistere una società in grado di accettare e stimolare questo comportamento. Le occasioni di educazione sono fondamentali. Le esperienze date da tentativi ed errori sono obbligatorie. L’accesso ai migliori strumenti deve essere un diritto di tutti i cittadini.

Inoltre, questo modo di vivere richiede il giusto atteggiamento. Bisogna essere aperti alle possibilità, ma anche non troppo incauti nell’azione. Il blu riconosce l’esistenza di molte forze, comprese alcune che si trovano dentro di noi, che possono portare sulla cattiva strada. Il tempo è una risorsa di grande valore, perché solo con il tempo possiamo ottenere ciò che ci serve per migliorare. Ciò significa che gli individui devono essere cauti e ponderati nelle loro scelte. Analizzare le opzioni con cura e compiere una scelta corretta è molto meglio di una decisione affrettata.

Il blu è metodico e preciso. Quando una persona decide di diventare il migliore individuo possibile, non può permettersi di compiere errori. Non a meno che non avvengano all’interno di un ambiente controllato.

Il blu desidera migliorare se stesso, ma anche il mondo in cui vive. Una parte di ciò si basa sull’avere accesso alle risorse necessarie, ma un’altra parte è data dalla convinzione che un fattore importante per raggiungere il massimo del proprio potenziale sia una vita in un mondo che ha raggiunto il proprio potenziale. Il blu è quindi il colore più interessato alla tecnologia e che desidera la più evoluta e la più grande versione di tutto ciò che utilizza.

Nero

Il nero brama il potere.

Il nero guarda gli altri colori e crede che ognuno di loro veda il mondo nel modo in cui ognuno desidera che sia. Il nero è l’unico realista, l’unico colore che vede il mondo per come è veramente. Gli individui sono liberi di avere tutto ciò che desiderano, a patto che siano in grado di ottenerlo e di mantenerlo. Ciò significa che il potere è la risorsa più importante, perché è ciò che garantisce la possibilità di controllare la propria vita e quindi la propria felicità.

È importante che tutti comprendano che non è il nero a rendere il mondo avido. Il mondo era già avido e il nero ha semplicemente imparato come prosperare. Il nero è contraddistinto da due elementi fondamentali. Primo, comprende e accetta il sistema meglio di chiunque altro. Secondo, non pone alcun vincolo tra sé e il successo.

La filosofia del nero è molto semplice: nessuno è più adatto a curare i nostri interessi di noi stessi. Quindi, se tutti si curano dei propri interessi, si ottiene un sistema in cui tutti hanno qualcuno che si occupa di loro. Inoltre, il sistema del nero offre a tutti la possibilità di avere successo. Avranno tutti successo? Ovviamente no, ma la causa non è il nero. La causa è semplicemente il modo in cui il mondo funziona.

I deboli non avranno successo. Questo è ciò che li rende deboli. Fare di tutto per aiutarli non solo ritarda l’inevitabile, ma porta anche al rischio di fallire insieme a loro. Non è una preoccupazione del nero. Il nero compie le azioni necessarie per avere successo. Se gli altri non riescono a fare altrettanto, insomma, vanno incontro al loro destino. Gli altri interpretano questa idea del nero come insensibilità, ma il nero comprende che è semplice pragmatismo.

Coloro che soffrono esisteranno sempre. Anche questa non è una preoccupazione del nero. Si tratta di una parte inevitabile della vita. Il nero è il colore che riconosce la verità e agisce di conseguenza.

Rosso

Il rosso brama la libertà.

Sembra che tutti siano preoccupati per il significato della vita. Il rosso non lo è, perché conosce la risposta. È il nostro cuore a dirci ciò di cui ha bisogno per essere colmo di gioia. Tutto ciò che dobbiamo fare è ascoltarlo e agire come ci indica. Non è un mistero. Siamo letteralmente bombardati da sensazioni che ci guidano sul giusto cammino. Il problema è che tutti gli altri colori ignorano questo messaggio.

