Lezione magistrale

Posted in Magic Story on 29 Novembre 2017

By Mark Rosewater

Working in R&D since '95, Mark became Magic head designer in '03. His hobbies: spending time with family, writing about Magic in all mediums, and creating short bios.

“Buongiorno, studenti.”

“Buongiorno, signora Skiffle!”

“Oggi è il primo giorno dedicato ai nostri progetti orali e l’argomento che tratteremo è il governo. Quando vi chiamerò per nome, dovrete alzarvi e parlare di fronte al resto della classe. Ricordate di iniziare presentandovi e indicando l’argomento specifico che avete scelto. Verrete valutati in base all’esposizione, al contenuto e alla capacità di rispondere alle domande poste. Ricordo a tutti di ascoltare con attenzione e comportarvi come si deve. Bene, iniziamo. Martina?”

“Ciao a tutti. Mi chiamo Martina e oggi vi parlerò della Carta Scientiae. È il documento più antico di tutta Bablovia e il suo nome significa ‘carta della scienza’. La citazione più famosa tratta da questo scritto è: ‘Non possiamo comprendere nulla se prima non comprendiamo il mondo che ci circonda’. In pratica, sosteneva che la scienza è molto importante. Tipo super mega importante, al punto tale da creare una serie di regole in base a cui ogni tipo di scienza poteva formare il proprio governo.

Credo che l’idea fosse di avere dei governi incentrati sulle discipline scientifiche di base: biologia, chimica, fisica e così via. Purtroppo, però, chi scrisse la Carta non capiva l’essenza della natura umana. Anziché incoraggiare la gente ad apprezzare la scienza come un mezzo per studiare il mondo, la trasformarono in uno strumento per controllare le persone. Ecco perché oggi abbiamo cinque governi assurdi, uno più fuori di testa dell’altro, tutti convinti che le forme di scienza più folli siano grandi virtù.”

“Martina, il compito è attenersi ai fatti, non esprimere le proprie opinioni in merito.”

“Ah, davvero? È a questo che serve la scuola? A farci marciare ordinatamente al ritmo delle bugie preconfezionate che ci hanno propinato fin da bambini?”

“Potresti limitarti a riportare i fatti, per cortesia?”

“Vuole i fatti? D’accordo. La Carta Scientiae fu un importante documento che riplasmò completamente Bablovia, trasformandola in un mondo ossessionato dall’ultima novità di tendenza. Vogliamo trasformarci in una macchina o in un animale, spiare il vicino di casa o minacciarlo, o semplicemente farlo saltare in aria? Beh, siamo fortunati, ci sono dei governi che ce lo permettono. E se mai ci venisse in mente di chiederci se sia giusto o sbagliato, ecco che arriva uno scintillante gingillo fresco di fabbrica a distrarci.”

“Martina, qual è la tua opinione sull’impatto della Carta Scientiae?”

“Oh, ha cambiato tutto. In peggio! Fine della storia!”

“No, Martina, dovresti... D’accordo, va bene così. Passiamo al prossimo relatore. Anabelle?”

“Salve, mi chiamo Anabelle e parlerò della struttura del governo o, in termini più tecnici, del meta-governo. Attualmente, Bablovia è ciò che definiamo una pentarchia. Questo significa che comprende cinque diverse organizzazioni, ognuna con il proprio capo o organo di governo, che sono raggruppate in un solo stato. I cinque enti che costituiscono Bablovia sono: l’Ordine degli Arnesi (Order of the Widget), gli Agenti S.P.I.O.N.I. (Agents of S.N.E.A.K.), la Lega del Fato Infausto (League of Dastardly Doom), i Goblin Esplodenti (Goblin Explosioneers) e i Laboratori Ibridatori (Crossbreed Labs). È interessante notare che ciascuno ha una forma di governo distinta.

L’Ordine degli Arnesi è una tecnocrazia, ossia un governo basato sulla tecnologia. Il loro leader è il Grande Calcolatron (Grand Calcutron), una macchina che guida l’Ordine con autorità assoluta. Ogni decisione sulla gestione dell’organizzazione è presa dal Grande Calcolatron. Secondo la loro costituzione, se dovesse mai palesarsi una persona, una macchina o una tecnologia di abilità superiore, verrà immediatamente dichiarata nuovo leader. Finora non ci sono state persone o oggetti che abbiano sfidato il Grande Calcolatron per assumere il comando dell’Ordine degli Arnesi.

