I conflitti tra i colori

Posted in Making Magic on 14 Novembre 2016

By Mark Rosewater

Working in R&D since '95, Mark became Magic head designer in '03. His hobbies: spending time with family, writing about Magic in all mediums, and creating short bios.

Tutti sanno che io sono un grande sostenitore della struttura dei colori. È ciò che costituisce le fondamenta delle meccaniche e degli elementi narrativi su cui Magic è costruito. La scorsa estate ho scritto una serie di cinque articoli, nella quale vi ho parlato delle filosofie dei singoli colori (bianco, blu, nero, rosso e verde).

Oggi analizzerò i cinque colori da un punto di vista diverso. Vi parlerò dei cinque principali conflitti della struttura dei colori. Vi spiegherò di quali conflitti si tratta e di come si sovrappongono tra loro.

Prima di iniziare, vi offro un veloce riassunto delle filosofie di ognuno dei cinque colori (dagli articoli a cui ho accennato prima).

Bianco

Il bianco desidera la pace.

Il bianco si guarda intorno e vede un mondo di sofferenze. Vede un sacco di persone che faticano ogni giorno, mentre il mondo ha a disposizione le risorse per gestire queste sofferenze. Ci sono abbastanza risorse per riuscire a offrire il necessario (invece di ciò che viene desiderato) a chiunque. La sofferenza è un sottoprodotto degli individui che non si curano del bene del gruppo.

Il bianco desidera creare un mondo in cui non ci siano sofferenze superflue, un mondo in cui la vita sia la migliore possibile per chiunque. La chiave per raggiungere questo obiettivo è insegnare ai singoli l’importanza di agire in modo da portare beneficio all’intero gruppo, anche se quelle azioni potrebbero non portare a un vantaggio personale.

Il problema di questo piano è che ha successo solo se tutti lavorano per lo stesso obiettivo. Non appena alcuni individui hanno altri interessi, come soddisfare i loro desideri personali, il piano è destinato a fallire. Ciò significa che il bianco deve compiere un grande sforzo per far comprendere al gruppo il potere a disposizione e per mantenere l’attenzione sugli obiettivi più importanti.

Il bianco desidera che più persone possibile comprendano le proprie forze motrici e le condividano. Il bianco comprende anche che, per raggiungere l’obiettivo finale, alcuni individui dovranno essere manipolati invece di essere liberi di scegliere spontaneamente le proprie azioni.

Blu

Il blu desidera la perfezione.

Il blu ritiene che ognuno di noi nasca in uno stato neutro e abbia il potenziale di diventare qualsiasi cosa. Lo scopo della vita è determinare cosa si possa ottenere con le giuste educazione, esperienza e strumenti. Notate che non è un modo per raggiungere un obiettivo finale, ma è un miglioramento continuo durante tutta la vita. Esisteranno sempre possibilità di miglioramento, cambiamento o adattamento. Il viaggio della vita è una scoperta costante, nella ricerca del miglioramento di se stessi.

Affinché gli individui possano riuscire in questo intento, deve esistere una società in grado di accettare e stimolare questo comportamento. Le occasioni di educazione sono fondamentali. Le esperienze date da tentativi ed errori sono obbligatorie. L’accesso ai migliori strumenti deve essere un diritto di tutti i cittadini.

Inoltre, questo modo di vivere richiede il giusto atteggiamento. Bisogna essere aperti alle possibilità, ma anche non troppo incauti nell’azione. Il blu riconosce l’esistenza di molte forze, comprese alcune che si trovano dentro di noi, che possono portare sulla cattiva strada. Il tempo è una risorsa di grande valore, perché solo con il tempo possiamo ottenere ciò che ci serve per migliorare. Ciò significa che gli individui devono essere cauti e ponderati nelle loro scelte. Analizzare le opzioni con cura e compiere una scelta corretta è molto meglio di una decisione affrettata.

Il blu è metodico e preciso. Quando una persona decide di diventare il migliore individuo possibile, non può permettersi di compiere errori. Non a meno che non avvengano all’interno di un ambiente controllato.