La vita è un’avventura ed è responsabilità di ognuno di noi viverla. La chiave è accettare le nostre emozioni e permettere loro di guidarci. Se siamo felici, ridiamo. Se siamo tristi, piangiamo. Se siamo arrabbiati, colpiamo qualcosa. Se siamo spaventati, scappiamo. Dobbiamo ascoltare la nostra voce interiore, per avere l’occasione di vivere tutto ciò che la vita ha da offrirci.

Troppi individui vivono la loro vita mettendo in discussione le proprie scelte. Non il rosso. Il rosso vive il momento; il rosso è spontaneo; il rosso accetta ogni avventura. Il rosso sa che, quando sarà sul letto di morte, si guarderà indietro e vedrà una vita piena e senza rimorsi. Questo è tutto ciò che il rosso desidera: la possibilità di vivere la vita compiendo tutte le azioni necessarie.

Ciò non significa che il rosso viva da solo. Anzi, è proprio il contrario. Una parte del vivere la vita è godersi i rapporti. Il rosso conosce la passione, la fedeltà, lo spirito di gruppo e la lussuria. Quando il rosso crea un legame, questo legame è forte e brutale. Che si tratti di un amante o di un amico, il rosso sarà sempre presente quando ci sarà bisogno di lui. D’accordo, a meno che la vita non l’abbia portato altrove per un certo tempo... ma quando torna è sicuramente presente.

Per chi non lo conosce, il rosso può sembrare un po’ caotico, ma è solo perché gli altri non riescono a vedere nel suo cuore. Gli altri non sono in grado di percepire le emozioni del rosso e lasciarsi guidare anche loro. Vivere la vita al massimo richiede molta dedizione e perseveranza e il rosso è sempre pronto.

Verde

Il verde desidera l'accettazione.

Gli altri colori sono concentrati sul modo in cui cambierebbero il mondo per renderlo migliore. Il verde è l'unico colore che non ha intenzione di modificare il mondo, perché è convinto che il mondo sia già perfetto. L'ordine naturale è una questione di bellezza e possiede tutte le risposte ai problemi della vita. La chiave è imparare a fermarsi e riconoscere ciò che è giusto in ciò che si trova davanti a noi.

Ogni individuo possiede dalla nascita tutto il potenziale di cui ha bisogno. Il segreto per una vita felice è riconoscere il ruolo per cui siamo nati e accettarlo. Dobbiamo compiere il nostro destino. Il mondo è un sistema complesso e ognuno di noi svolge un ruolo al suo interno. Non è qualcosa che dobbiamo indovinare. È scritto in noi, nei nostri geni. Dobbiamo solo guardare dentro di noi.

Dobbiamo inoltre imparare come adattarci al sistema. La natura ha una splendida struttura. Una parte della vita è riconoscere il ruolo che dobbiamo svolgere e il modo in cui quel ruolo ci lega alla rete della vita. Non siamo soli. Siamo parte di un sistema complesso, ricco di legami.

Il problema è che ci sono così tanti avvenimenti che è facile perdere la visione. Troppi individui vengono distratti dai dettagli delle loro vite al punto da non essere in grado di fermarsi e comprendere l'insieme delle cose. Il verde ritiene che gli altri colori non si prendano il tempo necessario per apprezzare ciò che esiste.

Gli elementi in comune

Sul retro di ogni carta di Magic (d’accordo, di quasi ogni carta di Magic... esistono anche le carte a doppia faccia) si trova un cerchio con i cinque colori, noto come ruota dei colori.

Ogni colore è alleato con i due colori che gli sono vicini ed è nemico dei colori più lontani. "I conflitti tra i colori" è un articolo che tratta i cinque conflitti; oggi parleremo delle cinque alleanze.

