Sei racconti per sei continenti

Posted in Making Magic on 26 Maggio 2015

By Mark Rosewater

Working in R&D since '95, Mark became Magic head designer in '03. His hobbies: spending time with family, writing about Magic in all mediums, and creating short bios.

Benvenuti alla settimana dedicata al Magic globale! Questa settimana parleremo di come Magic è giocato in tutto il mondo. Uno degli aspetti che adoro del mio lavoro è la possibilità che mi offre di viaggiare. In questi venti anni, Magic mi ha permesso di visitare tutti i continenti tranne l'Antartico, quindi l'articolo di oggi conterrà sei racconti, uno per ogni continente.

I primi due racconti sono relativi ai due giocatori più speciali che io abbia visto competere nelle finali degli eventi di massimo livello. Questi due giocatori sono anche buoni amici e hanno giocato per anni nella stessa squadra.

Racconto 1: Una finale eccezionale (Sud America)

Il secondo Duelist Invitational (anni dopo rinominato in Magic Invitational) della storia si è svolto a Rio de Janeiro, in Brasile. L'evento è stato organizzato in contemporanea a un Grand Prix in un edificio storico. Il Grand Prix si svolgeva in una grande sala al piano superiore. Eravamo in piena estate in Brasile e la temperatura è stata superiore a 38 gradi per l'intero periodo. La sala era piena di gente e ventilazione non era ottima. Quando sono salito al piano di sopra, ho avuto l'impressione che il torneo si svolgesse in una sauna.

Noi ci trovavamo al piano terra, in una sala con pareti di vetro, che era l'unica nell'edificio dotata di aria condizionata. Gli spettatori tenevano il volto appoggiato alla parete di vetro per guardare. In quel momento ho pensato che fossero emozionati per l'evento, ma poi ho capito che la parete di vetro era anche fresca. I giocatori Brasiliani erano contentissimi di ospitare l'evento e hanno trattato i giocatori dell'Invitational come delle rock star.

Quindici giocatori si sono dati battaglia per tre giorni (quindici perché Jason Zila ha annullato la sua partecipazione all'ultimo momento e non siamo riusciti a trovare un sostituto; il suo nome è rimasto negli abbinamenti e i suoi avversari hanno avuto la vittoria immediata) e alla fine sono giunti in finale Jakub Slemr della Repubblica Ceca e Darwin Kastle degli Stati Uniti. A quel tempo, Jakub Slemr era in Campione del Mondo in carica. Darwin Kastle aveva ottenuto numerosi Top 8 al Pro Tour, tra cui un secondo posto al Pro Tour Atlanta, il quinto della storia. Kastle è poi diventato un membro della Pro Tour Hall of Fame.

Il funzionamento della finale dell'Invitational prevedeva che i due finalisti giocassero tutti i cinque formati (il torneo era strutturato su un girone all'italiana di quindici turni, con un formato diverso ogni tre turni). Dato che gli incontri di ogni formato erano al meglio delle tre partite, la finale sarebbe potuta durare moltissimo. Sapevo dal giorno precedente che Darwin non si sentiva bene e nella notte è peggiorato. Darwin era proprio malato. Nonostante ciò, si è presentato alla finale perché aveva un enorme desiderio di vincere e non avrebbe permesso neanche a un virus di fermarlo.

Quando vi dico che Darwin era malato, non intendo qualche semplice starnuto o colpo di tosse. Era proprio al limite dello svenimento. Sono rimasto stupito dalla sua capacità di alzarsi dal letto e arrivare al torneo. Il problema era che tutti (insomma... tranne me e la mia fidanzata, con la quale avevamo deciso di goderci una vacanza dopo il torneo... di cui potete leggere nel mio articolo sul nostro corteggiamento) sarebbero ripartiti il giorno dopo, quindi la finale non poteva essere rimandata. Sebbene la situazione sembrasse impossibile, Darwin ha detto che sarebbe stato in grado di giocare.

A un certo punto durante l'incontro del primo formato, Darwin si è girato verso di me e ha detto "Possiamo fare una pausa durante le partite?". Gli ho chiesto di cosa avesse bisogno e mi ha risposto "Penso di dover andare a vomitare". A quel punto l'ho mandato al bagno. Ha preso molte pause, ma è sempre tornato concentrato sulla partita. La finale è giunta fino all'incontro del quinto formato e Darwin, con grande forza di volontà, è riuscito a vincere in tre dei cinque formati, portando a casa il titolo. Darwin mi ha consegnato la carta (che poi è diventata i Cavalcatori di Valanghe) che voleva creare come premio ed è andato subito a letto... dove penso sia rimasto a dormire fino al giorno dopo, appena prima di prendere l'aereo per tornare a casa.

