Pro Tour Fate Reforged

Posted in Articoli on 12 Febbraio 2015

By Andrea Mengucci

Andrea Mengucci è un giovane giocatore marchigiano, che vanta tra i suoi risultati una Top8 al Pro Tour Journey into Nyx e la medaglia di Capitano Italiano per il 2014 oltre alle dieci partecipazioni a Pro Tour.

Ciao a tutti!

Anche questo Pro Tour è passato e come sempre ci ha lasciato parecchie emozioni.

A trionfare è stato finalmente un europeo! Nello specifico, lo spagnolo Antonio de Moral León con Splinter Twin.

Sono molto contento del fatto che un mazzo blue-based abbia vinto il Pro Tour, giusto per contraddire tutte le critiche che sono state volte alla Wizards in questi giorni per aver favorito, con i banning, l’avanzata di Abzan.

C’è da dire che Abzan è stato tuttavia il mazzo più presente al torneo, con un buon 28% del field, perciò il suo dominio si è fatto notare.

L’Analisi del Capitano di oggi punterà ad analizzare i quattro archetipi che hanno conquistato la Top8 in quel di Washington:

Splinter Twin di Antonio de Moral León (Winner)

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Queste sono le 75 che hanno portato lo spagnolo alla vittoria degli ambiti 40’000 dollari e soprattutto della conquista del titolo di Platinum Player.

Il mazzo è un Control-Combo che punta a controllare il board con counter come Rimandare, Trappola per Magie e Ordine Criptico, per poi chiudere i battenti con la combo Esarca Ingannatore o Pulce Fastidiosa, che in coppia con Gemellare creano infinite copie di se stessi facendo infiniti danni.

Il mazzo non è affatto semplice da giocare, in quanto è essenziale trovare l’esatto timing per buttarsi e scombare.

Con la recente banlist il numero di Deterioramento Improvviso è sicuramente salito nei tavoli da gioco, così è essenziale essere a conoscenza di cosa ha in mano il nostro avversario e in questo ci aiutano sia la Cricca Vendilion che Sbirciare.

Insieme a de Moral León anche l’Hall of Famer Jelger Wiegersma è arrivato fino alla Top8 del Pro Tour Fate Reforged con lo stesso mazzo ma con qualche leggera modifica, come la presenza di Luna Insanguinata nel main deck. Una scelta di metagame molto radicale, in quanto la carta è mediocre contro determinati archetipi o in determinate situazioni, mentre è eccellente in altri casi.

Abbiamo avuto prova della forza di Luna Insanguinata proprio in finale, quando Antonio de Moral León ha completamente annichilito Justin Cohen semplicemente appoggiando questo incantesimo pescandolo dalla side.

Il mazzo di Justin Cohen è stato definito Amulet Bloom ed è un mazzo estremamente complicato da pilotare e fronteggiare. Questa è la lista perfezionata da Justin Cohen e Sam Black per il PT Fate Reforged:

Amulet Bloom di Justin Cohen

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Il mazzo si basa sulla carta Amuleto del Vigore che ci permette di fare entrare in gioco stappate terre come Camera di Coltura Simic, la quale può essere tappata per attingere due mana e subito venire rimbalzata. In seguito, grazie a Fioritura Estiva a costo 2, si potrà ripetere il procedimento altre tre volte. Con questi sei mana in pool si lancia Mente Collettiva che obbligherà l’avversario a copiare la prossima magia che giocheremo. Guarda caso, giocheremo un Patto di qualsiasi colore, ad esempio il Patto dell'Evocatore, costringendo l’avversario a trovarsi nella situazione di dover pagare un costo di mana per non perdere la partita al suo prossimo mantenimento. Naturalmente, nella maggior parte dei casi, quel mana non sarà a disposizione dell’avversario, permettendoci così di vincere il match.

Altrimenti, con i citati sei mana in pool, giocheremo Titano Primitivo che avremo precedentemente tutorato con il Patto dell'Evocatore. Sarà poi un piacere andare a cercare nel mazzo e mettere in campo terre come Fortezza degli Assassini per dare Rapidità al Titano che, a sua volta, ci permetterà di tutorare altre due terre tra cui Sol-Dimora, Rocca della Legione.

Gli ultimi due archetipi che abbiamo visto nella Top8 sono due pilastri del Modern e son presenti da sempre: Abzan Midrange e Burn.

Il primo è stato pilotato fino alla Top8 da Eric Froelich, Jesse Hampton e Jacob Wilson, anche se la versione di quest’ultimo è profondamente diversa dalle prime due.

Le liste dei primi due sono molto simili a quella che ho analizzato due settimane fa: un mix di scartini, removal, e creature evasive con l’unico scopo di abbattere qualsiasi piano avversario fino alla vittoria.

L’ultimo archetipo, Burn, nelle mani di Seth Manfield e Lee Shi Tian è uno dei mazzi più antichi del gioco, niente di più semplice che castare Fulmine diretti al proprio avversario. Il mazzo si è rivelato un’eccellente scelta per il meta attuale, in particolar modo grazie al match-up favorevole contro Abzan, che arranca contro gli inevitabili spari.

Per quanto riguarda me ho giocato Abzan e non son riuscito a raggiungere l’obbiettivo del Top75, che mi avrebbe garantito 3 Pro Points, fermandomi giusto a tre punti dall’ambita meta. Tuttavia non rinnego la mia scelta, anche se il metagame del Pro Tour non era terreno fertile per questo mazzo.

Con questo è tutto.

Buon divertimento e appuntamento alla prossima settimana con l’Analisi del Capitano!

Andrea