L’importanza della moderazione (bianco e blu)

Per comprendere un’alleanza tra due colori, bisogna analizzare il loro nemico comune. Per il bianco e il blu, il nemico comune è il rosso. Il rosso è un colore che agisce d’impulso, che segue i propri istinti, che ascolta il proprio cuore. Il rosso è imprevedibile e spontaneo. Il rosso punta l’attenzione sul breve termine, preoccupandosi del lungo termine solo quando diventa un breve termine nel futuro.

Dal punto di vista del bianco e del blu, questo atteggiamento è pericoloso. Per il bianco, concentrato sul benessere dell’intera società, questo tipo di comportamento porta ad azioni egoiste che mettono in pericolo l’accordo sociale che spinge le persone ad agire per il bene della società. Per il blu, concentrato sul continuo miglioramento, questo tipo di comportamento porta a scelte azzardate che mettono in pericolo la possibilità dell’individuo di ottenere il massimo da se stesso.

L’alleanza tra il bianco e il blu è quindi basata sulla moderazione. Prendersi il giusto tempo per valutare le situazioni. Per il bianco, è una questione di pianificazione, organizzazione e strategia. Per agire per il bene della società, bisogna ragionare in anticipo, in modo da utilizzare i propri strumenti di ordine in modo efficiente. Per il blu, è una questione di studio, valutazione e previsione. Per determinare il percorso ideale verso il miglioramento, bisogna essere cauti e metodici, verificando di aver analizzato in modo corretto ogni elemento prima di compiere ogni scelta.

Quando il bianco e il blu si incontrano, la loro attenzione viene posta sulla costruzione del piano con la maggiore probabilità di successo a lungo termine. Il bianco e il blu determinano i loro obiettivi e poi costruiscono ogni fase del piano che deve essere seguito per raggiungere quegli obiettivi. Questo approccio rende il bianco e il blu cauti, reattivi e molto orientati ai dettagli, ma quasi inarrestabili se i loro piani non incontrano alcun ostacolo.

Per comprendere gli elementi di disaccordo tra il bianco e il blu, bisogna analizzare i loro altri due alleati. L’altro alleato del bianco è il verde. L’altro alleato del blu è il nero. Ciò significa che il conflitto tra loro corrisponde al conflitto tra libero arbitrio e destino. Il blu ritiene che le persone abbiano la possibilità di controllare il proprio futuro. Il bianco ritiene che esista un ruolo che ogni persona deve svolgere per realizzare la società perfetta. Il blu ritiene che le scelte di un individuo debbano essere compiute per offrire il massimo del suo potenziale. Il bianco ritiene che debbano essere compiute per offrire il massimo del benessere del gruppo.

L’importanza della scelta (blu e nero)

Per il blu e il nero, il nemico comune è il verde. Il verde è orientato alla sua integrazione con il mondo e alla consapevolezza che ognuno ha un ruolo predefinito nell’intero ecosistema. Il verde ritiene che ognuno sia nato per uno scopo definito. Non c’è alcuna scelta, in quanto il destino di ognuno viene determinato alla nascita.

Il blu e il nero non accettano questa incapacità dell’individuo di determinare la propria identità e il proprio futuro. Per il blu, concentrato sul raggiungimento del proprio potenziale, questo atteggiamento impedisce alle persone di avere un impatto su ciò che desiderano essere e mette in pericolo l’obiettivo di perfezione del blu. Per il nero, che è alla ricerca di vie per espandere la propria influenza, questo atteggiamento costringe le persone lungo un cammino limitato e mette in pericolo l’obiettivo di potere del nero.

L’alleanza tra il blu e il nero è quindi basata sulla scelta. Offrire alle persone la possibilità di determinare ciò che sono e ciò che fanno. Per il blu, è una questione di decisioni complesse, flessibilità e cambiamento. Per raggiungere il pieno potenziale, bisogna avere accesso a un’ampia gamma di opzioni, avendo poi la capacità di adattarsi in caso i piani non funzionino. Per il nero, è una questione di motivazione, occasioni e implacabilità. Per avere accesso a ciò che può offrire potere, bisogna avere la capacità di scegliere il proprio percorso, indipendentemente dagli ostacoli che si trovano sul cammino.