Il blu desidera migliorare se stesso, ma anche il mondo in cui vive. Una parte di ciò si basa sull’avere accesso alle risorse necessarie, ma un’altra parte è data dalla convinzione che un fattore importante per raggiungere il massimo del proprio potenziale sia una vita in un mondo che ha raggiunto il proprio potenziale. Il blu è quindi il colore più interessato alla tecnologia e che desidera la più evoluta e la più grande versione di tutto ciò che utilizza.

Nero

Il nero brama il potere.

Il nero guarda gli altri colori e crede che ognuno di loro veda il mondo nel modo in cui ognuno desidera che sia. Il nero è l’unico realista, l’unico colore che vede il mondo per come è veramente. Gli individui solo liberi di avere tutto ciò che desiderano, a patto che siano in grado di ottenerlo e di mantenerlo. Ciò significa che il potere è la risorsa più importante, perché è ciò che garantisce la possibilità di controllare la propria vita e quindi la propria felicità.

È importante che tutti comprendano che non è il nero a rendere il mondo avido. Il mondo era già avido e il nero ha semplicemente imparato come prosperare. Il nero è contraddistinto da due elementi fondamentali. Primo, comprende e accetta il sistema meglio di chiunque altro. Secondo, non pone alcun vincolo tra sé e il successo.

La filosofia del nero è molto semplice: nessuno è più adatto a curare i nostri interessi di noi stessi. Quindi, se tutti si curano dei propri interessi, si ottiene un sistema in cui tutti hanno qualcuno che si occupa di loro. Inoltre, il sistema del nero offre a tutti la possibilità di avere successo. Avranno tutti successo? Ovviamente no, ma la causa non è il nero. La causa è semplicemente il modo in cui il mondo funziona.

I deboli non avranno successo. Questo è ciò che li rende deboli. Fare di tutto per aiutarli non solo ritarda l’inevitabile, ma porta anche al rischio di fallire insieme a loro. Non è una preoccupazione del nero. Il nero compie le azioni necessarie per avere successo. Se gli altri non riescono a fare altrettanto, insomma, vanno incontro al loro destino. Gli altri interpretano questa idea del nero come insensibilità, ma il nero comprende che è semplice pragmatismo.

Coloro che soffrono esisteranno sempre. Anche questa non è una preoccupazione del nero. Si tratta di una parte inevitabile della vita. Il nero è il colore che riconosce la verità e agisce di conseguenza.

Rosso

Il rosso brama la libertà.

Sembra che tutti siano preoccupati per il significato della vita. Il rosso non lo è, perché conosce la risposta. È il nostro cuore a dirci ciò di cui ha bisogno per essere colmo di gioia. Tutto ciò che dobbiamo fare è ascoltarlo e agire come ci indica. Non è un mistero. Siamo letteralmente bombardati da sensazioni che ci guidano sul giusto cammino. Il problema è che tutti gli altri colori ignorano questo messaggio.

La vita è un’avventura ed è responsabilità di ognuno di noi viverla. La chiave è accettare le nostre emozioni e permettere loro di guidarci. Se siamo felici, ridiamo. Se siamo tristi, piangiamo. Se siamo arrabbiati, colpiamo qualcosa. Se siamo spaventati, scappiamo. Dobbiamo ascoltare la nostra voce interiore, per avere l’occasione di vivere tutto ciò che la vita ha da offrirci.

Troppi individui vivono la loro vita mettendo in discussione le proprie scelte. Non il rosso. Il rosso vive il momento; il rosso è spontaneo; il rosso accetta ogni avventura. Il rosso sa che, quando sarà sul letto di morte, si guarderà indietro e vedrà una vita piena e senza rimorsi. Questo è tutto ciò che il rosso desidera: la possibilità di vivere la vita compiendo tutte le azioni necessarie.

Ciò non significa che il rosso viva da solo. Anzi, è proprio il contrario. Una parte del vivere la vita è godersi i rapporti. Il rosso conosce la passione, la fedeltà, lo spirito di gruppo e la lussuria. Quando il rosso crea un legame, questo legame è forte e brutale. Che si tratti di un amante o di un amico, il rosso sarà sempre presente quando ci sarà bisogno di lui. D’accordo, a meno che la vita non l’abbia portato altrove per un certo tempo... ma quando torna è sicuramente presente.