Gli Agenti S.P.I.O.N.I. sono invece una cleptocrazia, ossia un governo controllato da ladri. La loro leader attuale è Phoebe, autoproclamatasi Head of S.N.E.A.K. la scorsa settimana. Il loro statuto prevede che chiunque sia in possesso del Righello Aureo diventi il capo dell’organizzazione. Questo ha provocato numerosi cambi di governo, sedici solo nell’ultimo anno, anche se sono state quasi sempre le solite tre persone a scambiarsi il potere. La maggior parte dei cambiamenti viene attribuita a una figura oscura nota come X, costantemente pagata da fonti diverse per rubare il Righello Aureo.

X
X | Illustrazione di Dmitry Burmak

La Lega del Fato Infausto è un’oligarchia, un governo controllato da un ristretto numero di persone. Il gruppo attualmente a capo della Lega è una cabala nota come Legione del Male, i cui membri sono il Barone dei Conteggi (Baron Von Count), La Grande Idea (The Big Idea), Grusilda e Mary De Litti (Mary O'Kill). La Legione del Male ha subito significativi cambiamenti di organico nel corso degli anni e la stessa cabala dominante è cambiata più volte nella storia della Lega. Prima di chiamarsi Legione del Male, era la Società degli Spregevoli. Prima ancora, si chiamava Clan della Crudeltà e in tempi ancora più remoti, Individui Ignobili.

I Goblin Esplodenti non hanno un vero e proprio governo, o almeno non un organismo che chiunque non sia un goblin riconoscerebbe come tale. La loro è in parte una cratocrazia, ossia la supremazia dei forti, in parte una cachistocrazia, ossia il predominio degli inetti, e in parte una democrazia. A volte, un goblin compie semplicemente un gesto sfrontato e gli altri lo seguono. Altre volte, invece, ricorrono al voto per prendere decisioni. Sono decisamente ossessionati dai martelli, quindi qualunque fazione ne prometta di più in genere ottiene un consenso unanime. L’attuale goblin alfa, che non definirei esattamente un leader, si chiama Vecchio Sbraitabofonchio (Ol' Buzzbark). È un tipo molto distruttivo, quindi piuttosto popolare tra gli Esplodenti.

I Laboratori Ibridatori, infine, sono una geniocrazia, il governo degli intelligenti. Sono strutturati come una specie di scuola, in cui le menti più brillanti ricoprono il ruolo di insegnanti e allo stesso tempo di leader. L’attuale capo dei Laboratori Ibridatori è il dottor Julius Mistomorfo (Dr. Julius Jumblemorph). È stato uno dei primi scienziati a perfezionare la tecnologia di giunzione genetica, che ha causato la scissione dei Laboratori Ibridatori dal loro precedente governo. In genere, spettano a lui le decisioni principali in tema di politica.

Le leggi di Bablovia prevedono che qualsiasi modifica al sistema normativo globale venga concordata da queste cinque fazioni, cosa che non accade da molti anni. L’ultimo episodio di cui si hanno notizie risale a quando la Lega del Fato Infausto, guidata dal Clan della Crudeltà, ricattò le altre fazioni con una macchina meteorologica. Successe anni fa e gli atti relativi a quell’incidente sono spariti, si presume rubati dagli Agenti S.P.I.O.N.I. L’assenza di un unico ente governativo superiore ha spinto ogni fazione a decidere autonomamente le proprie sfere di influenza, che sono suddivise più per ambito che non per area geografica.

E qui si conclude la mia dissertazione sul governo.”

“Ottimo lavoro, Anabelle! Ho alcune domande. Dove hai trovato tutte queste informazioni?”

“L’Ordine degli Arnesi vanta una biblioteca molto ben fornita.”

“È lì che hai svolto anche la ricerca lessicale?”

“Sì, esatto.”

“Dei cinque governi, quale credi sia gestito con maggiore efficienza?”

“L’Ordine degli Arnesi.”