Quando il blu e il nero si incontrano, la loro attenzione viene posta sulla costruzione del piano con il maggior numero di opzioni possibili, un piano dagli obiettivi nascosti agli altri. Il blu e il nero bramano di vincere in un modo che impedisca agli avversari di comprendere il modo in cui sono stati sconfitti. L’elemento chiave per il successo di questo tipo di piano è essere pronti a compiere ogni azione necessaria per ottenere la vittoria, mantenendo in ogni caso la giusta flessibilità. Questo approccio rende il blu e il nero difficili da prevedere, ma rende anche più probabile che i loro piani prendano una cattiva strada.

L’altro alleato del blu è il bianco. L’altro alleato del nero è il rosso. Ciò significa che il conflitto tra loro corrisponde al conflitto tra libertà e sicurezza. Il nero ritiene che le persone abbiano il diritto di comportarsi come meglio credono e quindi è ostile a ogni metodo (degli altri) orientato a limitare la libertà e le opportunità. Il blu ritiene che il caos possa diventare una minaccia per il miglioramento individuale e quindi è favorevole ad azioni da parte del gruppo tali da limitare i rischi causati dagli individui problematici. Il nero ritiene che la sofferenza dei deboli sia un costo accettabile per il successo dei potenti. Il blu ritiene che uno dei ruoli della società sia di garantire la sicurezza, offrendo a ogni persona la possibilità di agire senza dover temere alcuna minaccia.

L’importanza dell’individualismo (nero e rosso)

Per il nero e il rosso, il nemico comune è il bianco. Il bianco mette davanti a ogni cosa le necessità del gruppo. Il bianco ritiene che ogni persona debba poter compiere le proprie scelte non in base a ciò che porterebbe vantaggi al singolo, bensì in base a ciò che porterebbe vantaggi all’intera società, anche nei casi in cui causi un danno al singolo.

Il nero e il rosso sono contrari all’idea che gli individui vengano obbligati a compiere scelte che potrebbero essere negative per loro. Per il nero, concentrato sull’ottenimento del potere a ogni costo, questo tipo di comportamento è controproducente. Per il rosso, che desidera accondiscendere ai propri istinti, questo tipo di comportamento ha il difetto di essere orientato all’esterno invece che al proprio interno.

L’alleanza tra il nero e il rosso è quindi basata sull’individualismo. La capacità di dare maggiore importanza alle scelte personali. Per il nero, è una questione di valore, iniziativa e autostima. Per stimolare correttamente le persone, bisogna poter ricompensare coloro che svolgono un lavoro migliore. Per il rosso, è una questione di passione, entusiasmo e motivazioni. Per ascoltare la guida del proprio cuore, è fondamentale che le persone abbiano la libertà di seguire i propri istinti.

Quando il nero e il rosso si incontrano, la loro attenzione viene posta sull’eliminazione di ogni limitazione. Il nero e il rosso sono irruenti e crudeli e sono pronti a compiere qualsiasi azione per portare a termine i loro piani. Sono un insieme di minacce e risposte. Questo approccio rende il nero e il rosso pericolosi, ma vulnerabili a minacce più discrete.

L’altro alleato del nero è il blu. L’altro alleato del rosso è il verde. Ciò significa che il conflitto tra loro corrisponde al conflitto tra natura e progresso. Il nero ritiene che gli individui abbiano la capacità di plasmare il proprio destino, cogliendo le occasioni in modo implacabile. Il rosso basa la propria esistenza sulle proprie emozioni e quindi ritiene che ciò che spinge le persone ad agire sia insito dentro di loro, non qualcosa che possa essere costruita. Il nero ritiene che gli individui possano diventare ciò che desiderano. Il rosso ritiene che le persone siano l’insieme dei loro istinti e che debbano imparare ad accettare ciò che sono.