Per chi non lo conosce, il rosso può sembrare un po’ caotico, ma è solo perché gli altri non riescono a vedere nel suo cuore. Gli altri non sono in grado di percepire le emozioni del rosso e lasciarsi guidare anche loro. Vivere la vita al massimo richiede molta dedizione e perseveranza e il rosso è sempre pronto.

Verde

Il verde desidera l'accettazione.

Gli altri colori sono concentrati sul modo in cui cambierebbero il mondo per renderlo migliore. Il verde è l'unico colore che non ha intenzione di modificare il mondo, perché è convinto che il mondo sia già perfetto. L'ordine naturale è una questione di bellezza e possiede tutte le risposte ai problemi della vita. La chiave è imparare a fermarsi e riconoscere ciò che è giusto in ciò che si trova davanti a noi.

Ogni individuo possiede dalla nascita tutto il potenziale di cui ha bisogno. Il segreto per una vita felice è riconoscere il ruolo per cui siamo nati e accettarlo. Dobbiamo compiere il nostro destino. Il mondo è un sistema complesso e ognuno di noi svolge un ruolo al suo interno. Non è qualcosa che dobbiamo indovinare; è scritto in noi, nei nostri geni. Dobbiamo solo guardare dentro di noi.

Dobbiamo inoltre imparare come adattarci al sistema. La natura ha una splendida struttura. Una parte della vita è riconoscere il ruolo che dobbiamo svolgere e il modo in cui quel ruolo ci lega alla rete della vita. Non siamo soli. Siamo parte di un sistema complesso, ricco di legami.

Il problema è che ci sono così tanti avvenimenti che è facile perdere la visione. Troppi individui vengono distratti dai dettagli delle loro vite al punto da non essere in grado di fermarsi e comprendere l'insieme delle cose. Il verde ritiene che gli altri colori non si prendano il tempo necessario per apprezzare ciò che esiste.

Vantaggi e conflitti

Se avete osservato il dorso di una carta di Magic, avrete notato questo cerchio, detto anche ruota dei colori.

Ogni colore è alleato con i due colori che gli sono vicini ed è nemico dei colori più lontani. Abbiamo già esaminato i colori separatamente; oggi vedremo che cosa accade quando combiniamo un colore con uno dei suoi colori nemici. Esistono cinque conflitti.

Il bene comune contro il bene individuale (bianco contro nero)

Il bianco è un sostenitore della moralità e del fatto che esistano verità assolute di bene e male. Una di queste verità è la necessità che una società si prenda cura dei propri membri più deboli; è ingiusto che una persona sia circondata dall’opulenza mentre un’altra è ridotta alla fame. Per questo motivo, è fondamentale che la struttura della società sia realizzata in modo da proteggere coloro che ne hanno bisogno.

Il nero ritiene che sia importante dare una motivazione alle persone affinché vogliano agire per il loro bene. Offrire occasioni a ognuno e poi permettere che coloro che hanno maggiore successo ne traggano le giuste ricompense. Se una persona dedica tempo ed energie per dare origine all’eccellenza, perché dovrebbe ottenere esattamente ciò che ottengono le persone che non si impegnano? Se vogliamo che le persone diano il meglio di sé, è necessario motivarle nel modo corretto.

In breve, questa è la classica contrapposizione tra il bene comune e il bene individuale. La società deve ridurre al minimo le sofferenze oppure aumentare al massimo gli stimoli? Che cosa è più importante tra beneficenza e meriti? Permettere alle persone di fallire è una grande ingiustizia o un’importante occasione di trarre un insegnamento? Noi come società veniamo giudicati in base a come trattiamo i membri più deboli o in base a come ricompensiamo i membri più forti?

Per il bianco, è una questione di responsabilità sociale, di cura del benessere di tutti. Il bianco ritiene che il nero sia immorale e interessato solo ai propri vantaggi. Il bianco considera questo conflitto come il bene contro il male.