“Quale garantisce maggiore libertà alle persone?”

“I Goblin Esplodenti.”

“Se potessi far parte di un governo, con quale ti piacerebbe collaborare?”

“Con la Lega del Fato Infausto.”

“Davvero? E perché?”

“Credo che sarebbe divertente far parte di una cabala.”

“D’accordo, grazie, Anabelle.”

“Kareem, è il tuo turno.”

“Mi chiamo Kareem e sto per raccontarvi una storia fenomenale sulla creazione dell’Ordine degli Arnesi. L’organizzazione venne fondata 54 anni fa da un uomo di nome Calvin Granderson. Dovete sapere che era un tipino alquanto particolare. Un giorno era in vacanza e sentiva il disperato bisogno di un toast, perché li adorava. Purtroppo, nel posto in cui soggiornava c’era il pane ma non un tostapane. Come gran parte degli abitanti di Bablovia, Calvin era un inventore, così quando tornò a casa progettò un tostapane portatile da viaggio.

Per la vacanza seguente mise in valigia il tostapane portatile, ma fece un’escursione di un giorno in un altro posto, Porto Gadget (un luogo incantevole, se non ci siete mai stati), e decise che per le successive 24 ore non gli sarebbe servito il tostapane, quindi lo lasciò in albergo. Quella decisione si rivelò tuttavia un terribile errore, perché poco prima di andare a letto gli venne una voglia matta di toast. Beh, del tutto legittimo, no? Dopo aver rimuginato a lungo, Calvin ebbe un’idea decisamente ‘anticonvenzionale’: sostituì la sua mano sinistra con un tostapane. Dato che era destrimano e non usava poi molto la mano sinistra, decise che scambiarla con un tostapane avrebbe risolto il suo problema con la voglia di toast in vacanza.

Dopo il successo ottenuto con il tostapane, Calvin sostituì la parte superiore della gamba destra con un mini frigorifero. A quanto pare, gli piacevano i toast imburrati (e come dargli torto?) e questo scambio gli avrebbe permesso di disporre in qualsiasi momento di burro fresco e correttamente conservato. Questa novità lo spinse a sostituire l’indice destro con un coltellino da burro.

Quando si sparse la notizia dei suoi progressi, Calvin iniziò ad attirare l’attenzione pubblica. Molti altri, ispirati dalle storie dei toast imburrati sempre a portata di mano, decisero di potenziarsi. Mani, braccia, gambe, piedi, torso: qualsiasi parte del corpo veniva migliorata con tecnologia funzionale. Abbiamo numerosi Widgeteer in classe, quindi sapete tutti quanto siano fantastici. La moda si trasformò in un vero e proprio movimento e presto Calvin si ritrovò al centro di questa metamorfosi tecnologica e filosofica. Fondò così l’Ordine degli Arnesi per offrire sostegno all’ampio numero di persone che abbracciarono questa nuova ideologia di auto-aiuto.

Dedito all’Ordine, Calvin continuò a potenziarsi negli anni. Poco a poco sostituì ogni parte del suo corpo, tranne ovviamente il tostapane, il frigorifero e il coltellino da burro, con un’ampia gamma di macchine per poter effettuare al meglio i calcoli necessari a gestire l’organizzazione. Dopo aver sostituito oltre il 90% del suo corpo, decise che era giunto il momento di cambiare anche nome. Calvin Granderson divenne prima Calcolatron Granderson, poi il Grande Calcolatron. Sono ormai 54 anni che guida con successo la sua organizzazione. E quell’uomo, che tecnicamente ora è una macchina, ancora oggi si fa un toast ogni volta che ne ha voglia.”

“Grazie, Kareem. Ho una curiosità: secondo te, perché così tante persone si sono unite all’Ordine degli Arnesi? Non sarà stato perché anche a loro piacevano i toast, no?”

“Credo che volessero aiutare gli altri, che è lo stesso motivo per cui Calvin si è trasformato in Calcolatron. La maggior parte dei membri dell’Ordine è dedita a dare una mano al prossimo.”

“Perché non hai approfondito di più questo aspetto?”

“Mio padre ha detto che la parte del tostapane era più divertente.”

