Un Mark per ogni occasione

Posted in Making Magic on 25 Gennaio 2016

By Mark Rosewater

Working in R&D since '95, Mark became Magic head designer in '03. His hobbies: spending time with family, writing about Magic in all mediums, and creating short bios.

Il mio ruolo principale è Head Designer di Magic, ma ho anche un ruolo secondario. Realizzo molti contenuti su Magic e sulla progettazione del gioco. Molti contenuti. Scrivo infatti un milione di parole ogni anno (mi stupisco ogni volta che lo dico a voce alta). Per l'articolo di oggi, ho pensato di farvi un resoconto delle mie diverse attività. Vi racconterò la storia di come ha avuto inizio ogni attività e vi descriverò brevemente in che modo ogni attività ha qualcosa da offrire ai fan di Magic.

Avrei potuto organizzare questo articolo in molti modi diversi, ma, volendo raccontare una storia di come ogni elemento è nato e di come da un elemento ne può nascere un altro, ho deciso di andare in ordine cronologico. Alla fine troverete una tabella riassuntiva che vi elencherà ogni elemento e gli strumenti di social media nei quali potrete trovarlo.

Making Magic (questa rubrica)

La mia prima interazione con Wizards of the Coast è stata con The Duelist, una rivista dedicata a Magic che veniva pubblicata da Wizards of the Coast. Avevo letto il primo numero di Duelist e mi sembrava che fosse carente di materiale per i giocatori più esperti, quindi ho proposto l'idea di una rubrica di rompicapo, nei quali bisognava raggiungere degli obiettivi (di solito vincere la partita) utilizzando lo stato di gioco rappresentato. Quella rubrica di rompicapo era conosciuta con il nome "Magic: The Puzzling" ed è diventata un elemento di successo della rivista.

Essendo interessato ad avere un ruolo maggiore in Magic, ho convinto il capo editore, una donna chiamata Kathryn Haines, a farmi iniziare a scrivere degli articoli. Ogni volta dovevo presentare il numero maggiore di titoli possibile e Kathryn me ne assegnava alcuni da scrivere. Ci sono stati vari numeri di Duelist per cui ho realizzato più del 20% dei contenuti dell'intera rivista.

La scrittura degli articoli ha fatto sì che mi venissero proposti altri lavori di scrittura per altri settori della società e questa attività ha portato alla mia assunzione in Wizards. Una delle mie responsabilità era essere il punto di contatto tra il team di Ricerca e Sviluppo e The Duelist. Quel ruolo si è evoluto e ho preso il posto di Kathryn come capo editore, un ruolo che ho svolto per la maggior parte del tempo di esistenza della rivista The Duelist.

Nel 2001, quando Bill Rose ha avuto il compito di realizzare un nuovo sito web per Magic, che avrebbe dovuto riempire il vuoto lasciato da The Duelist dopo la fine delle pubblicazioni, sono stato la persona selezionata per il progetto. Volevo alcuni articoli dedicati al dietro le quinte e conoscevo la persona giusta per scrivere di progettazione: me stesso. Ho continuato a scrivere sporadicamente dopo il termine delle pubblicazioni di The Duelist, ma volevo davvero esercitare le mie capacità da scrittore in modo più regolare e una rubrica settimanale mi è sembrata un'ottima idea.

Le ho dato il nome "Making Magic" e ho deciso che avrebbe avuto il compito di svelare il dietro le quinte del lavoro della progettazione nella creazione delle espansioni di Magic. Contemporaneamente, ho previsto una rubrica dedicata allo sviluppo, chiamata "Latest Developments". La rubrica dedicata allo sviluppo ha avuto sei scrittori (Randy Buehler, Aaron Forsythe, Devin Low, Zac Hill, Tom LaPille e Sam Stoddard), mentre io sono riuscito a portare avanti la mia rubrica fin dalla creazione del sito web nel gennaio del 2002.