Cavalcatori di Valanghe | Illustrazione di Edward P. Beard, Jr.


Racconto 2: Un'altra finale eccezionale (Nord America)

Il secondo racconto di un giocatore che ha partecipato a una finale in pessime condizioni di salute, per curiosità, vede ancora coinvolto Darwin Kastle, ma questa volta non è lui il protagonista. Questo onore appartiene invece a un altro futuro membro della Hall-of-Fame, Rob Dougherty. L'evento era il Pro Tour Washington, il primo Pro Tour a squadre. Dougherty, insieme a Kastle e un altro futuro membro della Hall-of-Fame, Dave Humpherys, formava la squadra Your Move Games. Il nome della squadra era lo stesso del negozio di proprietà di Dougherty, nel quale tutti loro giocavano. I tre hanno affrontato in finale la squadra Game Empire, anch'essa composta da tre giocatori americani: Kurt Burgner, l'ex Campione del Mondo Brian Selden e il futuro membro della Hall-of-Fame Alan Comer.

Riciclo | Illustrazione di Phil Foglio

Non mi ricordo con certezza come Dougherty si sia ammalato. Quel fine settimana, molti giocatori hanno subito un'intossicazione alimentare, quindi immagino che sia stata questa la causa anche per lui. Ma non escludo che sia stato a causa di un virus. Mi ricordo di averlo visto in buona salute per la maggior parte del fine settimana, quindi immagino sia stata proprio un'intossicazione alimentare. In ogni caso, la domenica era ridotto in maniera pietosa. Il formato dell'evento era Rochester Draft a squadre del blocco Saga di Urza, quindi i tre giocatori avrebbero draftato insieme e avrebbero potuto darsi consigli per le loro scelte. Rob è riuscito a partecipare al draft, ma tutte le scelte strategiche sono state compiute da Kastle e Humpherys, che hanno aiutato Dougherty durante il draft.

Durante la costruzione del mazzo, Dougherty è rimasto disteso sul pavimento. Un arbitro ha listato il suo mazzo e poi Kastle e Humpherys lo hanno costruito. Dougherty avrebbe però dovuto giocare l'incontro della finale. Dougherty aveva draftato un mazzo rosso-verde ed è stato abbinato a Brian Selden, che giocava un mazzo bianco-verde. Il mazzo bianco-verde era tradizionalmente in vantaggio in questo incontro, ma Dougherty era riuscito a draftare sia il Drago del Fulmine che l'Idra di Metallo Fuso, che gli avrebbero offerto un notevole vantaggio.

Dato che questo era un torneo a squadre, Your Move Games avrebbe potuto vincere anche in caso di sconfitta di Dougherty, ma lui non voleva abbandonare la squadra proprio in finale. Alla fine, Dougherty è riuscito a sconfiggere Selden in quello che è stato il primo incontro a terminare. Dougherty ha poi assistito alla vittoria di Humpherys (il pubblico stava nel frattempo osservando l'incontro di Kastle, perché non potevamo interrompere l'incontro tra Humpherys e Alan Comer) e ha contribuito alla vittoria della squadra Your Move Games.

Racconto 3: La nascita di un formato (Africa)

I Rotisserie Draft sono diventati di moda ultimamente, quindi ho pensato di raccontarvi come questo formato è stato creato. Quando ho creato il Magic Invitational, uno degli aspetti a cui ero interessato era utilizzare l'evento per far conoscere dei formati divertenti e pittoreschi al mondo. Molti dei formati erano già esistenti e mi sono divertito a creane di nuovi. Il Rotisserie Draft è uno dei nuovi.

L'evento era il Magic Invitational, svolto a Città del Capo, in Sudafrica. Ogni Invitational prevedeva cinque formati. Questa era la struttura:


1) Un formato Constructed normale

L'idea era di utilizzare uno dei formati Constructed che viene giocato normalmente, in modo da presentare nuove liste dei mazzi. Per Città del Capo, il formato scelto è stato Standard perché a quel tempo non giocavamo Standard a nessun Pro Tour tranne il Campionato Mondiale.


2) Un formato Constructed pittoresco

Questo formato avrebbe richiesto ai giocatori di avere un approccio diverso dal solito. Per questo formato, di solito sceglievo qualcosa di nuovo, ma un formato amatoriale chiamato 5-Color (una specie di antenato del Commander) era molto giocato in quel periodo, quindi abbiamo deciso per quello.