“D’accordo, grazie, Kareem. Puoi sederti. Tocca a te, Juanita.”

“Ciao a tutti. Mi chiamo Juanita e oggi vi parlerò degli Agenti S.P.I.O.N.I., un’organizzazione segreta di spionaggio che si dedica a... Beh, nessuno lo sa.”

“Vuoi dire che è un segreto?”

“No, no, no, no, no, no. Ho parlato con 34 agenti per la mia ricerca e nessuno lo sa. Ogni volta che abbiamo toccato l’argomento, mi chiedevano tutti se qualcuno mi avesse detto quale dovrebbe essere lo scopo degli Agenti S.P.I.O.N.I. Onestamente, è un po’ strano che nessuno ne abbia la più pallida idea.”

“Forse è un’informazione riservata e non vogliono rivelartela.”

“Sono pessimi a mantenere nascoste le notizie confidenziali. Ho trovato il loro nascondiglio segreto perché c’era fuori un cartello con scritto: ‘Nascondiglio segreto’.”

“Perché non ci racconti cos’hai scoperto?”

“Gli Agenti S.P.I.O.N.I. hanno avuto origine da una bacheca di annunci di lavoro. La gente pubblicava le attività per cui aveva bisogno di aiuto e chi era interessato se ne occupava in cambio di denaro. E dato che siamo a Bablovia, le persone iniziarono a progettare marchingegni che le aiutassero a svolgere meglio le attività, ma ben presto la situazione sfuggì loro di mano. Spendevano molti più soldi nei marchingegni di quanti ne ricevessero per svolgere il lavoro e questo le spinse a commettere crimini per poterseli permettere. Quando la gente si rese conto che gli utenti della bacheca erano disposti a commettere reati, iniziarono ad apparire richieste sempre più assurde e di lì a poco la bacheca si trasformò nel fulcro del crimine organizzato della città.”

S.N.E.A.K. Dispatcher
S.N.E.A.K. Dispatcher | Illustrazione di John Thacker

“Juanita, come hai saputo dell’esistenza della bacheca di annunci?”

“Esiste ancora, si trova nella loro cosiddetta base segreta. L’ho vista con i miei occhi, è impressionante e deprimente allo stesso tempo. È possibile pubblicare qualsiasi attività di qualunque tipo e qualcuno se ne occuperà, se il prezzo è ragionevole. C’è davvero di tutto.”

“Forse è quello il loro programma.”

“No, la bacheca di annunci sembra più un passatempo. Da quanto ho capito, l’attività più frequente degli Agenti S.P.I.O.N.I. è spiarsi a vicenda. Sono piuttosto paranoici e decisamente ossessionati dagli strumenti di spionaggio. Inventano costantemente nuovi aggeggi per battersi l’un l’altro in segretezza.”

“Quindi, cosa vogliono gli Agenti S.P.I.O.N.I.?”

“A parte gingilli all’ultimo grido e i segreti più recenti, nulla di concreto, che io sappia. L’obiettivo principale di tutti quelli che ho intervistato era tentare di scoprire quale dovrebbe essere il loro scopo. Circa il 50% sembrava preoccupato che l’intera organizzazione fosse solo un complicato scherzo ordito da un’altra fazione.”

“C’è qualcos’altro che dovremmo sapere?”

“Ritengo altamente probabile che alcuni di loro ci stiano spiando in questo momento, perché non hanno creduto che fossi davvero una studentessa. A tutti coloro all’ascolto: visto? Sono davvero una studentessa.”

“D’accordo, grazie, Juanita.”

“Harold, a te la parola.”

“Mi chiamo Harold e la mia ricerca è sulla Lega del Fato Infausto. A differenza degli Agenti S.P.I.O.N.I., la Lega ha uno scopo ben preciso: conquistare il mondo. DAN DAN DAAAN!”

“E come pensano di farlo?”

“Si tratta di un tema controverso nella Lega. Alcuni vogliono ucciderci tutti quanti, altri schiavizzarci; alcuni vogliono spaventarci, altri ipnotizzarci, altri ancora rendere la popolazione totalmente dipendente da qualche nuovo tipo di tecnologia. Quasi ogni membro della Lega ha un piano diverso.”