Per il nero, è una questione di responsabilità personale, di creazione di un sistema che spinga le persone a dare il meglio di sé. Il nero ritiene che il bianco stimoli la debolezza, mantenendo i deboli vittime invece di aiutarli a migliorare. Il nero considera questo conflitto come lo stimolo contro l’elemosina.

L’essenza di questo conflitto è relativa al modo in cui gli individui definiscono le priorità delle loro scelte.

Razionalità contro istinto (blu contro rosso)

Il blu crede nel potere dell’intelletto. Per migliorare se stessi è necessaria forza di volontà. Bisogna essere consci, concentrati, attenti e pazienti. Ogni passo deve essere compiuto in modo meticoloso, per fare in modo da avanzare sempre nella direzione giusta verso l’obiettivo finale. Bisogna ascoltare la propria razionalità, in quanto ci guida sempre lungo il cammino giusto.

Il rosso crede nel potere delle emozioni. Il corpo ci parla ed è fondamentale non solo ascoltarlo ma anche agire in modo spontaneo e con passione. La chiave per ottenere la felicità è seguire i propri istinti e non avere mai il rimorso di non aver inseguito i propri sogni. Bisogna lasciarsi andare all’istinto, in quanto ci guida sempre lungo il cammino giusto.

In breve, questa è la classica contrapposizione tra la razionalità e l’istinto. Ascoltiamo la nostra ragione o le nostre emozioni? Ci lasciamo guidare dai pensieri o dalle sensazioni? Dobbiamo agire con cautela o di slancio? Che cosa ci porterà alla felicità tra logica applicata con precisione e impulsi seguiti in modo passionale?

Per il blu, è una questione di investire il tempo per poter valutare i dettagli della vita in modo corretto. Il blu ritiene che il rosso sia inutilmente impertinente e pericolosamente negligente. Il blu considera questo conflitto come l’accuratezza contro la temerarietà.

Per il rosso, è una questione di comprendere e agire sugli elementi per noi più importanti. Il rosso ritiene che il blu sia freddo e distaccato. Il rosso considera questo conflitto come la passione contro l’indifferenza.

L’essenza di questo conflitto è relativa al modo di vivere le nostre vite.

Libero arbitrio contro destino (nero contro verde)

Il nero ritiene che siamo noi ad avere la responsabilità di creare le occasioni che migliorano la nostra vita. Non esiste ostacolo che non possa essere superato, se siamo disposti a compiere le azioni necessarie. La chiave è la comprensione del potere che abbiamo dentro di noi, un potere in grado di generare i cambiamenti.

Il verde ritiene che il cammino che seguiamo nella vita sia predefinito; abbiamo un ruolo da svolgere, per cui siamo nati. Il nostro compito è determinare quale sia questo cammino, accettarlo e compierlo doverosamente. La vita ci metterà di fronte distrazioni che ci faranno deviare, ma noi dovremo avere la costanza di ritornare sulla via del nostro destino.

In breve, questa è la classica contrapposizione tra il libero arbitrio e il destino. Quanto grande è il controllo che abbiamo su ciò che accade nella nostra vita? Le scelte che compiamo sono nostre o sono parte di un piano più ampio? Siamo in grado di modificare ciò che la vita ha in serbo per noi o il nostro cammino è già definito?

Per il nero, è una questione di possedere la forza necessaria per riconoscere che siamo noi a controllare il nostro futuro. Il nero ritiene che il verde sia uno sciocco che crede in concetti che non esistono. Il nero considera questo conflitto come le occasioni contro la superstizione.

Per il verde, è una questione di accettare la via scolpita per noi nel mondo. Il verde ritiene che il nero sia un cinico che non è in grado di vedere la verità che ha di fronte. Il verde considera questo conflitto come la verità contro lo scetticismo.

L’essenza di questo conflitto è relativa al ruolo che svolgiamo nella vita.

Libertà contro sicurezza (rosso contro bianco)

Il rosso ritiene che l’obiettivo della vita di ogni persona sia trovare la propria passione, seguendo i propri istinti.

Per riuscire in ciò, è necessaria una società che permetta a ogni individuo di seguire il cammino che ha scelto. Il mondo deve essere libero da limitazioni e vincoli.