3) Un formato Constructed che non richiedesse alcuna costruzione del mazzo

Volevamo avere tre formati Constructed, ma non volevamo obbligare i giocatori a costruire tre mazzi diversi, quindi uno dei formati Constructed sarebbe stato giocato con i mazzi costruiti da noi. Questo formato è chiamato Auction ed è stato giocato per molti anni. Avremmo scelto diciassette mazzi, spesso costruiti dal pubblico, e i giocatori dell'Invitational avrebbero iniziato puntando punti vita e dimensione della mano con cui iniziare la partita. A Città del Capo, il formato è stato "Auction of the People" e il pubblico ha progettato mazzi intorno a uno specifico tipo di creatura.


4) Duplicate Limited

Fino allo spostamento dell'Invitational sulla piattaforma online, questo formato è stato giocato a ogni Invitational. Si tratta di un formato Sealed in cui tutti i sedici giocatori ricevono lo stesso insieme di carte, progettato specificamente per l'evento. Per la maggior parte degli Invitational, compreso Città del Capo, l'insieme di carte è stato progettato da me.


5) Un formato Limited molto complesso

A volte, questo formato è stato un noto Limited come il Booster Draft o il Rochester Draft. Altre volte, abbiamo scelto formati Limited meno giocati che richiedevano un'elevata abilità, come il Solomon Draft. Dato che avevamo scelto il formato 5-Color, non avevamo ancora un formato nuovo per l'evento e io avrei voluto avere almeno un formato nuovo a ogni Invitational.

Il mio obiettivo era di trovare un nuovo formato Limited che mettesse a dura prova l'abilità dei giocatori. Inoltre, era appena stata pubblicata l'espansione Odissea e volevo che il formato mettesse in mostra la nuova espansione. A me piace molto proporre idee estreme alle nostre riunioni. Un'idea di cui avevo preso nota era "draftare con l'intera espansione". Di solito scriviamo le idee estreme affinché ci spingano verso nuovi modi di affrontare i problemi e ci portino a soluzioni a cui difficilmente avremmo potuto pensare in altro modo. Rileggendo l'idea, ho iniziato invece a trovarla interessante. Perché non draftare proprio tutta l'espansione? Mi sono piaciute la novità e il fatto che avrebbe messo a dura prova l'abilità dei giocatori. Ho suddiviso i sedici giocatori in due gruppi da otto, determinati dalle posizioni in classifica nel torno in quel momento. Il metodo di draft scelto è stato quello del Rochester Draft... e il formato era nato.

L'unica parte rimanente era dargli un nome. Il mio obiettivo nella creazione di nuovi formati era fare in modo che gli altri giocatori li provassero, quindi il nome sarebbe stato importante. Ho iniziato ad analizzare i formati draft degli altri giochi e ho trovato il "Rotisserie Baseball Draft". Era simile nel senso che le scelte venivano fatte partendo dall'intero gruppo disponibile, quindi ho utilizzato quel nome. Per i curiosi, il nome "Rotisserie" deriva dal nome del ristorante, La Rotisserie Française, in cui i creatori di quel formato si incontravano per pranzo. Inoltre, ciò significa che il Rotisserie Draft di Magic non è stato ispirato dal draft del baseball, dato che non l'ho mai giocato. Il formato ha avuto un buon successo a quel tempo, ma non è mai decollato fino a una decina di anni dopo.

Racconto 4: il miglior draft di Finkel (Australia/Oceania)

Città del Capo ha ospitato il primo torneo in formato "Auction of the People", ma ci sono stati altri eventi in formato Auction agli Invitational. Il formato era nato l'anno prima, all'Invitational di Sydney, in Australia, nella versione "Auction of Champions". A quell'evento, i giocatori hanno potuto scegliere tra diciassette mazzi Constructed che avevano vinto i Pro Tour e/o i Campionati Mondiali. Eccoli:

  1. Zak Dolan (Campionato Mondiale '94)
  2. Alexander Blumke (Campionato Mondiale '95)
  3. Michael Loconto (Pro Tour New York '96)
  4. Olle Rade (Pro Tour Columbus '96)
  5. Tom Chanpheng (Campionato Mondiale '97)
  6. Paul McCabe (Pro Tour Dallas '96)
  7. Michael Long (Pro Tour Parigi '97)
  8. Jakub Slemr (Campionato Mondiale '97)
  9. Randy Buehler (Pro Tour Chicago '97)
  10. David Price (Pro Tour Los Angeles '98)
  11. Brian Selden (Campionato Mondiale '98)
  12. Tommi Hovi (Pro Tour Roma '98)
  13. Casey McCarrell (Pro Tour New York '99)
  14. Kai Budde (Campionato Mondiale '99)
  15. Bob Maher, Jr. (Pro Tour Chicago '99)
  16. Sigurd Eskeland (Pro Tour New York '00)
  17. Jon Finkel (Campionato Mondiale '00)