“Come si è creata esattamente la Lega?”

“Tutto è iniziato in modo bizzarro, con un gruppo di sostegno per supercriminali. Un certo Maggiore Monologo aveva tentato di contaminare le riserve idriche della città, ma aveva confuso inavvertitamente il veleno con un trattamento a base di fluoruro, finendo così per migliorare la salute dentale della popolazione. Deluso per il suo insuccesso, convinse alcuni colleghi a riunirsi per parlare delle loro rispettive sventure. A quanto pare, la percentuale di fallimenti tra i supercriminali è molto più alta rispetto a quella tra i comuni cittadini. Si sparse così la voce dell’esistenza del gruppo di sostegno, che presto divenne un punto di ritrovo per antieroi spietati.

Il gruppo crebbe, così gli organizzatori iniziarono a suddividere gli incontri per tema: disavventure bancarie, avarie di ordigni apocalittici, incidenti in nascondigli segreti e così via. Un sottogruppo dedicato alla pianificazione di trappole inadeguate si evolse negli Individui Ignobili e mosse il primo passo verso la trasformazione del gruppo in un’organizzazione ufficiale.”

“Quali sono le attuali responsabilità della Lega?”

“In generale, si occupano di gestire le licenze dei supercriminali. Chi vuole minacciare la popolazione in modo creativo, rapire un povero innocente o commettere una serie di elaborate rapine a tema deve prima passare attraverso la Lega. Va detto che forniscono un sacco di strumenti per la categoria: hanno inaugurato un servizio di reclutamento scagnozzi, offrono un programma per l’acquisto in gruppo di parti meccaniche e monitorano il calendario per garantire che gli ultimatum che interessano intere città non si sovrappongano.”

“Qual è l’aspetto della Lega che ti ha colpito di più?”

“Offrono un programma di tirocini davvero ottimo. Credo che quest’estate mi cimenterò nella costruzione di un raggio raggelante per il dottor Malevolenza.”

“Grazie, Harold. È stato molto istruttivo.”

“Non c’è di che, è stato un compito divertente. Non sapevo che la Lega fosse così forte!”

“Ming-na, tocca a te.”

“Salve, sono qui per fare una presentazione sui Goblin Esplodenti. Ehm, mi chiamo Ming-na, ovviamente.”

“Rilassati, Ming-na, non c’è motivo di essere tesi. Parlaci dei Goblin Esplodenti.”

“Tutto ebbe inizio molti anni fa con la Fustigatore S.p.A. (Steamflogger Industries). A quei tempi, era una semplice acciaieria: produceva, fondeva e laminava l’acciaio, niente di speciale. Ma poiché Bablovia è Bablovia, la domanda d’acciaio era molto elevata e la fabbrica aveva un bel giro di affari. Per mantenere la competitività, si risparmiava sulle misure di sicurezza e ci fu un certo numero di ‘ricambi’ di personale. Questo causò una pessima reputazione dello stabilimento, che finì per ritrovarsi a corto di operai. Fu in quel periodo che la donna a capo dell’azienda, Thorna Tentoni (Thorna Grabbler), ebbe un’idea alquanto radicale.

Salì sulle montagne per parlare con i goblin. Sapete, a quei tempi era lì che viveva l’intera razza. La storia narra che ne riunì una tribù e mostrò loro vari oggetti tecnologici, sperando che sarebbero stati colpiti da quel luccichio. Il suo piano funzionò, ma non come si aspettava. L’oggetto che li affascinò di più era quello che aveva portato per assemblare il tutto: un martello. Non ne avevano mai visto uno prima di allora e se ne innamorarono. Thorna disse che c’erano molti martelli e altre tecnologie entusiasmanti nella fabbrica e che i goblin avrebbero avuto accesso a tutto quanto. L’intero clan decise di trasferirsi per lavorare nella fabbrica.

All’inizio, tutto andava a gonfie vele. I goblin si dedicavano con fervore al nuovo mestiere ed erano disposti a lavorare in cambio di martelli e rottami meccanici, briciole in confronto a quello che Thorna pagava agli operai precedenti. Ben presto, però, i goblin iniziarono a fare quello che più adorano: sperimentare. Molto spesso provocavano terribili disastri, ma di tanto in tanto facevano audaci scoperte. Molti goblin morirono, ma grazie a una proliferazione aggressiva, il loro numerò in realtà aumentò.