Tra tutti gli elementi di cui parlerò oggi, questo richiede probabilmente una descrizione più accurata. Dopo tutto, è proprio quello che state leggendo. Se avete appena scoperto questa mia rubrica, vi voglio far scoprire una categoria speciale che scrivo ogni cento settimane, nella quale do una valutazione dei miei articoli e vi descrivo brevemente il contenuto di ognuno di essi. Questi articoli speciali offrono un'ottima via per aggiornarvi su quella che è una vera montagna di contenuti (per essere precisi, questo è l'articolo numero 734 di questa rubrica).

Eccovi i sette articoli di quella categoria:

Voglio inoltre ricordarvi alcune categorie di articoli che pubblico regolarmente:

  • Stato della progettazione—Una volta l'anno, analizzo con occhio critico i risultati della progettazione dell'anno precedente e vi riassumo ciò che ha avuto successo e ciò che non ha funzionato.
  • Elementi pratici di base—Una volta l'anno, scrivo un articolo dedicato ai giocatori che desiderano realizzare le loro espansioni. Per chi è interessato all'argomento, questi articoli offrono un punto di vista tecnico molto valido su come noi realizziamo le nostre espansioni.
  • Miscela di argomenti—Questo articolo/gioco è basato sull'improvvisazione che ho sviluppato al college. Chiedo al pubblico di indicarmi un argomento di Magic e un argomento non di Magic e poi li metto insieme. Finora ho scritto cinque articoli di questa categoria.
  • La posta dei lettori—Più volte l'anno, vado sul mio Twitter (ve ne parlerò tra poco) e vi chiedo di mandarmi delle domande su un argomento in particolare. Al momento, ho scelto come argomento le domande "Chi?", "Che cosa?", "Quando?", "Perché?" e "Come?" e ogni argomento è dedicato alle domande che iniziano con una di queste parole.

Se siete nuovi lettori e vi piace questa rubrica, potrete trovare più di due milioni di parole da esplorare, ma "Making Magic" è solo il punto di partenza di oggi.

Twitter (@maro254)

La mia formazione scolastica è nel settore della comunicazione, quindi sono stato sempre incantato dai diversi mezzi di comunicazione. La prima volta che ho sentito parlare di Twitter, l'idea mi è piaciuta molto. Abbiamo 140 caratteri per trasmettere il nostro messaggio. Come possiamo utilizzarli al meglio?

Ho impiegato alcuni anni per comprendere bene il funzionamento di Twitter. Molti dei miei primi messaggi erano scritti grazie alla mia esperienza da commediante, con frasi stringate. Alla fine ho comunque iniziato a comprendere come riuscire a utilizzare Twitter per comunicare con il pubblico di Magic.

Sono su Twitter ogni giorno. Ogni mattina dei giorni infrasettimanali (di solito a inizio mattina, dato che devo portare i miei figli a scuola prima dell'alba, per qualche motivo), pubblico la mia striscia, gli ultimi risultati e le nuove votazioni del mio gioco (vi parlerò di entrambi tra poco). Ogni lunedì pubblico un link al mio ultimo articolo della rubrica Making Magic. Ogni venerdì pubblico i link ai miei ultimi podcast (vi parlerò anche di questi). Sappiate che i miei social media sono i primi a contenere i link ai miei podcast. Di solito vengono pubblicati alla fine del mio articolo, il lunedì.

Nei giorni in cui ho più impegni, potrebbe essere tutto ciò che pubblico su Twitter. Poi ci sono quei giorni in cui pubblico messaggi a raffica. Sono molto attivo online e interagisco con le persone il più possibile. Vi racconto come procedono le attività al lavoro e a volte anche qualcosa di ciò che faccio a casa. Pubblico spesso immagini e, in rare occasioni, dei video.

Partecipo spesso a discussioni con altre persone. Se volete seguire tutte le mie discussioni, dovete seguire i miei messaggi, dato che le mie risposte agli altri giocatori vi appariranno solo se seguite anche loro. Twitter non è la migliore piattaforma per le discussioni, ma cerco di fare del mio meglio.