Anche in questo caso la scelta del mazzo era legata a una puntata relativa alla dimensione della mano e dei punti vita con cui iniziare la partita. La dimensione della mano era considerata più importante dei punti vita, quindi una puntata di 6 carte e 20 punti vita era inferiore a una puntata di 7 carte e 1 punto vita. Il miglior mazzo tra quelli a disposizione era considerato quello di Tommi Hovi del Pro Tour Roma. L'aspetto chiave del formato non era solo di ottenere un buon mazzo, ma anche di proporre la puntata giusta.

Jon Finkel si era preparato con impegno per questo formato, era esperto nel giocare tutti i mazzi e conosceva bene tutti gli incontri. Ha partecipato a tutte le aste e ha puntato su molti mazzi, ma si è sempre ritirato prima della loro assegnazione. Quando è toccato a Finkel nominare un mazzo, ha scelto quello di Zak Dolan del primo Campionato Mondiale. Finkel ha ottenuto questo mazzo con una puntata di 7 carte e 15 punti vita.

Il mazzo aveva la reputazione di essere stravagante, con molte carte in singola copia, come Canto della Sirena e Druido della Forza, ma Finkel ha compreso ciò che pochi altri avevano colto. Certo, era un mazzo costruito in maniera stravagante, ma 1) era un mazzo Vintage che aveva accesso a carte molto potenti e, parole sue, 2) "questo ciarpame funziona proprio bene". La lista del mazzo sembrava di scarso valore, ma il mazzo di Zak Dolan funzionava molto meglio di quanto la gente potesse pensare.

Finkel ha ottenuto un ottimo risultato: 3-0. Il meglio del mazzo è venuto fuori nella finale, in cui ha affrontato un altro futuro membro della Hall-of-Fame, Ben Rubin. Rubin aveva ottenuto il mazzo monorosso di Tempesta di Dave Price del Pro Tour Los Angeles 1998. L'ha ottenuto con una puntata di 7 carte e 13 punti vita, che è stata una puntata inferiore a quella con cui Finkel ha ottenuto il mazzo di Dolan.

Il primo formato giocato alla finale è stato "Auction of Champions". Nella prima partita, ha iniziato Finkel. Con un Mox di Smeraldo e un Black Lotus, ha giocato un Angelo di Serra al primo turno. Rubin ha poi compreso che, con una pescata perfetta, quel mazzo lo avrebbe sconfitto al quarto turno. La sfida tra quei mazzi è risultata sbilanciata e Finkel è rimasto imbattuto. Ha poi vinto l'intero evento e il suo premio è stato l'Incursore Mago d'Ombra.

Racconto 5: la vera battaglia per il dominio di Mirrodin (Asia)

Questa storia è relativa al Campionato Mondiale 2010 di Chiba, in Giappone. Potrei raccontarvi dalla finale tra Guillaume e Guillaume. Potrei raccontarvi di come, per la prima volta nella storia, la classifica del Pro Player of the Year ha visto due giocatori al primo posto alla pari. Ma ciò che vi voglio raccontare di questo evento non è neanche avvenuto al Campionato Mondiale stesso. Si tratta invece di un evento promozionale a cui ho partecipato una sera.

Ai grandi eventi organizziamo spesso un'attività che chiamiamo Massive Magic, in cui giochiamo una partita con carte di Magic alte un metro. I giocatori sono di solito dipendenti Wizards e il pubblico partecipa allo spettacolo. In questo incontro, io ero il rappresentare della squadra di Phyrexia, mentre Richard Garfield era il rappresentante della squadra Mirran. Questo incontro si è svolto a dicembre, dopo l'uscita di Cicatrici di Mirrodin, ma prima dell'uscita di Mirrodin Assediato (ogni mazzo aveva infatti una carta in anteprima di Mirrodin Assediato, apposta per quell'evento).

Ogni carta che pescavamo dai mazzi veniva gestita da un volontario scelto dal pubblico (quella persona aveva la responsabilità di ogni azione relativa a quella carta, compresi tappare e attaccare). Questa partita aveva altri due commentatori (che parlavano principalmente in giapponese, dato che eravamo in Giappone). In un formato come questo è frequente aggiungere un sacco di chiacchiere. Oltre alle chiacchiere, avevamo tra le mani la guerra tra Phyrexia e i Mirran, quindi la situazione si è scaldata in modo giocoso.