La fabbrica subì pressioni politiche per rimuovere i goblin, così Thorna sfruttò i loro esperimenti per formare una nuova fazione di governo. Lasciò scegliere il nome ai goblin, che votarono per ‘Goblin Esplodenti’. Far parte di una fazione distinta diede loro ancora più libertà nella sperimentazione.

La sovrabbondanza di goblin, unita ai gravi rischi rappresentati dai loro esperimenti, fece lasciare il posto di lavoro a tutti i dipendenti non goblin. Li seguirono a ruota i responsabili della fabbrica, i cui ruoli furono gradualmente assunti dai goblin. Infine, anche Thorna se ne andò: i goblin si erano impossessati della Fustigatore S.p.A. e da lì in poi la situazione non fece altro che degenerare. Smisero di produrre solo acciaio e iniziarono a creare congegni sempre più complessi.”

“Cosa produce ora la Fustigatore S.p.A.?”

“Nessuno lo sa con esattezza. Ai goblin non importa vendere ciò che producono, quindi non resta che basarsi sui rumori che provengono dalla fabbrica. Molti anni fa, comparve in città un Fustigatore capo (Steamflogger Boss) i cui folli vaneggiamenti favorirono le congetture più disparate.”

“Tu cosa credi che stiano costruendo?”

“Non lo so... Forse un martello gigantesco.”

“Grazie, Ming-na. Ottimo lavoro. Nadima, a te la parola.”

“Ciao a tutti! Sono Nadima e la mia presentazione sarà sui Laboratori Ibridatori. La storia inizia 28 anni fa, in un laboratorio universitario. Il dottor Julius Jameson, la dottoressa Luisa Rodriguez e la dottoressa Hana Tanaka cercavano una cura contro il cancro. Si erano conosciuti all’università ed erano considerati tra le menti migliori del settore. La loro ricerca aveva dimostrato che una particolare specie di iguana delle regioni meridionali sembrava immune a un certo tipo di mutazione cellulare. Speravano quindi di donare a un ospite umano l’immunità dell’iguana attraverso una nuova procedura. Al soggetto, però, spuntò una coda.

Le dottoresse Rodriguez e Tanaka la videro come un’enorme sconfitta, ma il dottor Jameson capì che si erano imbattuti in qualcosa di incredibile. La loro tecnica poteva consentire agli umani di innestare parti di altri animali su se stessi. Le sue colleghe non ne avevano compreso la portata, ma Jameson capì che la loro scoperta avrebbe potuto riplasmare l’umanità. Anzi, non solo l’umanità, ma tutte le specie. E se la scienza avesse dato a ognuno il potere di diventare qualsiasi cosa volesse?

Clever Combo
Clever Combo | Illustrazione di Kev Walker

Per dimostrare le sue teorie, il dottor Jameson si sottopose alla procedura per innestarsi un paio di ali. Aveva sempre desiderato volare e ora finalmente poteva esprimere questa parte di se stesso. Quando rese disponibile la procedura agli studenti universitari, la mole di richieste fu enorme. Chiunque poteva scegliere il proprio animale preferito e diventarlo. Non c’era alcun motivo di limitarsi a un’unica specie: chi si sentiva in parte tartaruga e in parte giaguaro poteva trasformarsi in entrambi.

L’università divenne il centro di questo nuovo stile di vita e da tutta Bablovia accorsero moltissime persone per unirsi a quella che stava diventando una comune. Le creature si trasformavano e restavano a vivere in un mondo in cui non erano giudicate per aver incorporato in se stesse uno o più animali che definivano la loro personalità. Lo stesso dottor Jameson si sottopose a numerosi interventi, aggiungendo un animale dopo l’altro. Dopo aver inglobato il DNA di un dinosauro, scelse di cambiare nome e divenne il dottor Julius Mistomorfo (Dr. Julius Jumblemorph).”

“Di cosa si occupano esattamente i Laboratori Ibridatori?”