Mi piace anche scherzare... e alcune battute si basano su giochi di parole, siete avvisati. Su Twitter sono presenti molti colleghi di Wizards, quindi chiacchiero molto con loro... soprattutto ci prendiamo un po' in giro. A volte mi capita di punzecchiare le persone e alcune discussioni vanno a finire su Reddit.

Rispondo anche a qualche domanda, ma molto meno rispetto al mio blog (vi parlerò anche di quello). Le domande a cui rispondo sono quelle che non hanno bisogno di una lunga spiegazione, dato che ho il limite di 140 caratteri. A causa della natura di Twitter, non vedo tutto... ma leggo tutto ciò in cui vengo nominato. Sappiate che non avrete la garanzia di ottenere una risposta alle vostre domande.

Un'altra attività divertente che ho su Twitter è la presentazione delle carte in anteprima. Avendo molti lettori, la maggior parte delle volte ricevo un'anteprima per i social media. Diversamente da altre fonti di informazioni, io chiedo ai miei adorati lettori (che chiamo "tweeps") di risolvere un rompicapo o di partecipare a un gioco. Siete tanti e siete svegli, quindi non serve mai molto prima che vi meritiate la carta in anteprima.

Infine, ogni volta che ho bisogno di un aiuto per la mia rubrica, compresi gli articoli dedicati alla posta dei lettori, Twitter è la mia fonte di contenuti. Il limite di 140 caratteri si è dimostrato ideale per ottenere delle domande concise e il nuovo sistema di votazioni rende ancora più facile la raccolta di materiale per i miei argomenti della categoria "Miscela di argomenti".

In molti modi, il mio Twitter ha la più elevata varianza tra i miei social media. Potrei pubblicare molto spesso un giorno e quasi nulla un altro. Pubblico contenuti unici, quindi, se siete interessati a vedere una versione più cruda di me (i miei articoli sono scritti con cura e vengono anche riscritti), tenete un occhio su Twitter.

"I racconti dell'arena" (il mio fumetto)

Uno degli elementi che ho compreso attraverso la mia esperienza con Twitter è il potere delle immagini. Le persone sono molto più invogliate a un retweet (vuol dire ripubblicare un messaggio, in modo che possa essere letto dai loro lettori) quando c'è un'immagine rispetto a quando c'è solo una frase. Twitter è comunque ottimo nel fornire una metrica per comprendere quali contenuti ottengono più attenzione e creano più interazioni con il pubblico.

Ho iniziato quindi a pubblicare più immagini su Twitter. Un giorno ho scoperto una nuova applicazione per il mio telefono, chiamata Halftone (ora utilizzo Halftone 2). Questa applicazione permette di scattare foto e di dare loro l'aspetto di una vignetta di un fumetto, con anche sottotitoli e nuvolette. Sono sempre stato un appassionato di fumetti, quindi ho iniziato a utilizzare questa applicazione. Ho creato una striscia e mi è piaciuta così tanto che ho deciso di pubblicarla.

La reazione del pubblico è stata buona e il giorno dopo ho deciso di pubblicarne un'altra. Poi un'altra il giorno dopo, poi un'altra il giorno ancora dopo. Uno dei miei sogni da ragazzino era creare il mio fumetto. Sfortunatamente, sono un pessimo disegnatore (se non ci credete, date un'occhiata a Look at Me, I'm the DCI di Unglued) e ho considerato che quel sogno non si sarebbe mai avverato. Con questo strumento sono invece riuscito a ottenere un fumetto da una serie di fotografie. Scattare foto è un compito che sono in grado di svolgere.

La maggior parte delle mie prime strisce è stata relativa al team di Ricerca e Sviluppo, quindi ho deciso di dare alle mie strisce il nome "I racconti dell'arena", in inglese "Tales from the Pit" (in onore di Tales from the Crypt, un famoso fumetto horror). L'arena è il luogo dove si trova la maggior parte del team di Ricerca e Sviluppo.