Io e l'orda di Phyrexia siamo riusciti a conquistare una posizione di dominio. I Mirran hanno opposto la loro controffensiva, ma io sono riuscito a ribaltare le sorti dell'incontro a favore di Phyrexia. Quando sembrava che i Mirran stessero per perdere, Richard è venuto da me e mi ha confidato di essere un agente in incognito. Gli arbitri hanno poi preso alcune decisioni controverse (per me era evidente che ci fossero dei favoritismi) e i Mirran hanno avuto l'occasione di riequilibrare la sfida. Richard ha allora confessato di essere un agente del controspionaggio che mi aveva ingannato ed è tornato alla guida delle armate Mirran.

Non ho mai perso le speranze e, nonostante stessi giocando contro Richard e tutti gli arbitri, Phyrexia ha ottenuto la vittoria. Sono riuscito ad assegnare a Richard il decimo fatale e gigantesco segnalino veleno giapponese (che ho ancora vicino alla mia scrivania) e ho vinto la partita. Al termine della partita ho annunciato "Tutto è diventato una cosa sola. Phyrexia trionfa". In quel momento, nessuno ha compreso che stavo indicando chiaramente che Phyrexia avrebbe vinto la guerra nei mesi seguenti.

L'evento è stato molto divertente ed è il ricordo più bello di quel Campionato Mondiale.

Racconto 6: una lunga mescolata (Europa)

Il primo Pro Tour europeo si è svolto a Parigi ed è stato vinto da Mike Long con il mazzo combo Prosperous Bloom. Il racconto di oggi riguarda Long, ma tratta una situazione prima della finale (in cui ha giocato una serie di partite contro Mark Justice). La situazione di cui vi voglio parlare è avvenuta nel quarto di finale. In quel periodo ero il produttore delle fasi finali; il mio lavoro era determinare quale incontro dovesse essere ripreso dalle telecamere. Per i quarti di finale, sapevo con quale incontro avremmo iniziato: l'americano Mike Long avrebbe giocato con l'americano Jason Gordon.

Questo incontro era interessante perché sia Long che Gordon avevano una dubbia reputazione e molti giocatori discutevano di chi avesse la fama peggiore. A volte si scontrano due eroi e altre volte si scontrano due malvagi. Questo quarto di finale era uno scontro tra malvagi. I giocatori adoravano tifare contro i malvagi, quindi li sceglievamo spesso per le nostre riprese. Avere una sfida tra due malvagi ha invece creato una interessante tensione, dato che i giocatori avrebbero dovuto scegliere per chi tifare.

Plasmabattaglia Boros | Illustrazione di Zoltan Boros

Il modo in cui lavoravamo in quel periodo era il seguente: io e i miei commentatori avevamo il nostro studio. Io avevo un collegamento con il direttore e gli avrei spiegato da dove avremmo iniziato e dove ci saremmo spostati, nel caso avessimo avuto bisogno di trasmettere un altro incontro. Abbiamo iniziato dall'incontro tra Long e Gordon. Stavano mescolando intensamente e nessuno di loro si fidava dell'altro. Era evidente che avrebbero continuato a mescolare a lungo, quindi ho deciso di trasmettere un altro quarto di finale.

Al termine di ogni incontro, controllavo lo stato dell'incontro tra Long e Gordon. Stavano sempre mescolando. L'incontro dei quarti di finale che stavo seguendo è terminato... e, dato che Long e Gordon non erano ancora pronti, sono passato a un secondo incontro. Anche quel secondo incontro è terminato... quindi sono tornato a controllare. C'era una discussione in corso sul loro modo di mescolare ed era stato coinvolto il capo arbitro. Ho deciso quindi di passare a un terzo incontro. Anche il terzo incontro è terminato. Sono tornato all'incontro tra Long e Gordon e ho scoperto che erano pronti per giocare.

Il giro del mondo in 3000 parole

Così terminano i miei racconti che ci hanno fatto fare il giro del mondo. Mi auguro che vi siate divertiti con queste curiosità sul Magic giocato in ogni continente (tranne quello ricoperto di ghiaccio). Come sempre, sono interessato ad avere le vostre opinioni. Vi piacciono gli articoli come questo, in cui vi presento un sacco di storie brevi? Fatemi sapere il vostro gradimento mandandomi una mail o contattandomi attraverso uno dei miei social media (Twitter, Tumblr, Google+ e Instagram).

Ci rivediamo la prossima settimana, quando torneremo molto indietro.

Nel frattempo, che possiate gustarvi i viaggi intorno al mondo, nei quali vivrete le vostre storie.

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