“Hanno prestato un duplice giuramento. Primo: trasformeranno chiunque lo desideri nella sua cosiddetta ‘vera forma’. Secondo: garantiranno una società in cui gli individui che hanno trovato la loro vera forma possano vivere in pace.”

“E come sono diventati un governo autonomo?”

“Si vociferava che alcune leggi avrebbero dichiarato la procedura illegale, così il dottor Mistomorfo convinse vari politici ad aiutarlo, dopo aver permesso loro di trovare la loro vera identità.”

“Cos’hai imparato studiando i Laboratori Ibridatori?”

“Ho imparato che la mia vera forma probabilmente è metà tasso, metà mangusta.”

“Interessante. Grazie, Nadima. Dovremmo aver concluso le presentazioni previste per oggi.”

“E io?”

“Scusami, Stewart. Per sbaglio ti ho segnato per la prossima settimana. Prego, a te la parola.”

“Salve, sono Stewart e il mio argomento sono gli scoiattoli.”

“Questo non è l’argomento che ti avevo assegnato.”

“La vita è troppo breve per occuparsi degli argomenti assegnati.”

“In realtà non... Sai una cosa? D’accordo, sentiamo cos’hai da dire sugli scoiattoli.”

“Bablovia ama la scienza. Cioè, sul serio, la adora letteralmente, ma nessuno parla delle conseguenze di questo amore smodato. Ecco perché ho scelto di parlare degli scoiattoli.”

“Ma cosa... Scusa, continua pure.”

“Uno dei fondamenti della scienza è la sperimentazione. E per sperimentare, servono delle cavie. Per anni, i soggetti prescelti per gli esperimenti scientifici sono stati i topi bianchi. Erano i candidati ideali: rispondevano bene alle variabili, erano semplici da mantenere e ce n’erano in abbondanza. Nel corso degli anni, Bablovia si concentrò sempre più sulla scienza e il numero di esperimenti aumentò esponenzialmente. Per questo si resero necessarie quantità sempre maggiori di topi.

Si giunse così a un punto in cui il tasso di ideazione di nuovi esperimenti superò il tasso di procreazione dei topi. Nessuno prestò attenzione a questo dato finché non fu troppo tardi: quando la comunità scientifica si rese conto che la specie era in via di estinzione, ormai era impossibile fermare il processo. La Lega tentò di clonarli, ma come sappiamo bene le conseguenze furono terribili. Alla fine, l’ultimo topo bianco morì tredici anni fa.

Inizialmente nessuno sapeva cosa fare, ma poi i Laboratori Ibridatori proposero una soluzione interessante. L’animale che più si avvicinava al comune denominatore degli attributi necessari non era altri che lo scoiattolo. Si temeva però che potesse subire la stessa sorte del topo bianco, così gli scienziati si misero all’opera per rendere gli scoiattoli più robusti, più resistenti e più prolifici. Inoltre, il loro DNA fu manipolato per renderli le cavie migliori in assoluto.”

“Sebbene sia interessante, Stewart, cos’ha a che vedere tutto questo con il governo? Oggi parliamo delle forme di governo di Bablovia.”

“Molti ritengono che le modifiche apportate al DNA degli scoiattoli siano andate oltre il semplice perfezionamento della specie come cavie sperimentali. Alcuni sono convinti che l’abbiano spinta verso l’autocoscienza.”

“E questo che impatto avrebbe sul governo?”

“Io credo che tutte e cinque le fazioni siano segretamente controllate dagli scoiattoli.”

“Non mi pagano abbastanza per questo. Grazie, Stewart, per la tua approfondita analisi su... ehm, sugli scoiattoli.”

“Aspetti, non mi ha lasciato finire. Ho le prove di quanto affermo. Beh, tecnicamente non ho le prove, sono più congetture, ma vale comunque la pena di discuterne se ci interessa la gestione di Bablovia.”

“Purtroppo per oggi abbiamo terminato il tempo a disposizione per la lezione, Stewart. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito con una presentazione, sono state tutte molto interessanti. Vi ricordo che lunedì parleremo delle varie città, quindi se vi è stata assegnata una presentazione, venite preparati! Grazie a tutti, la lezione è conclusa!”

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