L’importanza dell’intuito (rosso e verde)

Per il rosso e il verde, il nemico comune è il blu. Il blu punta a utilizzare l’intelletto per raccogliere informazioni e raggiungere il proprio massimo potenziale. Poiché il blu è così concentrato sul compiere le giuste scelte, è cauto e metodico e punta sulla propria intelligenza per non commettere errori. Ciò porta il blu a preferire un comportamento freddo e calcolatore, assopendo qualsiasi processo interno che potrebbe distrarlo.

Il rosso e il verde non accettano l’idea che le persone non debbano ascoltare i propri istinti e che il modo giusto di vivere sia il rifiuto delle proprie emozioni. Per il rosso, concentrato sull’ascolto delle proprie emozioni, questo rifiuto è insolente e controproducente. Per il verde, che punta sull’interazione con il proprio lato naturale, l’idea di abbandonare i propri istinti è un insulto e una diretta contraddizione dei propri valori.

L’alleanza tra il rosso e il verde è quindi basata sull’intuito. Il rispetto del fatto che tutte le creature siano nate con qualità che possono guidarle nella loro vita. Per il rosso, è una questione di emozioni, spontaneità e desideri. Per vivere la propria vita a pieno, le persone devono guardare dentro di sé e ascoltare i propri istinti. Per il verde, è una questione di sensazioni, allineamento e connessione. Per crescere, le persone devono accettare i doni della natura e utilizzarli per scoprire se stesse.

Quando il rosso e il verde si incontrano, la loro attenzione viene posta sui vantaggi della loro connessione con impulsi e istinto, che permettono loro di agire con una rapidità che non ha rivali. Sfruttano anche la loro tendenza predatrice per attaccare con una ineguagliabile ferocia. Lo svantaggio del loro metodo è la mancanza di strategie alternative nel caso in cui l’approccio aggressivo non porti al successo.

L’altro alleato del rosso è il nero. L’altro alleato del verde è il bianco. Ciò significa che il conflitto tra loro corrisponde al conflitto tra il bene dell’individuo e il bene del gruppo. Il verde crede nella connessione degli esseri viventi e nel fatto che ogni creatura è parte di una singola rete. Per questo motivo, il verde ritiene importante valutare tutto l’insieme delle cose, rispettando il ruolo svolto da ogni creatura. Il rosso ritiene che ogni persona abbia un proprio percorso e che l’obiettivo nella vita delle creature sia concentrarsi sul proprio ruolo. Mentre gli altri si prendono cura di loro stessi, il compito del rosso è prendersi cura di se stesso.

L’importanza della responsabilità (verde e bianco)

Per il verde e il bianco, il nemico comune è il nero. Il nero punta sulla scoperta e sullo sfruttamento delle occasioni per aumentare la capacità di plasmare il proprio ruolo nel mondo. Per il nero, ciò che è più importante è se stesso, quindi compie sempre scelte in base a ciò che può offrirgli maggiori vantaggi. Il risultato di questo modo di pensare è che il nero è disposto a sfruttare gli altri, se ciò è un aiuto per ottenere il potere che brama.

Il verde e il bianco sono contrari all’idea che le persone siano disposte a sacrificare gli altri per realizzare i propri piani. Per il verde, che crede nel valore della rete della vita, questa volontà di sacrificare gli altri è una minaccia all’ordine naturale. Per il bianco, che crede nel valore della protezione del gruppo, questo egoismo spinge le persone ad agire in modi pericolosi e distruttivi.

L’alleanza tra il verde e il bianco è quindi basata sulla responsabilità. Riconoscere il proprio ruolo nell’insieme delle cose e comprendere come le proprie azioni possono influenzare coloro che sono intorno. Per il verde, è una questione di dipendenza reciproca, simbiosi e destino. Ogni creatura svolge un ruolo nel complesso ecosistema della natura e la modifica di un elemento può portare a risultati catastrofici. Per il bianco, è una questione di società, carità e bene comune. Il benessere del gruppo è più importante del bene del singolo, altrimenti gli istinti di base porterebbero alla rovina della società.