Il bianco desidera creare un mondo in cui si ottenga il massimo della felicità del gruppo. Un elemento chiave per raggiungere questo obiettivo è garantire che tutti siano al sicuro. Per riuscirci, è necessario che esistano regole che facciano in modo che gli individui non possano mettere a rischio il gruppo per motivi egoisti.

In breve, questa è la classica contrapposizione tra la libertà e la sicurezza. Che cosa è meglio per la società tra un mondo in cui le persone sono libere di agire e un mondo in cui sono lontane dai pericoli? È più importante la capacità dell’individuo di compiere le azioni che desidera oppure la capacità della società di avere cura di se stessa? Una regola che protegge e vincola è una riduzione della libertà o un modo per salvare delle vite? Quanta parte della libertà personale vale la protezione della società?

Per il rosso, è una questione di permettere agli altri di dirci come dobbiamo vivere la nostra vita oppure no. Il rosso ritiene che il bianco sia un dittatore che applica ingiustamente il suo volere. Il rosso considera questo conflitto come la democrazia contro il fascismo.

Per il bianco, è una questione di responsabilità sociale, di cura del benessere dell’intera società. Il bianco ritiene che il rosso sia un fautore dell’anarchia, che mette in pericolo la società. Il bianco considera questo conflitto come l’ordine contro il caos.

L’essenza di questo conflitto è relativa al modo migliore di governare noi stessi.

Natura contro crescita (verde contro blu)

Il verde ritiene che ogni persona sia nata con tutti gli aspetti necessari per definirla. I punti di forza, i punti deboli, tutto ciò che plasma ciò che una persona è proviene dal suo interno, dal suo corredo genetico, dalla sua fisiologia, dalla sua biologia.

Il blu ritiene che ogni creatura nasca in uno stato neutro e abbia il potenziale di diventare qualsiasi cosa. Con appropriate educazione, esperienze e strumenti, ogni persona ha la capacità di scegliere i tratti che la definiscono e di diventare ciò che desidera.

In breve, questa è la classica contrapposizione tra la natura e la crescita. Che cosa plasma il nostro essere? Nasciamo con le qualità che determineranno ciò che diventeremo oppure possiamo plasmare noi stessi e diventare ciò che desideriamo? Il nostro potenziale è predefinito o illimitato? Siamo definiti dai nostri geni o dall’ambiente intorno a noi? Che cosa è più importante tra la saggezza del nostro passato e la conoscenza del nostro futuro?

Per il verde, è una questione di quanto le persone siano disposte ad accettare se stesse per ciò che sono nate per essere. Il verde ritiene che il blu sia incapace di accettare la verità del nostro vero essere. Il verde considera questo conflitto come l’accettazione contro la negazione.

Per il blu, è una questione di quanto le persone siano disposte ad accogliere il mondo di possibilità che si stende di fronte a loro. Il blu ritiene che il verde sia incapace di cambiare. Il blu considera questo conflitto come le occasioni contro l’immobilità.

L’essenza di questo conflitto è relativa all’identità e al modo in cui vediamo noi stessi.

La connessione dei conflitti

Uno degli aspetti più interessanti dei conflitti nella ruota dei colori è il fatto che ogni colore sia in lotta per gli stessi ideali contro entrambi i propri nemici.

Bianco contro nero e rosso

Il bianco desidera la pace. Il bianco desidera migliorare la qualità della vita a tutte le persone. I suoi conflitti sono con le due forze che tendono a porsi contro questo obiettivo: l’egoismo e la temerarietà. Il bianco utilizza l’ordine come strumento per aiutare la società a compiere le scelte. Costruisce leggi morali e civili. Il bianco ha creato la religione e i governi.

Il conflitto del bianco con il nero riguarda la moralità. Il bianco protegge i deboli facendo comprendere alle persone che è loro responsabilità morale prendersi cura di chi ne ha bisogno. Il nero contrasta il bianco mettendo in dubbio l’esistenza della moralità. Punta sull’egoismo delle persone per spingerle a curarsi solo delle proprie necessità.