Ho rapidamente espanso gli argomenti. Ora non creo solo strisce sul team di Ricerca e Sviluppo, ma su ogni aspetto di Magic, dalle carte alle illustrazioni, dalla storia ai fan, fino ai social media. Il mio fumetto è cresciuto per ben quattro anni e alcune settimane fa ho superato quota 1000 strisce.

Nel fumetto si trovano molte battute ricorrenti. Per chi non conosce ancora il fumetto, eccovene alcune:

  • Un altro giorno di produttività del team di Ricerca e Sviluppo —Utilizzo l'immagine delle attività di playtest del team di Ricerca e Sviluppo, durante le quali quattro membri del team litigano su argomenti che non hanno nulla a che fare con Magic... di solito parlano di cultura pop.
  • Joey, il più piccolo giocatore di Magic—Il piccolo Joey chiede sempre a sua madre se può guardare un film o uno spettacolo televisivo, presentando la storia con termini di Magic. La battuta finale è relativa alla madre che svela sempre ciò che succede nel film o nello spettacolo. A molti fan piace nascondere la battuta finale e cercare di indovinare loro stessi di cosa tratti.
  • Cara Liliana—Liliana è una scrittrice che offre i suoi consigli, da un punto di vista particolare.
  • Dove sono finiti—Vi racconto ciò che stanno facendo alcuni personaggi o carte del passato di Magic.
  • Notte insonne—Sono sdraiato nel mio letto, di notte, e rifletto sull'ultimo problema che io o Magic dobbiamo affrontare.

La tematica ricorrente più presente riguarda me e il mio rapporto con le statuette Funko di Magic. Il team del marchio di Magic ne ha regalata una a ogni dipendente e io ho ricevuto Chandra. Ho preso in prestito Jace da un altro progettista e ho iniziato a realizzare strisce con Jace e Chandra. Hanno avuto un grande successo e ho allora convinto il team del marchio a darmi anche le altre. Ho dato quindi inizio a una piccola sitcom, in cui tutti i personaggi vivono insieme. Ho chiamato questa serie "Scintille", "Sparks".

Quando è stata realizzata la seconda serie di statuette Funko, il team del marchio mi ha regalato anche quelle e ho inventato una trama in cui Nicol Bolas era diventato il padrone di casa e gli altri personaggi avevano deciso di trasferirsi per aiutare Jace a pagare l'affitto. L'unico che non viveva con loro era Tezzeret, che era invece nell'appartamento di fianco, quel vecchio e scorbutico vicino. Questo "spettacolo" era diventato così popolare da invogliarmi a realizzare una striscia al mese delle mie "Scintille", a volte anche più di una. L'ultimo racconto è una parodia della storia di Battaglia per Zendikar, in cui, invece di affrontare gli Eldrazi, i miei personaggi combattono contro dei feroci roditori nel loro giardino. Poiché lo realizzo come se fosse una sitcom, "Scintille" è un fumetto sciocco, ma mi impegno molto per fare in modo che i personaggi abbiano proprio il carattere che conoscete, anche quando le loro avventure sono da sitcom.

"I racconti dell'arena" viene pubblicato ogni giorno infrasettimanale, con esclusione delle due settimane di dicembre in cui pubblico le migliori strisce dell'anno, mentre io sono in vacanza. Pubblico il mio fumetto su tutti e quattro i miei social media (Twitter, Tumblr, Google+ e Instagram).

Blogatog (il mio blog)

Poco dopo aver iniziato a pubblicare le mie strisce con regolarità, mi è stato chiesto da parte di molti giocatori di mettere tutte le strisce in un posto in cui le avrebbero potute leggere. Twitter sfreccia così veloce che a volte le strisce sfuggivano all'occhio delle persone. Ho chiesto quale sito sarebbe stato l'ideale e mi è stato indicato Tumblr. Ho creato allora un account Tumblr, che aveva il nome "I racconti dell'arena" perché l'obiettivo era solo la pubblicazione delle strisce del fumetto. Mentre lo stavo preparando, mi è stato chiesto "Le persone potranno porti delle domande?". Innocentemente, ho pensato "perché no?" e ho risposto di sì. Non avevo idea di ciò che sarebbe successo.