Quando il verde e il bianco si incontrano, la loro attenzione viene posta sul potere del gruppo. Grazie alla collaborazione, un’orda di creature può diventare molto più della somma delle proprie parti. Può raggiungere una forza superiore e sopraffare qualsiasi difesa. Lo svantaggio di questo approccio è la necessità di tempo per radunare le risorse, permettendo così al nemico di agire indisturbato, potendo a volte agire più rapidamente del verde e del bianco.

L’altro alleato del verde è il rosso. L’altro alleato del bianco è il blu. Ciò significa che il conflitto tra loro corrisponde al conflitto tra intelletto e istinto. Il verde ritiene che ogni persona nasca con un ruolo, completo di tutti gli aspetti di cui ha bisogno per essere svolto. Ciò significa che la chiave per il successo è agire d’impulso. Il bianco ritiene che l’obiettivo di ogni persona è contribuire al benessere del gruppo. Per riuscirci, ognuno deve superare i propri istinti e utilizzare l’intelletto per determinare il miglior modo di contribuire.

La connessione delle alleanze

Per comprendere le motivazioni di un colore bisogna analizzare come sono collegate le sue due alleanze.

Bianco

Il bianco si basa su responsabilità e moderazione. Ognuno ha un ruolo da svolgere e, per raggiungere correttamente i propri obiettivi, bisogna far parte di una struttura e compiere le azioni necessarie per far progredire l’intera società. L’elemento chiave per raggiungere la pace è l’autodisciplina.

Blu

Il blu si basa su moderazione e scelta. Per raggiungere il massimo del proprio potenziale, bisogna essere diligenti ed esplorare tutte le opzioni. Sono necessarie dedizione per una accurata valutazione e apertura all’idea che esista una moltitudine di futuri possibili. L’elemento chiave per raggiungere la perfezione è l'accettazione del bisogno di essere metodici e di sapersi adattare.

Nero

Il nero si basa su scelta e individualismo. La via per il successo è la comprensione di dover essere disposti a compiere le azioni necessarie per raggiungerlo. La capacità di plasmare la propria vita è limitata solo dalla capacità di individuare le azioni necessarie da compiere per riuscirci. L’elemento chiave per raggiungere il potere è la flessibilità unita all’egoismo.

Rosso

Il rosso si basa su individualismo e intuito. Se si desidera essere felici, bisogna guardare al proprio interno e ascoltare le esigenze del proprio corpo. Il successo nella vita passa attraverso le azioni guidate dagli istinti. L’elemento chiave per raggiungere la libertà è la fiducia in se stessi e nelle proprie sensazioni.

Verde

Il verde si basa su intuito e responsabilità. Non esiste alcun bisogno di cercare una risposta, in quanto è già di fronte a ogni persona. Ognuno nasce con determinate capacità e un ruolo da svolgere nella vita; è solo necessario riconoscere quali siano e accettarli. L’elemento chiave per raggiungere l’accettazione è farsi una ragione di ciò che si è e compiere le azioni necessarie per svolgere il proprio ruolo all’interno dell’ecosistema.

Il valore degli alleati

E questa, in quattromila parole, è la base delle alleanze tra colori. Io adoro la struttura dei colori, quindi sono ancor più interessato del solito alle vostre opinioni sull’argomento di oggi. Potete mandarmi una mail o contattarmi attraverso uno dei miei social media (Twitter, Tumblr, Google+ e Instagram).

Ci rivediamo la prossima settimana, quando applicheremo la Scala Tempesta ai due blocchi Innistrad.

Nel frattempo, che possiate andare tutti d’accordo, come i colori alleati.


 
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