Il conflitto del bianco con il rosso riguarda la civiltà. Il bianco protegge i deboli costruendo regole che puniscono coloro che li sfruttano. Il rosso contrasta il bianco mettendo in dubbio la necessità di quelle leggi. Punta sul fastidio che le persone provano quando viene detto loro ciò che devono fare.

I conflitti del bianco sono causati dal voler mantenere una struttura, resistendo a forze che cercano di smantellarla o addirittura impedirne la creazione.

Blu contro rosso e verde

Il blu desidera la perfezione. Il blu desidera compiere ogni azione necessaria per creare la migliore versione possibile di se stesso e della società. I suoi conflitti sono con le due forze che tendono a porsi contro questo obiettivo: la miopia e la resistenza al cambiamento. Il blu utilizza la conoscenza come strumento per far scoprire ai singoli individui il potenziale in loro possesso. Supporta gli insegnamenti, gli addestramenti e la creazione di strumenti che permettano alle persone di diventare migliori. Il blu ha creato l’educazione e la tecnologia.

Il conflitto del blu con il rosso riguarda la moderazione. Il blu insegna che, attraverso accurate riflessioni e pianificazioni, una persona può costruire il proprio futuro. Il rosso contrasta il blu non valutando gli effetti a lungo termine e compiendo scelte spontanee che risultano alla lunga distruttive. Punta sulla natura istintiva degli umani di voler ottenere soddisfazioni immediate.

Il conflitto del blu con il verde riguarda la disponibilità al cambiamento. Il blu è un grande fautore della tecnologia e utilizza sempre la sua ricerca della conoscenza per trovare nuove risposte ai problemi della vita. Il verde contrasta il blu mettendo in dubbio la santità del cambiamento. Punta sulla natura abitudinaria degli umani e sul loro intrinseco timore di ciò che è nuovo.

I conflitti del blu sono causati dal voler spingere un lento e volontario cambiamento, resistendo a forze che cercano di frenarlo o bloccarlo.

Nero contro verde e bianco

Il nero brama il potere. Il nero è un sostenitore della responsabilità personale e desidera offrire a ogni persona l’occasione di controllare la propria strada nella vita. I suoi conflitti sono con le due forze che tendono a rimuovere la scelta dall’individuo: i falsi concetti di destino e moralità. Il nero cerca di offrire occasioni permettendo alle persone di compiere scelte e di avere la piena autorità di esse. Il nero ha creato i concetti di libero arbitrio e di responsabilizzazione personale.

Il conflitto del nero con il verde riguarda il destino. Il nero ritiene che ogni persona abbia il controllo sulle proprie scelte di vita. Il verde contrasta il nero promuovendo l’idea che la vita di ogni persona sia predefinita e che non si possa percorrere un cammino diverso rispetto a quello assegnato. Punta sul naturale timore delle persone nei confronti dell’incertezza e le illude con la promessa di una ricompensa che non deve essere meritata.

Il conflitto del nero con il bianco riguarda il realismo. Il nero ritiene che la persona su cui possiamo fare maggiore affidamento siamo noi stessi. Contare sugli altri ci rende vulnerabili alla delusione o peggio. Il bianco contrasta il nero promuovendo l’idea che i più forti debbano prendersi cura dei più deboli e che le persone non meritino nulla di più anche se si impegnano duramente. Punta sul fatto che il numero dei deboli è superiore al numero dei forti e ciò dà loro un senso di valore.

I conflitti del nero sono causati dal voler creare un sistema che premi i meritevoli, resistendo a forze che cercano di dare più potere alla debolezza.

Rosso contro bianco e blu

Il rosso brama la libertà. Il rosso desidera la capacità di seguire le proprie passioni, ovunque esse lo portino. I suoi conflitti sono con le due forze che tendono a porre ostacoli lungo il percorso: la cautela e l’imperturbabilità. Il rosso incita all’azione e spinge le persone a seguire il proprio istinto. Il rosso ha creato l’entusiasmo e la spontaneità.