Ho iniziato a rispondere alle domande e ciò ha generato ulteriori domande (e ho cambiato il nome da "I racconti dell'arena" a "Blogatog"). Prima che io me ne rendessi conto, c'è stata una reazione a catena. Per darvi un'idea delle dimensioni, da quando il blog è nato, quattro anni fa, ho risposto a più di 60.000 domande e in questo momento ci sono ben 275.000 domande in attesa di risposta nella mia casella di posta in arrivo su Tumblr. Ciò significa che, se anche nessuno mi mandasse altre domande a partire da oggi, rispondendo al ritmo che ho tenuto nel passato, finirei di rispondere a tutti tra diciotto anni. Ovviamente ciò significa che non ho la possibilità di leggere tutte le domande, ma cerco di rispondere a più domande possibile. Fortunatamente, essendo un padre con molti momenti di attesa, trovo molte occasioni per rispondere.

Nel mio blog tratto qualsiasi argomento. Le persone mi pongono domande di ogni tipo, soprattutto riguardo a Magic (ho anche caricato immagini del mio tostapane sul mio blog). Vi spiego i motivi del nostro lavoro. Rispondo ai complimenti e alle critiche. Parlo molto della struttura dei colori, che è uno degli argomenti di cui sono più esperto, e ai lettori piace quando parlo dei personaggi della cultura pop e identifico i loro colori. Parlo molto della progettazione del gioco. Ricevo domande su molti altri argomenti e ne inoltro molte ad altri miei colleghi di Wizards che hanno un blog su Tumblr.

Gavin Verhey

Matt Tabak

Doug Beyer

Official Magic Tumblr

Official Magic Online Tumblr

Con il blog mi diverto anche molto. Alcuni giorni hanno una tematica. Il giorno del mio ventesimo anniversario in Wizards, per esempio, ho risposto a tutte le domande come se io fossi la mia versione che ha iniziato a lavorare nel 1995. Ci sono stati giorni in cui ho risposto alle domande come se io fossi un computer. A volte lascio che a rispondere alle domande siano il mio gemello cattivo oppure il mio robot. Propongo anche dei giochi ai miei lettori (che io chiamo "Question Marks"), per esempio chiedendo loro di mandarmi idee per due meccaniche e poi svelo loro quale tra le due è più probabile che venga ristampata.

Vi voglio avvertire, Blogatog produce molti contenuti e potrebbe riempire il vostro feed di Tumblr. Inoltre, a causa dell'elevato volume di risposte, può capitare che io risponda più volte alla stessa domanda. Non c'è una pagina di FAQ nella quale potete vedere le domande più frequenti (alla maggior parte delle quali ho finalmente smesso di rispondere).

Una tradizione popolare prevede che, nel giorno del loro compleanno, io permetta ai lettori di chiedermi qualche curiosità su argomenti relativi a Magic, di solito una carta o una meccanica. Rispondo alla domanda curiosa e auguro buon compleanno al lettore. A causa dell'elevato volume, non riesco a fare gli auguri a tutti, ma rispondo a più persone possibile. Questa tradizione è nata perché i lettori mi chiedevano di fare loro gli auguri di compleanno e stava diventando noioso per gli altri Question Marks, quindi ho aggiunto le curiosità per renderli più interessanti per tutti.

Blogatog ha molte, davvero molte battute ricorrenti. In passato ho scritto commedie ed è un aspetto a cui non riesco a rinunciare. Contiene anche molti accenni al futuro, ma la quantità di domande riesce a nascondere bene questi accenni. I lettori danno spesso un'occhiata alle vecchie domande e scoprono che avevo fornito loro un grande indizio mesi prima che un'informazione venisse diffusa.

Rispondo alle domande su Blogatog giornalmente (a volte mi capita di saltare qualche giorno a causa di impegni personali, ma è raro). Pubblico la mia striscia al mattino di ogni giorno infrasettimanale, il mio articolo il lunedì e i miei podcast il venerdì.

Blogatog è solo su Tumblr.

Google+

Poco dopo aver iniziato il mio podcast su Tumblr, ho deciso di diversificare e di mettere il mio materiale anche su un altro social media. Ho scelto Google+. Pubblico giornalmente i fumetti, il mio articolo il lunedì e i miei podcast il venerdì. A volte pubblico anche altri contenuti, ma raramente qualcosa che è presente solo su quel sito. Occasionalmente, ma raramente, rispondo ai messaggi relativi a ciò che ho pubblicato.

Non c'è nulla su Google+ che non possiate trovare anche altrove, ma so che alcuni di voi lo preferiscono a Twitter.

Drive to Work (il mio podcast)

Ogni anno partecipo al Comic-Con di San Diego. Una parte che mi piace molto è ascoltare Kevin Smith. Per chi non lo conosce, è un regista con una personalità da commediante ed è in grado di essere schietto e onesto. Kevin Smith è un oratore favoloso e spesso parla al Comic-Con di San Diego. Una volta ha iniziato a parlare di come chiunque potrebbe essere in grado di realizzare i propri podcast. Ha detto che gli strumenti sono in possesso di chiunque... basta un telefono... e che la possibilità di pubblicare online non è mai stata così grande.

Sono uscito dalla sua presentazione convinto di poter realizzare un podcast. Mi piace utilizzare i mezzi orali (nel senso di quelli in cui si parla e si ascolta) e mi piace parlare. Sapevo anche di cosa avrei voluto parlare nel mio podcast. Una delle mie avversioni era la loro lunghezza. Volevo realizzarne uno sufficientemente corto da poterlo ascoltare nella mia mezzora di macchina per andare al lavoro.

Avevo però un piccolo problema. Non avevo il tempo a disposizione. Al lavoro sono così impegnato che non sarei stato sicuro di trovare un'intera mezzora ogni settimana per registrarlo. A quel punto ho avuto un colpo di genio. Volevo un podcast che durasse il tempo che impiego per andare al lavoro. Mentre guido per andare al lavoro, non faccio nient'altro. Quella è una mezzora libera della mia giornata. Non ho detto a nessuno di quell'idea. L'ho provata un giorno, proprio mentre andavo al lavoro. È andata bene e ne ho registrati altri. Una volta che ne ho avuti circa otto, sono andato dal mio collega che si occupa dei media e ho chiesto se ci fossero problemi nel pubblicarlo nel mio blog. Mi ha detto che non ci sarebbe stato alcun problema e che avevano l'intenzione di realizzare un podcast ufficiale di Wizards e che avrei potuto inserire il link nel mio blog.

Da quel giorno, il mio podcast è cresciuto a dismisura. Il tempo di registrazione di Drive to Work ha avuto un grande successo ed è diventato uno dei podcast più ascoltati di Magic. All'inizio ne pubblicavo uno ogni settimana, ma poi ne ho registrati così tanti che ho iniziato a pubblicarne di più per smaltirli. Ho poi compreso che non li stavo smaltendo, ma che avrei potuto pubblicarne sempre due ogni settimana.

"Drive to Work" è dedicato alla progettazione di Magic, ma tratta un'ampia gamma di argomenti, dai dettagli di progettazione alla storia di Magic, dalla storia ai dietro le quinte sul nostro modo di lavorare. Ho un buon numero di serie, tra cui:

  • Analisi delle espansioni—Prendo un'espansione e inizio a raccontare come è stata progettata. Poi prendo alcune carte e racconto le storie delle carte singole. Ogni espansione occupa da tre a otto podcast. Ho iniziato a realizzarli a blocchi.
  • 20 anni in 20 podcast—In questa serie parto dal 1993 e dedico un podcast a ogni anno, parlando di ciò che è accaduto in Magic durante quell'anno, ponendo l'attenzione sui prodotti e sugli eventi principali. Sono quasi arrivato al presente.
  • Filosofia dei colori—Ho realizzato un podcast dedicato a ognuno dei colori, in cui spiego spiegando ciò che rappresentano filosoficamente e come riusciamo a trasmetterlo attraverso le meccaniche. Poi ho fatto lo stesso per ogni coppia di colori. Ora mi sto preparando a parlare delle terne di colori amici e di colori nemici.
  • 10 aspetti necessari a ogni gioco—Un giorno ho fatto una presentazione sulla progettazione dei giochi alla quinta elementare di mia figlia. Ho adattato quella presentazione a un articolo e poi a un podcast. Infine ho ricominciato e ho realizzato un podcast completo su ognuno dei dieci aspetti. Se siete interessati alla progettazione dei giochi, vi invito caldamente ad ascoltare questa serie.
  • Insegnamenti—In ognuno di questi podcast vi parlo di un'espansione di cui sono stato alla guida della progettazione e di ciò che ho imparato. Nei primi podcast di questa serie ho trattato più espansioni, ma ho iniziato a rallentare e a dedicare un intero podcast a ogni espansione
  • Tipi di carta—Ho realizzato un podcast dedicato a ogni tipo di carta, a come viene progettata e al ruolo che ha nel gioco.

A volte mi capita di avere un ospite in macchina. I miei compagni di viaggio sono stati Matt Cavotta, Ethan Fleischer, Melissa DeTora e i miei genitori.

I miei podcast mi permettono di scegliere un argomento e di dedicarci un'intera mezzora. Spesso parto da articoli che ho scritto e approfondisco. I miei podcast sono meno raffinati dei miei articoli, ma quel tempo in più mi permette di parlare degli aspetti di cui non avrei il tempo nella mia rubrica. Inoltre, mi piace raccontare le storie, quindi il podcast mi offre un mezzo per condividere con i miei fan i racconti divertenti dei dietro le quinte della lunga storia di Magic.

Ogni settimana pubblico due podcast della serie Drive to Work, per tutte le 52 settimane dell'anno. I link vengono pubblicati prima sui miei social media (Twitter, Tumblr e Google+), il venerdì e poi appaiono anche il lunedì alla fine dei miei articoli.

Instagram

Quando mia figlia maggiore ha compiuto quindici anni, io e mia moglie le abbiamo dato il permesso, con la nostra supervisione, di iniziare a utilizzare una piattaforma di social media. Ha scelto Instagram. Analizzandolo, ho compreso che era molto robusto, ma che era principalmente utilizzato dai più giovani. Nel tentativo di raggiungere un pubblico che potrebbe non utilizzare gli altri miei social media, ho iniziato a pubblicare quotidianamente le mie strisce su Instagram. Essendo soprattutto un sito visivo, non lo utilizzo per pubblicare alcun link, ma a volte pubblico qualche immagine.

 

"I racconti dell'arena", il meglio del 2015 #magicthegathering #mtg #talesfromthepit

Foto pubblicata da Mark Rosewater (@mtgmaro) il

Testa a testa (il mio gioco di votazioni)

Questa è la mia attività più recente. Quando abbiamo iniziato a realizzare il sito web dedicato a Magic, avrei voluto avere una votazione quotidiana per i giocatori, i quali avrebbero scelto tra due possibilità in diverse categorie, sempre a tematica Magic. A causa di difficoltà tecnologiche, a quel tempo non sono riuscito a realizzarla. Con il passare degli anni, l'idea continuava a tornarmi in mente, ma c'era sempre qualche difficoltà tecnica. Veniamo ai giorni nostri. Twitter ha integrato un nuovo software per gestire i sondaggi.

L'anno scorso ho preparato una serie di votazioni chiamata "Rosewater Rumble", nella quale ho presentato un tabellone dei sedici partecipanti: le sedici espansioni di cui ho avuto il ruolo di lead o co-lead. Il pubblico l'ha gradita molto, ma l'impegno logistico per la gestione è stato notevole. Con il nuovo software di Twitter, ho capito che avrei potuto organizzarne una diversa ogni giorno.