Il conflitto del rosso con il bianco riguarda l’inutile creazione di regole. Il rosso comprende l’esistenza di pericoli nella vita, ma non vede nessuno di essi alla pari di una vita non vissuta e del rimpianto di scelte mai compiute. Il bianco contrasta il rosso costruendo un intrigo che metta al primo posto la sicurezza del gruppo e non i diritti dell’individuo. Punta sulla riluttanza delle persone rispetto all’idea di rimanere feriti.

Il conflitto del rosso con il blu riguarda la tendenza a non agire. Il rosso comprende l’esistenza di rischi dovuti a fattori sconosciuti, ma la gestione degli imprevisti della vita è parte del viaggio. Il blu contrasta il rosso attraverso l’idea che i problemi debbano essere compresi a pieno prima di essere affrontati. Punta sul desiderio umano di non voler compiere errori.

I conflitti del rosso sono causati dal voler incitare all’azione, resistendo a forze che cercano di intimidire le persone a rallentare.

Verde contro blu e nero

Il verde desidera la crescita. Il verde ritiene che il sistema naturale sia perfetto e desidera semplicemente favorirne lo sviluppo senza alcuna interferenza esterna. I suoi conflitti sono con le due forze che tendono a causare cambiamenti innaturali: la spinta al cambiamento della nostra identità e la spinta al cambiamento del nostro destino. Il verde desidera favorire l’accettazione del sistema naturale, nel quale le persone comprendono che non è necessario cambiare per diventare qualcosa di migliore e che quello che abbiamo è già il sistema migliore possibile. Il verde ha creato l’apprezzamento della nostra natura e del nostro destino.

Il conflitto del verde con il blu riguarda il rifiuto della genetica e l’errata credenza che si possa modificare la nostra natura. Il verde comprende che siamo nati con gli aspetti che ci definiscono. Il blu contrasta il verde attraverso l’idea che le persone possano diventare qualcosa di diverso da ciò che sono veramente. Punta sul desiderio umano di sognare e immaginare se stessi in un modo fondamentalmente diverso rispetto a quello dato dalla nascita.

Il conflitto del verde con il nero riguarda il rifiuto del destino. Il verde comprende che il cammino della vita si basa sulla comprensione del ruolo che svolgiamo nello schema della vita, sulla sua accettazione e sul suo completamento. Il nero contrasta il verde attraverso l’idea che le persone possano sfuggire al proprio destino e che sovvertire l’interconnessione tra gli esseri viventi possa portare a qualcosa di diverso dal disastro. Punta sulla tendenza umana a esplorare il lato oscuro della natura.

I conflitti del verde sono causati dal voler creare accettazione del mondo intorno a noi, resistendo a forze che cercano di modificare quel mondo in qualcosa che in realtà non è.

E questo è solo l’inizio

Uno degli aspetti che ci vengono insegnati quando impariamo la scrittura creativa è che la narrativa è, alla base, relativa ai conflitti. Il protagonista ha un desiderio e l’antagonista, che sia una persona, una forza o un conflitto interno, cerca di impedire al protagonista di realizzarlo. La struttura dei colori ha una qualità simile, nel senso che è retta dall’equilibrio dei desideri dei singoli colori e da quelli dei relativi nemici. Mi auguro che l’articolo di oggi vi abbia fatto scoprire che la vera bellezza non è data dalle filosofie isolate dei cinque colori, bensì dai rapporti tra loro.

Per trattare i conflitti in un solo articolo, ho dovuto semplificarli un po’. Esplorandoli, potrete vedere che ogni singolo conflitto ha molte sfaccettature. Possono per esempio essere create due storie completamente diverse con il conflitto tra il rosso e il bianco (Il cavaliere oscuro, per esempio, è molto diverso da Una pazza giornata di vacanza).

Sono sempre interessato alle vostre opinioni, ma, poiché la struttura dei colori è una mia grande passione (ecco la mia componente rossa), oggi sono ancor più interessato. Potete mandarmi una mail o contattarmi attraverso uno dei miei social media (Twitter, Tumblr, Google+ e Instagram) e farmi avere le vostre opinioni.

Ci rivediamo la prossima settimana, con un altro articolo della Scala Tempesta.

Nel frattempo, che i vostri conflitti possano essere interessanti quanto la vostra filosofia.


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