Vi spiego il funzionamento di Testa a testa. Durante i giorni infrasettimanali di tre settimane organizzo una competizione a eliminazione diretta tra i sedici partecipanti. Gli argomenti possono essere diversi, ma sono sempre inerenti a Magic. Per esempio, il primo Testa a testa è stato relativo ai tipi di creatura, il secondo alle parole chiave portanti e il terzo ai piani di Magic. Nella prima settimana si svolgono i primi cinque ottavi di finale. Nella seconda settimana si svolgono gli altri tre ottavi di finale e i primi due quarti di finale. Nella terza settimana si svolgono gli ultimi due quarti di finale, le due semifinali e la finale.

C'è un aspetto divertente che coinvolge anche il team di Ricerca e Sviluppo. Prima dell'inizio di ogni Testa a testa, consegno il tabellone degli incontri a tutti i membri del team di Ricerca e Sviluppo e chiedo loro di cercare di prevedere i risultati. Ogni ottavo di finale indovinato ha un valore di un punto, ogni quarto di finale due punti, ogni semifinale quattro e la finale otto (per un totale di 32 punti). La persona del team di Ricerca e Sviluppo che ottiene il punteggio più alto acquisisce il diritto di vantarsi con tutti gli altri, viene annunciato sul mio Twitter e riceve uno speciale trofeo che può conservare finché non gli viene portato via dal vincitore successivo. Pubblico ogni tabellone all'inizio, in modo che tutti possano partecipare al gioco da casa (il vostro punteggio lo dovete calcolare voi... siate onesti!).

Le votazioni del Testa a testa si svolgono nei giorni infrasettimanali, per tutte le 52 settimane dell'anno, sul mio Twitter. Per poter accedere alle statistiche dei voti, bisogna votare. L'hashtag è #mtghth, se siete interessati a seguire anche i commenti. In questo periodo, gli incontri ricevono tra 2.000 e 2.500 voti e i valori sono in crescita.

La tabella riassuntiva

L'articolo di oggi vi ha offerto un sacco di informazioni, quindi è opportuno avere anche una versione condensata. Nella tabella trovate ogni piattaforma di social media che utilizzo e gli elementi che potete trovare. Quando leggete articoli e podcast, vuol dire che potete trovare i link agli articoli e ai podcast.

  Making Magic Drive To Work Blogatog I racconti dell'arena Testa a testa
  (rubrica) (podcast) (blog) (fumetto) (votazione)
Twitter X X   X X
Tumblr X X X X  
Google+ X X   X  
Instagram       X  

Ci sarà sempre un Maro per ogni occasione

In poco meno di cinquemila parole, queste sono tutte le mie attività sui social media. Se vi è piaciuto questo articolo e volete scoprire di più sulle mie altre attività, tenete d'occhio le pubblicazioni di cui vi ho parlato prima che pensate potrebbero piacervi.

Questo è tutto per oggi. Come sempre, sono interessato alle vostre opinioni via mail o attraverso uno dei miei social media (Twitter, Tumblr, Google+ e Instagram). Se avete suggerimenti su come potrei rendere ancora migliori le attività che vi ho elencato oggi, sono molto interessato. Una gran parte di ciò che faccio oggi è nata da suggerimenti di fan come voi... o magari proprio da voi!

Ci rivediamo la prossima settimana, quando leggeremo la posta dei lettori su Giuramento dei Guardiani.

Nel frattempo, che possiate scrivere un milione di parole su un argomento che vi appassiona.


"Drive to Work #298—Il gioco di carte collezionabili di Guerre Stellari"

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"Drive to Work #299—Scelte e opzioni"

Questo podcast è dedicato alle decisioni che i progettisti di un gioco devono preparare per i giocatori. Vi parlo di un'importante distinzione tra questo tipo di decisioni. Questo podcast è basato da una coppia di articoli che ho scritto, chiamati "Decisions, Decisions" (parte 1 e parte 2).

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